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Turismo lento: cos'è lo slow tourism e quali sono i percorsi migliori in Italia  

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02 ago 2019 - by Alessio

Il turismo lento (Slow Tourism) rappresenta la migliore occasione non soltanto per assaporare fino in fondo lo spirito dei luoghi che si visitano, ma anche per viaggiare in maniera responsabile e sostenibile, nel più assoluto rispetto dell'ambiente. Questa è forse la definizione più appropriata e calzante dello slow tour, salito alla ribalta in Italia dato che proprio il 2019 è l'anno nazionale del turismo lento.

I principi che stanno alla base di questo modo di intendere il turismo vanno a contrapporsi nettamente a quelli del turismo di massa, consumistico e veloce, che spesso non è in grado di valorizzare la tipicità delle caratteristiche locali. Viaggiare seguendo un'impostazione slow mood significa selezionare attentamente le mete dei propri itinerari, privilegiando quelle dove sono disponibili strutture d'accoglienza eco-friendly con la possibilità di cibarsi con alimenti biologici a chilometro zero.

Il turismo all'insegna della sostenibilità è infatti strettamente collegato alla lentezza, che permette di relazionarsi in maniera ottimale sia con il luoghi che con chi vi abita. Il viaggiatore slow mette in primo piano l'itinerario rispetto alla meta, privilegiando attività collegate alla natura, come la camminata, il birdwatching, il trekking, il cicloturismo, l'equitazione e la pesca. Gli slow tour consentono al turista di immergersi nei ritmi lenti della natura, allontanandosi (almeno per qualche tempo) dalla frenesia della vita cittadina. E quale terra migliore se non il Bel Paese per tentar la sorte?

2019 è l'anno del turismo lento

A piedi, a cavallo o in bicicletta, gli slow tour devono comunque svolgersi in chiave sostenibile e a contatto con la natura, favorendo innovative esperienze di viaggio con itinerari alternativi, ispirati alla valorizzazione di mete poco conosciute e comunque non frequentate dal turismo di massa.

Lo scopo di questa iniziativa è soprattutto quello di tutelare il patrimonio culturale e naturale dell'Italia, puntando sulla sua tradizione. Contrapponendosi alla modalità "mordi e fuggi" tipica dei viaggiatori che in poco tempo vogliono visitare il maggior numero possibile di luoghi, il turismo lento presuppone una fruizione del territorio con un maggiore coinvolgimento emotivo, in quanto, proprio nella lentezza, è possibile apprezzare tutti gli aspetti tipici delle località.

Il 2019 celebra e sponsorizza la benefica esigenza di viaggiare senza fretta, per godere fino in fondo di tutte le opportunità che un viaggio è in grado di offrire, potendo disporre del tempo necessario per inserirsi pienamente nei contesti ambientali in cui ci si trova.

slow tourism Conero

Turismo lento in Italia

  • I dati sul turismo lento - buona notizia! - sono in costante crescita: statisticamente lo slow tour sta diventando un settore sempre più presente nel panorama turistico Italiano, che continua ad adeguarsi ad una tendenza già presente da tempo nei paesi Europei.
    La maggiore attenzione all'eco-sostenibilità e la sensibilizzazione verso le problematiche ambientali hanno contribuito a diffondere questa mentalità green anche presso fasce di viaggiatori tradizionali.
  • Le destinazioni più visitate sono principalmente quelle che offrono l'opportunità di percorrenze non troppo impegnative, quindi con itinerari in pianura o collina e seguendo zone costiere. Particolarmente apprezzati sono i Parchi Naturali o le Oasi Faunistiche, per la possibilità di vivere esperienze a contatto con la natura e nel più assoluto silenzio; tali proposte consentono di affrontare i viaggi servendosi del cavallo o della bicicletta. In molti casi, i turisti lenti hanno mostrato di prediligere anche l'utilizzo di ferrovie dismesse dall'utenza tradizionale, ma ancora attive per questo genere di viaggi. La montagna rappresenta un'altra meta molto visitata per slow tour, soprattutto da parte dei cultori del trekking, che amano cimentarsi in imprese sportive di un certo livello .Anche le città d'arte, estremamente numerose in Italia, rappresentano mete ideali per chi concepisce il turismo come un'esperienza da vivere senza fretta, assaporando tutti gli aspetti caratteristici dei contesti urbani. Avete mai pensato a uno slow tour di Roma?
  • Perché fa bene camminare: camminare apporta vantaggi sia al corpo che alla mente. A livello organico infatti l'attività motoria di media entità, come quella della camminata, contribuisce a migliorare la funzionalità di numerosi apparati. La funzione respiratoria viene potenziata in quanto aumenta la frequenza e la profondità dell'inspirazione, migliorando di conseguenza l'ossigenazione del sangue e di tutti i tessuti. L'apparato cardio-vascolare viene incentivato a lavorare con minore dispendio energetico ed anche i reni sono portati a filtrare più sangue. I muscoli, ricevendo maggiori quantità di ossigeno, potenziano la loro attività contrattile. A livello della sfera psico-emotiva, camminare migliora il tono dell'umore poiché aumenta la produzione di serotonina e noradrenalina, due ormoni stimolanti; inoltre contribuisce a eliminare lo stress accumulato e allenta i sintomi da ansia e depressione.

