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Motogiro e un ottimo ristorante a Tolfa a Tolfa  

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Rank 2# di 3
Numero votazioni 1
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Recensioni Motogiro e un ottimo ristorante a Tolfa

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Livello 27     3 Trofeo   
Voto complessivo
Rieccomi qui, questa volta il a cui è rivolto il mio contenuto è parzialmente "di nicchia". Dico parzialmente perchè racconterò questa mia esperienza per come l'ho vissuta io, quindi da motociclista. Ovvio è che chi non ha interessi in questa direzione non troverà particolarmente... vedi tutto interessante la metà delle cose che sto per scrivere, ma nel compenso c'è il restante 50%25 quello mangereccio che è assolutamente orientato a tutti voi... chi è che non prova piacere di fronte ad un pranzetto prelibato? Per quanto riguarda il viaggio, come già detto, sono qui anche per narrare Tolfa come meta o tappa di un motogiro, quindi: -Motociclisti, avanti!- ...mettetevi seduti e preparatevi ai dettagli di una sgaloppata sulla provinciale che dall'antichissima via Aurelia arriva fino al paesino, nel cuore della zona alle pendici della Tuscia.Visualizzazione ingrandita della mappa-->Come potete vedere, la strada sale, e si inerpica su per le colline. Morfologicamente è facile intuirla: in molti punti si vede la roccia sulla sinistra e il nulla sulla destra. Poi è facile intuire che non è una strada larghissima perchè è comunque una strada collinare. Viene da se che tecnicamente non è facilissima da fare. Infatti i rettilinei si alternano a curvoni larghi, dove spesso non è facile impostare da subito la traiettoria giusta. Per onor del vero devo dire che era la prima volta che percorrevo quella strada, quindi è normale che un po' di soggezione me l'abbia messa addosso. Tutt'altra storia, invece, quando ci sono i tratti di curvi molto strette. No, lì non è questione di feeling con la strada o umidità dell'asfalto: Il discorso cambia totalmente quando si percorrono quei quattro o cinque tratti di curve strette. Non pensiate che abbia affrontato il percorso a velocità impossibili o scambiandolo per un giro in pista. Era un mesetto fa, quindi ero perfettamente cosciente che avrei potuto trovare tratti di asfalto, che per orientamento, non vedevano un raggio solare da settimane. Ed infatti così è stato, e non ci sono stati assolutamente problemi dovuti alla velocità con cui sono salito. Dopodichè c'è da dire che ero in piacevole compagnia, e mi godevo la stretta dell'abbraccio, di chi, al suo primo vero motogiro, si faceva accompagnare da un po' di tensione. E più la moto si piegava, più la tensione saliva e l'abbraccio si stringeva. Onestamente non c'era tutta questa voglia di arrivare di fretta alla meta. Detto questo, esprimendo un giudizio finale sulla strada... BELLA! Ed assolutamente godibile da ogni varietà si motociclista: dal mototurista che vuole, tranquillamente, godersi il radicale cambiamento di panorama che va dalla costa del tirreno a un paesino di collina, al piegatore esperto, quello con la supersportiva con le gomme ultralisce che non vede l'ora che arrivi la domenica per far scalpitare sull'asfalto tutta la cavalleria che ha disponibile! La provinciale "Tolfa" è una strada da fare, da vedere e magari rifare fino ad averla imparata a memoria, la provinciale tolfa è davvero in grado di regalare emozioni forte. Sempre con la testa al suo posto ragazzi, perchè basta un attimo di distrazione per stravolgere una giornata nata con l'idea di una passeggiata con gli amici e un buon pranzetto! Il buon pranzetto, appunto! é giusto dare spazio anche a quello, ed a tal proposito devo consigliarvi, nel caso capitaste in zona, il ristorante "La Caballera". é proprio sulla piazza principale di Tolfa: piazza Giacomo Matteotti, per intenderci, quella del belvedere. La Caballera, nonostante il nome spagnoleggiante, non fa altro che addicersi totalmente al clima del posto. Rustico, genuino... buono! L'ambiente è piacevolmente essenziale, sobrio, senza eccessi nè lussi. Un bel ristorantino, di quelli che ci si aspetta esattamente di trovare lì. Il menù sfiora l'eccezionale. Carne, naturalmente! Carne e pasta all'uovo. Il motogiro era organizzato, quindi compreso nel tour c'era un menù fisso. L'antipasto, all'italiana, tipico, era caratterizzato da prodotti artigianali, ogni cosa era su quei piatti dava l'impressione di essere frutto di una lavorazione e una stagionatura tipiche dei prodotti che restano lontani dai banconi dei supermercati... dopodichè tre primi, lasagna, strozzapreti con funghi porcini e fettuccine con ragù di cinghiale. Beh, inutile commentare la bontà di piatti che magari sono proprio le punte di diamante di un posto del genere. La sensazione che avremmo mangiato dell'ottima pasta all'uovo l'abbiamo avuta appena entrati: quando in fondo alla sala ci accoglieva un piano di stesa in marmo, con delle spianate di pasta stese ad asciugare: chiunque sa quanto è importante per la pasta all'uovo, ai fini dell'assorbimento del sugo, la stesa su un piano in marmo. E le aspettative non sono state deluse. Il momento del secondo è stato tipicamente agrituristico: arrivati a quel punto non tutti avrebbero voluto altro cibo. E quindi le portate di vari tagli e scelte di carne alla brace erano in delle fiamminghe a centro tavola. Carne davvero di ogni tipo, c'era un po' di tutto. E poi c'era il colpo di classe: il dettaglio che caratterizza e differenzia il posto. Ho mangiato per la prima volta alla caballera a Tolfa, il cinghiale stufato. Tenero, buonissimo. Una vera delizia. Contorni come patate al forno, verdure e insalate varie erano lì alla portata di tutti, un'ottima cicoria che però dalla maggior parte di noi non è stata degnata neanche di uno sguardo! Anche nei dolci c'era l possibilità di scegliere qualcosa di fresco e fatto in casa, oltre ai canonici gelati&sorbetti. Vino locale? Non ne ho assaggiato: ero in moto e dovevamo tornarci a casa. Non tutti hanno fatto lo stesso e ho sentito ottimi commenti anche sul nettare degli dei. Era un rosso secco autoctono, un classico vino che accompagna un pranzo del genere. La Caballera, p.zza G. Matteotti - Tolfa! Andate e meditate, gente!
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Consigli generici vicino a Motogiro e un ottimo ristorante a Tolfa

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