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Belo Horizonte: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Belo Horizonte, città elegante, metropoli moderna che tuttavia non ha dimenticato le sue originarie caratteristiche, quelle tipiche del borgo rurale nato come un giardino urbano all’interno di una zona di miniere. Bucolica senza rinunciare alla sua effervescenza in fatto di avvenimenti e iniziative culturali.

Belo Horizonte, la città resa inconfondibile dalle opere del noto architetto Oscar Niemeyer, una sorta di laboratorio di idee e creatività in mezzo alle miniere e alle montagne.

Belo Horizonte, città di design, arte, commercio.

 Il simbolo di Belo Horizonte è un edificio molto particolare, realizzato da Oscar Niemeyer, la Chiesa di San Francesco d’Assisi (Igreja de Sao Francisco de Assis), sulle sponde del lago Pampulha, un bacino artificiale. Ha due facciate, una composta da un grande arco parabolico, un’altra caratterizzata da una serie di archi che dilatano l’aula nella zona del presbiterio. Linee ricurve anche per il campanile,  una pensilina taglia orizzontalmente il fronte componendo un insieme di forte dinamismo. Risale agli anni Quaranta del 1900. All’interno della chiesa ci sono i pannelli-mosaici del pittore Candido Portinari.

 In giro per Belo Horizonte, da vedere Praça de Estação, nel centro della città, un edificio ex stazione che oggi ospita un museo deducato alle professioni del passato, come per esempio quella del calzolaio o del fabbro. A proposito di vecchie attività, da visitare il Museo Minerario, dove scoprire antichi attrezzi, vecchi mobili e altri reperti a partire dal XVIII secolo. Una sosta anche alla Chiesa di San José, con la sua spettacolare facciata, con vetrate colorate e le guglie in stile gotico.

Tutto un piacere immergersi nel Parque Municipal Américo Renê Giannetti (un sindaco della città degli anni Cinquanta del secolo scorso), 45 ettari in cui trovare 250 specie di piante autoctone, un meraviglioso giardino di orchidee, e tre stagni alimentati da sorgenti naturali.

Da vedere poi il Mineirão, lo stadio, il cui nome ufficiale è Estádio Governador Magalhães Pinto: pure esso nel quartiere di Pampulha, costruito nel 1965, ora è stato ristrutturato in versione sostenibile, ad esempio con copertura di pannelli solari per la produzione di energia elettrica e con un enorme impianto di cattura dell’acqua piovana per consentirne il riutilizzo.

Da non mancare il Museu de Artes e Ofícios, per capire al meglio la storia della città.

Per lo shopping, alcune idee che sono anche una gioia per gli occhi, come la Feira das Flores, il mercatino dei fiori, che si svolge ogni venerdì nel quartiere Santa Efigênia. Da non perdere il Mercado Central, per la sua vivace atmosfera e soprattutto perché è un concentrato di tanti suggerimenti da comprare per portarsi a casa sapori e odori di Belo Orizonte, dal pane al formaggio al cachaça, alle erbe medicinali, agli strumenti musicali, ai tanti oggetti di artigianato. Occhio anche ai negozi di gioielli, in cui lavorano oro e argento.

La vita notturna, vivacissima ovunque, soprattutto nel quartiere Savassi. Inoltre, nel Palazzo dell’Arte la sera si possono ascoltare diversi tipi di musica grazie alla perfetta acustica.

Ancora Savassi è la zona dei ristoranti ma da provare sicuramente i diversi luoghi di ristoro nell’area del Mercado Central.

A pochi km da Belo Horizonte chilometri si trova la città di Brumadinho, dove ha sede l’Istituto Culturale Inhotim, uno dei migliori musei di arte contemporanea del Brasile, all’interno di un parco molto bello: un vero e proprio giardino botanico. Due siti Unesco, la città mineraria di Ouro Preto, immersa tra le montagne e protagonista della corsa dell’oro che ci fu in Brasile alla fine dell’Ottocento, e Congonhas do Campo con il suo santuario Bom Jesus do Congonhas, costruito nel XVIII secolo in stile rococò.

Per muoversi all’interno della città ci sono diverse linee di bus e la metropolitana. Belo Horizonte è servita da tre aeroporti.

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Divertimenti

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