turismo lento in Valle d'Aosta a cavallo

I migliori itinerari del turismo lento in Italia

  • Camminata sul Monte Conero (Marche)

    Il meraviglioso Parco del Conero, nelle Marche, offre l'occasione per percorrere un suggestivo sentiero che, partendo dalle pendici del monte, consente di raggiungere il mare Adriatico presso la spiaggia delle Due Sorelle.
    Percorribile a piedi oppure in bicicletta, questo itinerario di rara suggestione consente di scoprire panorami mozzafiato immersi nella natura incontaminata dell'oasi ambientale.
  • Cicloturismo tra Pozzallo e Scicli (Sicilia)

    Per gli amanti del cicloturismo, questo itinerario rappresenta la scelta ideale per ammirare splendidi scenari dell'isola siciliana; si tratta di uno slow tour piuttosto impegnativo che attraversa la Val di Noto, tra le caratteristiche cave e alcune zone costiere caratterizzate dal mare favoloso della Sicilia.
    Dopo alcuni chilometri di media difficoltà, il percorso presenta anche tratti pianeggianti, attraversando la meravigliosa Scicli, prima di arrivare all'antico borgo di Pozzallo, dove la vita sembra essersi fermata.
  • Sulla via delle marmotte (Valle d'Aosta)

    Ideale per chi viaggia con bambini, questo slow tour si svolge presso la Valpelline, una zona alpestre particolarmente selvaggia della Valle d'Aosta, dove sono presenti sentieri alla portata di tutta la famiglia.
    Addentrandosi in boschi fatati dove l'unico rumore è quello del canto degli uccelli, sono possibili varie opportunità con percorrenza breve (preferibile per chi ha bambini al seguito) oppure lunga (indicata per adulti abituati al trekking). Partendo dal comune di Bionaz, si raggiunge l'Alpeggio del Grand Rond dove è frequente incontrare numerose marmotte che vivono nella zona.
  • Passeggiata a cavallo lungo il Delta del Po

    Partendo dalla Spiaggia Romea, in provincia di Ferrara, gli amanti dell'ippoturismo possono vivere un'esperienza indimenticabile attraversando il Parco del Delta dove pascolano in libertà cavalli, tori e daini, in un'ambientazione naturale di rara bellezza.
    Anche gli uccelli rappresentano un'attrattiva notevolissima per gli appassionati di birdwatching. Tra mare e pineta, questo slow tour è un'occasione ideale per conoscere la flora endemica dell'ambiente palustre del Delta del Po.
  • Ippovia delle Foreste Casentinesi (Toscana)

    Attraverso gli splendidi boschi del Parco delle Foreste Casentinesi si snoda un itinerario particolarmente suggestivo da affrontare a cavallo. Il percorso è prevalentemente pianeggiante e non prevede particolari difficoltà; durante i tragitto è possibile ammirare l'Eremo di Camaldoli e l'Abbazia di Valleombrosa, due gioielli del turismo toscano.
    Sono disponibili numerose varianti in relazione al tempo a disposizione.
  • Cicloturismo lungo la costa Istriana (Friuli)

    Attraverso la regione Istriana da Muggia a Pola, seguendo la ciclovia Parenzana, questo slow tour costeggia un'antica tratta ferroviaria che dapprima si snoda tra boschi e colline, per poi attraversare caratteristici borghi Istriani immersi nella macchia mediterranea a picco sul mare.
    Pedalando lungo strade solitarie, molto spesso al confine col mare, si incontrano piccoli agglomerati di abitazioni tradizionali dove la popolazione locale vive ancora secondo i ritmi lenti della natura.

turismo lento in bicicletta

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