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Cantabria in moto a Santander  

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Valutazione Generale
  
Rank 2# di 13
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Recensioni Cantabria in moto

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Livello 100     6 Trofeo   
Voto complessivo
Questo itinerario di appena 90 km si snoda attraverso l'affascinante e verde comarca di Liébana de Unquera e giunge alla graziosa cittadella di Fuente Dé. Delimitata dall'imponente cordigliera cantabrica e gli impervi Picos de Europa, nell'articolazione tra questi due massicci montuosi, si trova l'ineguagliabile comarca... vedi tutto di Liébana. La notevole singolarità di questa affascinante regione nei ditorni di Santader si vede rafforzata per la particolarità del suo clima e della sua flora, distinti dal resto della Cantabria. Tra le molte attrazioni si nota il caratterre autentico dei suoi paesini e un ricco patrimonio storico artistico. Il percorso unisce la costa atlantica con le imperiose altitudini de i Picos de Europa, attraversando verdi e profonde gole e utilizzando panoramiche strade di montagna immerse nel verde rilassante di questa particolare regione spagnola. Unquera: Segna il confine tra Asturia e Cantabria, delimitata per la Ria Tina Mayor, nella quale sfocia il fiume Deva. Unquera è una fermata obbligatoria per chi vule saziare il palato con i famosi dolci, "las corbatas" (letterelamente, le cravatte), e i ricchi piatti di mare che proporziona la cucina di questo angolo di Cantabria. Da qui parte la N-621, che ci condurrà a Liébana. Desfiladero de la Hermida: Accesso naturale a Liébana, si tratta di una profonda gola di circa 20 km scavata dal fiume Deva. Da Urdón, parte il sentiero di montagna que finisce a Treviso, paese famoso per il formaggio picón. A pochi chilometri si trova La Hermida da dove parte la CA-282 in direzione Lamasón e, in senso contrario, la strada verso Bejes che comparte con Treviso la denominazione di origine cotrollata dei formaggi Bejes-Treviso. Lebeña: Lasciando alle spalle la gola si incontra, immediatamente, il piccolo paese di Lebeña. Situata sulle sponde del fiume Deva, accoglie una delle gioie architettoniche della regione, la chiesa mozarabe di Santa Maria, risalenta al X° secolo. Piasca: A Ojedo il percorso abbandona la N-621 e prende la CA-184 per circa 8 km, passando per le località di Frama e Cabezón de Liébana, fino a svoltare per la CA-872 que termina a Piasca dove potremo ammirare uno degli edifici romanici più importanti della Cantabria, il monastero di Santa Maria. Potes: In questo punto bisogna rifare, in parte, il cammino già preso in precedenza e tornare indietro fino ad Ojedo per riprendere la N-621 in direzione Potes, principale località della comarca. Da notare la Torre del Infantado e la Torre de Orejón de la Lama, da dove si arriva, attrraversando il ponte sul fiume Quiviesia, alla città vecchia che ci accoglie con i suo splendidi vicoli medioevali. Mongrovejo: Da Potes il percorso prende la CA-185. A poco meno di un chilometro si incontra lo svincoloper il Monastero di Santo Toribio, edificio gotico che conserva il Lignum Crucis, il resto più grande della presunta croce di Cristo. Il percorso torna, poi, a prendere la CA-185 fino allo svincolo con la CA-887 in direzione Mongrovejo uno dei paesi pièu belli e meglio conservati dell'inetera comaraca di Liébana. Fuente Dé: Dopo aver ripreso la CA-185 recuperiamo la strada verso Fuente Dé, passando per Los Llanos, Cosgaya, Las Ilces e Espinama, da dove si dirama un sentiero verso il passo de áliva, nel cuore dei Picos de Europa. Continuando per la CA-185 a circa 4 km possiamo fermarci a contemplare la splendida vista de Fuente Dé , un antico ghiacciaio al cui termine si innalza il massiccio centrale dei Picos de Europa. Ai suoi piedi si trova la stazione teleferica che dopo un'ascesa di circa un chilometro e mezzo ci porta sulla vetta del massiccio da cui possiamo godere di una splendida vista sulla valle sottostante. Prima di terminare la descrizione di questo affascinante itinerario dobbiamo spendere due parole sulla gastronomia della regione attraversata. Liébana conta con una ricca gastronomia che si beneficia in parte del particolare clima della zona. Da notare la ricca e gustosa produzione casera, imbottiti e gustosa carne di cinghiale. Il piatto tipico della regione è il cocido labaniego, a base di ceci. Liébana produce, inoltre, mile, legumi, gustosa frutta, e un famoso liquore, l'Orujo.Molti di questi prodotti possono essere comprtai nel tipico mercato che si tiene, ogni lunedì, a Potes.
