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Biella: guida turistica e cosa vedere  

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Capoluogo di provincia dal 1992, Biella è una delle più note città industriali e commerciali italiane. L'odierno nome di Biella deriva da Bugella, che apparve per la prima volta nell'atto di donazione fatta dagli Imperatori Ludovico il Pio e Lotario, il 10 luglio 826, al Conte Bosone. 

Biella, centro di antichissima origine, fatto confermato dalla presenza di alcuni siti nelle vicinanze della città e dai numerosi ritrovamenti archeologici che hanno portato anche alla scoperta di un castelliere gallico edificato durante l’età del Ferro. La città si trova alle pendici delle Alpi Biellesi. Nelle vicinanze sono presenti altri rilievi montuosi minori, ricchi di sorgenti, come il lago di Camino, ma anche i torrenti come l'Elvo, l'Oropa e il Cervo. In passato è stata dominio dei vescovi di Vercelli mentre nel 1379 è passata sotto il controllo dei Savoia. Durante l’Ottocento invece Biella ha conosciuto il suo più importante processo di modificazione urbanistica ed industriale che l’hanno portata ad essere uno dei principali centri industriali tessili del nostro paese.

Al tempo della potenza Romana, Biella era già un fiorente centro abitato, e nel IV-V secolo si formarono i primi nuclei cristiani. Nel secolo XII il vescovo di Vercelli fondò un piccolo borgo sull'altura del Piazzo concedendo molti privilegi ai nuovi abitanti, e Biella si articolò intorno a due poli: il Piano e Biella Piazzo. In seguito, grazie all'espansione demografica ed economica, la zona bassa, chiamata Biella Piano, riacquistò la sua importanza diventando essa stessa fulcro della città.  L'organizzazione comunale nel 1245 era costituita da quattro consoli al governo, un Consiglio di Credenza e un numero considerevole di ufficiali subalterni. Nel 1357 compaiono regolarmente i Podestà che rappresentavano l'autorità centrale a fianco dei Chiavari e Consoli che rappresentavano invece quella comunale.  Il secolo XVI iniziò con la partecipazione di Biella al comune disagio del Piemonte per l'occupazione di Francesi e Spagnoli.

La peste, poi, fece numerose vittime nel 1522 e nel 1599, mentre durante la pestilenza del 1630 Biella rimase illesa per intercessione della Madonna d'Oropa. Si firmò la pace nel 1642 ma nel 1704 Biella fu nuovamente occupata dai francesi, fino alla battaglia di Torino che la liberò di nuovo. Nel 1772 fu eretta in sede vescovile e poi occupata dai repubblicani francesi nel 1798, ma il 14 dicembre di quello stesso anno i biellesi festeggiarono finalmente la libertà. Anche se negli anni successivi ci furono numerose truppe straniere, il 18 maggio del 1859 Giuseppe Garibaldi costrinse le truppe austriache a ritirarsi.  Nel 1943 la città venne occupata dai tedeschi e il 24 aprile 1945 la città fu liberata dai Partigiani.  Dal XVI secolo Biella ha ospitato una significativa comunità ebraica, questo fino alla fine del Settecento quando, dopo i moti, venne istituito un ghetto lungo la zona intorno a via dei Tigli; qui è presente una sinagoga del Settecento ed anche un antico cimitero ebraico. Quest’azione venne intrapresa in tutto il Piemonte.

L'economia di Biella e del biellese è per sua stessa tradizione storica legata al settore tessile ed in particolare a quello della lavorazione della lana. Per importanza non si può non citare il gruppo Ermenegildo Zegna, il gruppo Lanificio fratelli Cerruti, la Fila e la Filatura di Pollone S.p.A., quotata alla Borsa di Milano, unica azienda industriale di Biella e della sua provincia, accanto alla holding finanziaria Borgosesia S.p.A.. Per quanto riguarda l'attività di artigianato, importante è rimasta la lavorazione locale del ferro battuto, finalizzata soprattutto alla produzione di mobili ed elementi di fine arredo.

