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Complesso Monastico Polironiano a San Benedetto Po  

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Valutazione Generale
  
Rank 1# di 18
Numero votazioni 8
Piazza M. di Canossa, 7
0376 623036
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Recensioni Complesso Monastico Polironiano

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Livello 38     5 Trofeo   
Voto complessivo
Il Complesso Monastico di Polirone fu fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa, nonno della celebre contessa Matilde, sull'isola che si trovava tra il Po e il fiume Lirone. Il monastero ebbe un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo per... vedi tutto l'impegno religioso, politico e culturale fino a che nel 1797 fu soppresso da Napoleone Bonaparte. I turisti, nel loro percorso di visita possono ammirare la bellezza di tre chiostri, quello dei Secolari, quello di San Simeone e quello di San Benedetto: Il chiostro dei Secolari, di cui si possono notare almeno tre fasi costitutive (una fase anteriore al XV secolo, una databile al 1475 e una del 1674) era destinato ad accogliere i pellegrini e i poveri al piano terra (lati est e sud), mentre il piano superiore era dedicato agli ospiti di riguardo. Dal chiostro dei Secolari, attraversando lo scenografico scalone Barberiniano, si accede al Museo Civico Polironiano. Proseguendo sul retro della Basilica, si trova il Chiostro di San Simeone il cui piano superiore era un tempo occupato dall'infermeria vecchia a est, dalla biblioteca e dalla dimora dell'abate a sud, dalle celle-dormitorio dei monaci a ovest e a nord. Al pianterreno invece si trovavano le celle per i monaci di passaggio, la cantina, la sartoria e la calzoleria. Il chiostro, in stile tardogotico, assunse l'aspetto attuale fra il 1458 e il 1480. Sempre a questo periodo sono databili gli affreschi nelle lunette con le Storie di San Simeone, realizzati da artisti forse di scuola fiamminga.Da questo splendido chiostro si accede direttamente alla sala del Capitolo, uno dei luoghi più antichi e importanti del monastero in quanto centro direttivo del cenobio; all'interno è possibile ammirare i resti di tombe di abati del '500. Uscendo dalla sala si può ammirare il chiostro più grande, dedicato a San Benedetto. Ricostruito intorno al 1450 nell'ambito del rinnovamento architettonico di Polirone sostenuto dal commendatario Guido Gonzaga, venne modificato nel lato meridionale a seguito dei lavori di ristrutturazione della chiesa abbaziale realizzati da Giulio Romano. Proseguendo nella visita, si giunge nel Refettorio monastico. Costruito nel 1478, era il luogo dove i monaci consumavano i loro pasti. All'interno vi lavorarono due importanti artisti: il veronese Girolamo Bonsignori che dipinse l'Ultima Cena su una tela incastrata sul muro (oggi conservata nel Museo Civico di Badia Polesine - Rovigo)  e il giovane Antonio Allegri, detto il Correggio, che tra il 1513 e il 1514, affrescò l'architettura dipinta in cui il Cenacolo si immaginava inserito. Al di sotto del Refettorio si possono ammirare le suggestive cantine cinquecentesche del complesso monastico al cui interno è presente la collezione storico-archeologica del Museo, e la collezione  degli antichi carri agricoli reggiano–modenesi. Nella visita inoltre i turisti possono ammirare la grandiosa Chiesa Abbaziale, riedificata tra  il 1540 e il 1545 da Giulio Romano senza demolire le vecchie strutture romaniche e gotiche. Egli adottò soluzioni originali per far convivere diversi stili architettonici creando un interno raffinato ed omogeneo. Le statue di santi che arredano le navate e ornano gli ingressi delle cappelle laterali sono opera di Antonio Begarelli, artista modenese che il Vasari definisce "il Michelangelo della terracotta", mentre il coro e la meravigliosa sacrestia sono arredati dagli armadi intagliati eseguiti da Giovanni Maria Piantavigna tra il 1561 e il 1563. Nell'ambiente posto tra il transetto e la sagrestia si trova la tomba di Matilde di Canossa, un sarcofago in alabastro sorretto da quattro leoncini di marmo rosso. Il corpo della contessa non è più collocato nel sepolcro dal 1633, quando venne trasferito nella Basilica di San Pietro a Roma. All'interno della Basilica si trova anche l'Oratorio di Santa Maria databile tra la fine del XI secolo e la metà del XII secolo. Si pensa che qui sia stata originariamente sepolta la Grancontessa, in un'urna interrata di fronte all'altare, in corrispondenza del grande mosaico con le quattro Virtù Cardinali.
Livello 26     1 Trofeo   
Voto complessivo
Una visita fatta come si deve dovrebbe comprendere i chiostri interni dei Secolari e di San Simeone, il chiostro di San Benedetto, il Refettorio monastico che ospita l’affresco del Correggio, le Cantine cinquecentesche (al cui interno si trova una... vedi tutto ricca collezione di antichi carri agricoli decorati e una mostra di reperti archeologici), la Sala del Capitolo, lo Scriptorium e una parte del Museo Civico Polironiano, uno dei più importanti musei etnografici della Lombardia. Il costo del biglietto d’ingresso è di euro 4,00 a persona (tariffa ridotta gruppi). I biglietti si acquistano al momento dell'arrivo presso l'ufficio situato in piazza M. di Canossa 7. La visita al Complesso Monastico dura circa un ora e mezza e sicuramente ne vale la pena.
Livello 38     5 Trofeo   
Voto complessivo
Il Complesso Monastico Polironiano fu fondato nel 1007 da Tadaldo di Canossa e al suo interno è possibile visitare la Chiesa Abbaziale, il Refettorio Monastico, i tre Chiostri, le Antiche Cantine, la Sala del Capitolo e il Museo Civico Polironiano.... vedi tutto Un insieme architettonico che merita certo di essere visitato.
Livello 1     0 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Livello 26     1 Trofeo   
Voto complessivo
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Livello 38     5 Trofeo   
Voto complessivo
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