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È lei la Capitale Italiana della Cultura 2018  

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25 ott 2017 - by Redazione
Palermo // Da non perdere

Un riconoscimento importante per una città dai mille volti, dagli affascinanti contrasti e dai sapori irresistibili: nel 2018 la Capitale Italiana della Cultura è Palermo, capoluogo siciliano da sempre terra di incontri e crocevia di culture.


Bagnata dalle limpide acque del mare, Palermo è una città dalla spiccata ospitalità, sia per la cordialità dei suoi abitanti che per la sua capacità di prendere il turista per la gola con i sapori della sua cucina. Resistere ad un’ottima arancina è, durante un soggiorno a Palermo, praticamente impossibile!


A conquistare i viaggiatori – ma anche la giuria che ha designato Palermo come Capitale Italiana della Cultura 2018 – è anche il suo ricchissimo bagaglio storico, artistico e culturale, risultato di differenti culture che nel corso del tempo si sono incrociate in città e di cui si ha traccia ancora oggi nei preziosi monumenti, tra i quali spiccano gioielli quali il Teatro Massimo, uno dei maggiori d’Europa, la Cattedrale e il Palazzo dei Normanni che custodisce un capolavoro come la Cappella Palatina.

Palermo


I contrasti della città sono da esplorare attraverso i luoghi dell’itinerario arabo-normanno, recentemente dichiarato patrimonio UNESCO, e che comprende tesori palermitani insieme a quelli delle vicine Monreale e Cefalù.

Il 2018 è dunque l’anno perfetto per visitare la città di Palermo, pronta ad ogni angolo ad incantare con la sua storia e la sua architettura che in alcuni luoghi raggiunge livelli di eccellenza difficili da eguagliare.
Dalla suggestiva chiesa ‘a cielo aperto’ di Santa Maria dello Spasimo alla raffinata e sobria eleganza del Castello della Zisa, salendo fino al Monte Pellegrino dove trova il suo spazio il celebre Santuario di Santa Rosalia, interamente scolpito nella roccia, Palermo è un piccolo capolavoro che unisce al meglio arte, storia, religiosità e cultura. Senza mai tradire le sue origini e senza mai dimenticare di mostrare ai suoi ospiti volti più tradizionali e folcloristici, specialmente nei suoi vecchi mercati: d’obbligo una visita a quello della Vuccirìa e di Ballarò dove, accanto ai prodotti tipici esposti sui banchi, troverete ‘esposta’ l’anima palermitana più autentica, quella che sembra ormai essere ferma nel tempo e che rimane costantemente fedele a se stessa.

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Quello che resta nel cuore di Palermo è la sua natura variegata, il suo essere una città-mosaico in cui le culture europee continuamente dialogano con il mondo arabo, e in cui le differenze culturali si amalgamano e si fondono creando un complesso di fascino di rara bellezza.
Multiculturalità è la parola d’ordine palermitana, e si esprime in tanti modi diversi: linguistico, gastronomico, passando per monumenti diversi tra loro, ciascuno dei quali sembra raccontare storie sempre diverse, ma che nel capoluogo siciliano convivono in perfetta armonia.
È una multiculturalità, quella palermitana, che si può toccare con mano, e non solo immergendosi nella vita quotidiana e nella ricchezza culturale della città: nel Palazzo della Zisa è custodita la Lapide Quadrilingue, lapide funeraria che, redatta in giudaico, latino, greco e arabo, mostra i diversi sistemi di datazione del mondo antico, dando voce ad una realtà che si configurava come complessa e multietnica già dai tempi di Ruggero II, e che lascia intravedere l’attenzione al rispetto delle religioni e dei popoli presenti in Sicilia già a quell’epoca.


A confermare una simile tendenza è anche la dimensione religiosa, dal momento che al culto della Santa patrona Rosalia (affettuosamente chiamata santuzza dai palermitani) si affianca quello del Santo Nero Benedetto il Moro.

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Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018, è una città autentica, che accoglie con la sua inconfondibile essenza e in cui perdersi è un piacere, scorgendo passo dopo passo le sue atmosfere e suggestioni e lasciandosi avvolgere da un sole brillante che scalda anche le prime giornate d’autunno!

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