La cucina biellese vanta diversi piatti di origine montana, come la famosa pulenta cunscia, un composto a base di farina di mais, formaggio tipico cotti in una pentola con aggiunta di burro per alcune ore. E’ un piatto rappresentativo di Biella perché richiama le sue origini povere e dedite al lavoro in montagna, alla pastorizia ed all’agricoltura. Un consiglio, per fare una buona polenta bisogna munirsi di una buona farina rigorosamente macinata a pietra; per quanto riguarda i formaggi, i più diffusi sono la toma, il burro delle valli, la fontina valdostana. Altri formaggi che vengono prodotti nella provincia di Biella sono il maccagno, il tumin fresco, preparato con aglio e peperoncino. La carne è un piatto che viene solitamente preparato durante i periodi di festa, come nel caso del coniglio farcito e della gallina. In inverno non mancano le zuppe come la supa mitunà, un brodo di erbe con pane raffermo, e la minestra marià, dove insieme al brodo si aggiungono riso e verdure, solitamente spinaci e cicoria.

A Biella non è sede solo di aziende manifatturiere, ma vi si trovano altri giganti italiani dei più disparati settori, come la Banca Sella, una delle principali banche private italiane fondata nel 1886 su iniziativa di Quintino Sella; è presente, inoltre, la fabbrica che produce la Menabrea, una delle più famose birre italiane, fondata nel lontano 1846. Di Biella era anche la Tua Ski, produttrice di abbigliamento e attrezzatura da montagna.

Il territorio del biellese ha un’antica tradizione sportiva, in particolare in ambito automobilistico. Infatti la città ha dato i natali a numerosi piloti di fama internazionale dal XX secolo fino ad oggi. In particolare, piloti di gare su strada. La principale competizione che ancora oggi vi si tiene è il Rally della Lana, che è stato organizzato fino a qualche anno fa. Dal 1982 aveva anche valenza come Campionato Europeo. Negli ultimi anni il Rally della Lana è stato sostituito da altri due eventi: il Rally Ronde ed il Rally della Lana Storico che ha valenza per i Campionati Nazionali.

Prefisso:
015
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
biellesi
Patrono:
Santo Stefano martire
Giorno Festivo:
26 dicembre
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Valutazione generale

21
Media
10
Buona
3
Bassa
2
Ottimo

Chi c'è stato

Tutti
8
Turisti maturi
5
Coppie
3
Famiglie
2
Giovani e single
2

Indicatori

Sicurezza
convenienza
Alloggio
mangiare e bere
shopping
Servizi ai turisti
attività
Attrattive
Intrattenimento
Trasporti
Accoglienza
Accessibilità
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Recensioni Biella

