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Lacco Ameno: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Lacco Ameno è un comune italiano che sorge nell'estremità settentrionale dell'Isola di Ischia: più precisamente tra le pendici del Monte Epomeo e la costa tirrenica. Vista la sua splendida posizione, si tratta di una località turistica piuttosto ricercata, in grado di soddisfare sia gli amanti del mare che quelli delle altitudini maggiori.

Il simbolo di Lacco Ameno non è un edificio, quanto piuttosto un'architettura naturale detta "Il Fungo": un antico scoglio di tufo verde alto circa 10 metri e situato al largo. Sembra che sia stato eruttato dalla bocca del già citato Monte Epomeo, per poi venire raffreddato ed eroso dall'acqua del Tirreno, che gli ha fatto assumere la forma simile ad un fungo che lo ha reso famoso e gli ha dato il nome.

Detto ciò il comune presenta anche importanti edifici più che degni di una visita: ad esempio la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie (la cui data di fondazione è ignota), famosa per la statua di Ercole Leonino che custodisce al suo interno e che oggi viene utilizzata come acquasantiera, o la Chiesa di San Giuseppe, che si trova però nella vicina località di Fango.

Ciononostante la struttura più famosa del comune è con ogni probabilità la Basilica di Santa Restituita, edificata nel 1036 in onore di Santa Restituita d'Africa (co-patrona dell'Isola di Ischia). L'attuale facciata deve il suo aspetto ad alcune modifiche fatte verso la fine del Cinquecento, si presenta in stile neoclassico e presenta una scritta che recita: “Divae Restitutae V. et M. Patronae Totius Aenariae Sacrum”. Proprio a Santa Restituita è dedicata la festa più nota e rappresentativa di Lacco Ameno: si svolge annualmente tra il 16 ed il 18 maggio ed è caratterizzata da una processione che porta, per terra e per mare, una statua lignea raffigurante il mezzo busto della santa, che viene abbigliata e dipinta, oltre ad essere adornata con oggetti preziosi offerti dai fedeli. L'evento culmina con un esplosione di fuochi d'artificio ed è reso ancora più speciale dalla rappresentazione di un evento in cui la Storia si fonde con la Leggenda.

Si ritiene infatti che, durante l'anno 284, Santa Restituita sia stata flagellata in Africa, per poi venire abbandonata su una barca lasciata a bruciare. Tradizione vuole che le fiamme abbiano risparmiato il corpo della giovane e che un'apparizione dell'angelo del Signore abbia spinto la barca fino alla baia di San Montano. Nonostante le sue piccole dimensioni, Lacco Ameno ospita almeno due musei archeologici degni di attenzione.

Il Museo di Santa Restituita è noto per la sua strana commistione tra le aree di scavo e l'entità museale: infatti è stato realizzato proprio negli stessi luoghi degli antichi insediamenti scoperti ed ha finito per prendere con sé molti reperti provenienti anche da altre parti dell'isola. Il Museo Archeologico di Pithecusae ha invece sede nel complesso di Villa Arbusto: è stato inaugurato nel 1999 ed i suoi principali reperti riguardano ritrovamenti effettuati proprio a Pithecusa (che viene considerata il più antico stanziamento greco presente in tutto il territorio della penisola italiana). Ospita inoltre alcuni vasi provenienti dalla necropoli della valle di San Montano ed altre terrecotte prese dalla vicina acropoli del Monte di Vico.

Un altro modo per entrare in contatto diretto con la storia e le tradizioni di Lacco Ameno consiste sicuramente nell'assaggiare alcuni dei suoi prodotti tipici più celebri. Tra i tanti piatti di cui si potrebbe parlare spiccano sicuramente gli Gnocchi alla Sorrentina (un must di tutta l'area) o la Pasta e fagioli con le cozze (un classico della cucina napoletana, reso speciale dall'aggiunta, tutta ischitana, di frutti di mare). Un altro piatto assolutamente tipico dell'isola è il Coniglio all'Ischitana: l'animale viene lavato con vino ed asciugato, per poi venire rosolato e cucinato prima col brodo, quindi con i pomodori.

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