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Rovinj: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Rovinj, o com’è nota in italiano Rovigno, è una bella città dell’Istria sud-occidentale, tra Pola e Parenzo, quasi del tutto italiana fino a circa un secolo fa ma ormai a madrelingua croata. Uno degli ultimi villaggi di pescatori autentici ancora esistenti nel Mediterraneo, malgrado un appeal sempre più notevole tra i turisti, Rovinj vanta anche un arcipelago con 14 isolette, come Sveta Katarina e Crveni Otok, che forniscono un’eccellente zona dove passeggiare e riposarsi.

La città vecchia di Rovinj, invece, è racchiusa in una penisola a forma di uovo, che ospita la grande maggioranza dei suoi edifici storici.

Il principale di questi è la chiesa di Sant’Eufemia, duomo di Rovinj costruito dove un tempo sorgeva la chiesa di San Giorgio e la prima chiesa di Sant’Eufemia, entrambe abbattute perché ormai troppo piccole per ospitare tutti i fedeli. L’attuale costruzione, in stile veneziano, risale al 1725, anche se la costruzione degli altari e la decorazione della facciata sono duranti fino al diciannovesimo secolo.

Da vedere all’interno è il bellissimo altare principale di San Giorgio, San Marco e San Rocco, con le statue in marmo di Carrara, mentre l’altare di Sant’Eufemia, protettrice della città, è visitato ogni anno da moltissime persone; dietro all’altare c’è il sarcofago con le reliquie della santa. Il campanile è alto più di 61 metri ed è sormontato da un’altra statua di Sant’Eufemia, disposta in modo da ruotare con il vento. Straordinaria la vista che si può vedere da qui in cima su Rovinj e dintorni, addirittura fino alle Alpi nelle giornate più limpide.

Girare il centro storico è comunque una delle attività più apprezzate dai viaggiatori a Rovinj: pur essendo una città di dimensioni ridotte, questo dedalo di viuzze porta a itinerari sempre nuovi, per poi sbucare ogni volta nei pressi della piazza principale.

Da un punto di vista naturalistico Rovinj è ricca di luoghi molto suggestivi, che la rendono uno dei gioielli più brillanti della costa istriana. Tra questi spicca in particolare il parco forestale Punta Corrente, vero polmone verde di una città che già vanta una grande attenzione per l’ambiente e la natura. Qui gli abitanti di Rovinj si recano per praticare sport, andare in bicicletta o anche soltanto per una passeggiata. Per fare un bagno ci sono le splendide spiagge di Punta Corrente, tra cui molte ben attrezzate.

La flora vanta diverse specie come il cedro dell’Himalaya, i cipressi, il pino domestico, l’abete Douglas, il pino d’Aleppo, il pino calabro, più un sottobosco di lecci e arbusti tipicamente mediterranei.

Da vedere a Rovinj ci sono ancora il museo civico di Rovinj, nel palazzo barocco del conte Califfi, il convento francescano fondato secondo la tradizione da San Giovanni da Capestrano, la città medievale di Dvigrad o Duecastelli, la chiesa di San Tommaso. Sempre dal punto di vista naturalistico meritano sicuramente una visita il canale di Leme, una delle risorse naturali più belle dell’Istria, il Parco geologico Fantasia Monfiorenzo (uno dei più spettacolari esempi di fenomeno carsico al mondo), la riserva ornitologica speciale Palud, con più di 220 specie di uccelli osservabili.

Per arrivare a Rovinj dall’Italia si parte di solito da Trieste, da raggiungere grazie all’autostrada Serenissima. Da qui in poi si prende la statale 14 e poi la statale 202, vicino a Basovizza; qui si percorre la statale 15, passando il confine Rabuiese in direzione della Slovenia. Il passo successivo è prendere la A1 slovena verso Lubiana, poi la E751 all’altezza di Capodistria per entrare in Croazia; da qui, con la strada 21, si passa Vizinada e infine si può arrivare a Rovinj, che vanta anche due stazioni ferroviarie. L’aeroporto di riferimento è quello di Pula, a circa 35 chilometri, e ci sono traghetti tutti i giorni da Venezia.

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