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Iniziamo la nostra visita dal nucleo più antico della città: Biella Piano. Qui troviamo la Piazza con il Duomo, iniziato nel 1400, e dedicato a Santa Maria Maggiore e Santo Stefano. Conserva al suo interno numerosi... vedi tutto affreschi e pitture. Poco distante ammiriamo il Battistero pre-romanico, eretto nella seconda metà del secolo X sui resti di un sepolcreto romano. Proseguiamo la nostra visita alla Chiesa della Santissima Trinità, costruita nel 1626, ed alla chiesa di San Sebastiano, iniziata nel 1.500 per volere del biellese Sebastiano Ferrero, e dei figli, i Cardinali Giovanni Stefano, Bonifacio, e Agostino Vescovo di Vercelli e completata da Stefano Ferrero il futuro Cardinale di Bologna. Ammiriamo inoltre: la Chiesa di San Filippo, del 1789, ma consacrata nel 1827; la Chiesa Parrocchiale di San Cassiano, del secolo XII e più volte rimaneggiata; la Chiesa di San Francesco d'Assisi, eretta negli anni 1942-1957 in stile romanico modernizzato; la casa della Sindone, caratteristica costruzione del secolo XV con un dipinto della Santissima Sindone sul portone d'ingresso; la Porta della Torrazza, che è un arco eretto dal Comune nel 1780 per ricordare le quattro visite fatte dai Reali di Casa Savoia. Ricordiamo infine: il Palazzo Scaglia, cinquecentesca dimora di questa grande famiglia; il Museo Civico, che conserva materiale archeologico, resti di affreschi del secolo IX, dipinti, ceramiche e vetri del ‘700; il Museo delle Truppe Alpine che conserva documenti e cimeli raccolti dalla locale Associazione Alpini, dal 1936 ad oggi. Con una funicolare raggiungiamo Biella Piazzo. Qui ammiriamo piazza Cisterna con il Palazzo della Cisterna, e la Porta d'Andorno, eretta nella prima metà del '300, quando la città venne fortificata dal Vescovo Lombardo della Torre. Poco distante troviamo la chiesa di San Giacomo di stile gotico, edificata nel secolo XIII ma più volte rimaneggiata, mentre nelle vie circostanti osserviamo il palazzo Gromo di Ternengo, altri palazzi del secolo XV-XVI, la suggestiva Torre ottagonale, fatta costruire nel 1519 da Sebastiano Ferrero, e il Palazzo Ferrero Della Marmora, storica dimora di questa grande famiglia. Riserva Naturale Orientata delle Baragge. Il loro aspetto a “savana e la silenziosa brughiera paiono voler invitare a lunghe cavalcate immersi in splendidi colori o a lunghe passeggiate in indimenticabili paesaggi. Riserva Naturale Speciale della Bessa. Un ambiente di grande fascino costituito da 10 km. quadrati di cumuli di pietre, resti dei lavaggi delle sabbie aurifere. La Bessa è infatti una miniera d’oro a cielo aperto di epoca romana, importante oltre che per gli aspetti naturalistici anche per quelli archeologici. Riserva Naturale Speciale della Burcina. Situata su una collina a pochi km. da Biella è un esempio di giardino informale all’inglese. Percorrendo gli ampi viali si possono osservare numerose specie botaniche alcune delle quali molto rare e da non perdere la spettacolare “conca dei rododendri”, un’incredibile macchia di colore composta da 250 specie di rododendri himalayani piantati un secolo fa. L’Oasi Zegna è un progetto di valorizzazione naturalistica che si snoda lungo l’omonima strada panoramica: splendida balconata sulla pianura, tra i 1000 e i 1500 metri d’altitudine. Oasi verde incontaminata è ricca di percorsi segnalati con una cartellonistica innovativa, da fare a piedi e alcuni anche in bici o a cavallo. Di rilievo la collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, facente parte dell’anfiteatro morenico della Serra d’Ivrea che domina il Lago di Viverone e gli altri laghi canavesani; la splendido tracciato che taglia a mezzacosta la corona alpina e che attraversa a circa mille metri d’altitudine l’intera provincia offrendo una splendida balconata sulla pianura ed una suggestiva scoperta del sistema dei Santuari alpini biellesi.
tina
Voto complessivo 7
Guida generale : Biella si appresta a ospitare una delle opere cardine della cultura mondiale, un vero e proprio gioiello dell’arte rinascimentale, la Venere del Botticelli. Il dipinto olio su tela di inestimabile valore, realizzato da Sandro Botticelli nel 1482 arriverà in città... vedi tutto nelle prossime settimane. Si tratta dell’opera preparatoria per la più nota Nascita di Venere datata 1482/1485 appartenuta alla famiglia de’ Medici ed ora esposta alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Il quadro farà il suo ingresso a Biella grazie ad una lunga trattativa condotta dal Omar Ronda, presidente del Centro Studi e Documentazioni Riccardo Gualino, la Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali del Piemonte, la Galleria Sabauda e gli eredi Gualino a Roma. Il capolavoro fu donato dall’illustre Biellese Riccardo Gualino, grande imprenditore, finanziere e raffinato collezionista alla Galleria Sabauda di Torino nel 1930. E’ appena tornato dalla Cina, dove a Hong Kong, Macao e a Pechino ha incassato milioni di visite. Dal 29 maggio fino all’8 di settembre potrà essere ammirato al Museo del Territorio Biellese grazie alla collaborazione tra il sindaco Dino Gentile, Omar Ronda che sarà il curatore dell’evento, la soprintendente Edith Gabrielli e la direttrice della Galleria Sabauda Annamaria Bava.