Livello 100     6 Trofeo   
Voto complessivo
Il percorso proposto, di una cinquantina di chilometri circa, si snoda lungo i meravigliosi paesaggi della valle del Rio Nansa. La bellezza naturale di questo angolo di Cantabria ispirò lo scrittore José Maria de Pereda nella composizione del libro "Peña Arriba". Il fiume Nansa si nutre... vedi tutto delle sorgenti e dei ruscelli che sgorgano, allegri e rigogliosi, dalle verdi falde della Sierras Peña Labra e Peña Sagra, e scorre immerso in un paesaggio impressionante fino a sfociare in Pesués, accanto alla magnifica ria de Tina Menor. Estesi e frondosi boschi, paesini accoglienti e ben curati, una ricca gastronomia locale accompagnano il viaggiatore che percorre, in moto o in macchina, questo itinerario alla scoperta del cuore verde della Spagna. Pesués: Il percorso che inizia con uno sguardo alla ria di Tina Menor, dove il fiume Nansa mischia le sue dolci acque con quelle, salate, dell'Atlantico. Cades: Una volta imboccata la CA-181 e senza perdere di vista il corso del fiume si arriva a Cades dove è possibile visitare un antica ferreria del XVIIº secolo e che, dopo la sua rivalorizzazione come museo, mostra ai viaggiatori la vita e il lavoro di una fabbrica di ferramenta. Industria che caratterizzava enormemente la vita economica di questa parte della Cantabria. Cueva de El Soplao: proseguendo in direzione sud arriviamo all'incrocio dei cammini di Puente El Arrudo, e poco più avanti, alle località di Rábago e Celis che danno accesso alla grotta de El Soplao accessibile solo da luglio del 2005. Puentenansa: Il percorso segue salendo fino al piccolo comune di montagna di Rionansa, attraversando Puentenansa, da dove si può accedere alle valli di Carmona e Cabuérniga, verso est, o Lamasón ad ovest, alle falde di Peña Sagra. L'itinerario prosegue poi verso sud seguendo la CA-281 fino a giungere al grazioso paesino di Cosío che benedice il matrimoni di acque tra il fiume Nansa e il Vendul. Tudanca: La CA-281 si addentra nel territorio di Tudanca e attraversa i aesi di Sarceda e Santotís prima di giungere alla città stessa di Tudanca, una cittadina che conserva, nella architettura tipica di case strade, i tratti di un'insediamenteo pre-medioevale. Da notare la casa-museo di José Maria de Cossío nella cui biblioteca sono gelosamente conservati alcuni importanti manoscritti originali di famosi scrittori e intellettuali spagnoli. Embale de la Cohilla: Ritorcendosi come un serpente e avvolgendo il viaggiatore nelle spiere dei sui tornanti, la strada arriva alla tratto più alto dell'intero percorso giungendo ad uno spettacolare paesaggio dove la natura e l'opera dell Uomo si unisco dando forma alla diga di Cohilla. La valle spicca per la sua particolare vegetazione, fauna, clima, storia e costumi. La cruz de Cabezuela: Sulle falde del massiccio di Peña Labra, molto vicino al confine con Liébana, si trova il punto panoramico -mirador- della Cruz de Cabezuela, da dove si ottiene un'ampia panoramica dei Picchi d'Europa, delle valli di Liébana. Il punto panoramico e immerso in un frondoso intorno boschivo. La Curiosità-La Grotta de El Soplao: Con più di 6.500 cavità naturali documentate, la Cantabria è riconosciuta internazionalmente per la sua ricchezza speleologica. La grotta de El Soplao, accessibile dalla località di Rábago è uno dei miglori esempi. Il complesso di grotta e miniera , a cui si accede mediante un treno da miniera, offre due percorsi alternativi, il primo di 1,2 km utilizza una passerella priva di barriere architettoniche con la sola limitazione ai minori di 6 anni, il secondo percorso, in modalità "speleo-avventura", è di lunghezza variabile in funzione delle caratteristiche del gruppo. è usufruibile a partire dei 16 anni . Nella grotta sono visibili, stallattiti e stalagmiti.
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