Voto complessivo 6
Guida generale : Abito in via valle d'aosta,17 e noto che i cestini appesi ai lampioni e distrutti dalle auto coinvolte in incidenti tanti mesi or sono non sono mai stati sostituiti. Sarebbe utile provvedere a risistemarli al loro posto. Suppongo che le... vedi tutto assicurazioni degli automobilisti che hanno causato il danno abbiamo già da tempo effettuato il rimborso. Grazie per l'attenzione. Tea Caroli
Da non perdere Piazzo , Il Santuario di Oropa
FRANCESCO
Voto complessivo 6
Guida generale : Città tranquilla, certamente piuttosto sicura ma troppo tranquilla per non dire quasi deprimente. Adatta per chi ama vivere di solo lavoro-casa-televisione. Perfetta per le famiglie con bambini ed anziani. Non si muove nulla se se non lo vogliono gli aristocratici... vedi tutto che vivono in questa città e paesi limitrofi. Inoltre, importante: le piste ciclabili sono molto carenti, una vergogna se confrontate con quelle di altre cittadini simili. Gli abitanti? Freddi, ma non per il clima, ma perchè piuttosto chiusi nei loro agi, di qualunque provenienza italica siano. Cosa le fa guadagnare qualche punto? I paesaggi stupendi, le belle piazzette cittadine, il lago di Viverone vicino, i Parchi, la sicurezza della Stazione Treni, il generalizzato guidare con prudenza e rispetto dei pedoni.
barbara
Livello 14     1 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : In questa stagione Biella si colora di mille colori autunnali e più avanti si può apprezzare il contrasto dell'abbagliante bianco della neve sulle vicinissime montagne con la possibilità di praticare lo sci. Spostandosi a sud in soli venti minuti si... vedi tutto possono visitare meravigliosi laghetti che nelle giornate di sole offrono passeggiate distensive e colori meravigliosi... In tutto il biellese la cucina tipica è ottima.
Paolo Femminis
Livello 22     3 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : La zona del centro ha spunti di interesse quali il Duomo ed il Battistero, purtroppo quasi sempre chiuso. Il rione Piazzo, raggiungibile con funicolare presenta portici bassi e caratteristici. Il gioiello di Biella può essere considerato il santuario di Oropa,... vedi tutto a circa 12 km dal centro a quota 1150 mt, raggiungibile in auto o con bus, che hanno corse non molto frequenti nei giorni feriali. E' un complesso architettonico per la più parte ottocentesco. Da non perdere la fioritura dei rododendri del parco Burcina che avviene in primavera inoltrata ( da metà maggio a inizio giugno) Il parco dista circa 8 km dal centro di Biella ed è comodamente raggiungibile in auto seguendo le indicazioni per Pollone.
Voto complessivo 8
Guida generale : Biella è una cittadina con molti angoli da scoprire, non fermatevi alle prime apparenze! Da non perdere: un giretto in centro per un gelato da Alice o allo storico Chalet, di fronte ai Giardini Zumaglini, una passeggiata immersi nella natura... vedi tutto del Parco della Burcina di Oropa ed una tra le storiche mura del meraviglioso borgo Medievale del Ricetto di Candelo! Benvenuti!
Da non perdere Piazzo , Parco della Burcina
enzo
Voto complessivo 8
Guida generale : Piccola Svizzera, chiusa a riccio dove il lavoro è sempre stato la prima voce in ordine di importanza, rispecchia la mia personalità. Bellissimi dintorni a cominciare da Oropa per proseguire con Viverone, Il parco della Burcina, Monte Barone,le piste da... vedi tutto sci di Bielmonte, la bella Ivrea, senza dimenticare la vicina Valle D'Aosta
Valentina MAGNANI
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Belle montagne, posti tranquilli e facili da raggiungere. Adatta soprattutto a famiglie con bambini. Varie possibilità anche per gli amanti della cultura. Buon cibo con ricette locali molto particolari. Tutta da scoprire.
Da non perdere Ricetto di Candelo , Bielmonte
simone burgo
Livello 0     0 Trofeo   
Voto complessivo 3
Guida generale : SONO PIEMONTESE MA DI NOVARA NON DI BIELLA(PER FORTUNA) E' MOLTO SICURA BIELLA IN SE' NON MI PIACE MI PIACE SOLO OROPA MA SE TU GUARDI BENE NON E' BIELLA CENTRO DEVO DIRE CHE PERO' SONO STATO MOLTO SEVERO CON... vedi tutto LE VALUTAZIONI
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