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Mumbai: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Una delle più grandi metropoli del pianeta, Mumbai, conosciuta fino a una ventina d’anni fa come Bombay, è la sesta città al mondo per popolazione con quasi 13 milioni di abitanti ed è il centro più popoloso di tutta l’India, prima di Delhi e di Calcutta. Capitale commerciale e dell’intrattenimento (con Bollywood, il paradiso del particolarissimo cinema indiano) del subcontinente, Mumbai è sviluppatissima e da sola genera il 5% del PIL di questo gigantesco Paese.

Mumbai è soprattutto un porto immenso, formato da alcune grandi isole unite tra di loro da un complesso sistema di ponti, ma malgrado la sua dimensione non presenta un elevato numero di monumenti, essendo il suo boom edilizio e demografico piuttosto recente. In particolare è Mumbai Sud (il centro, con i quartieri di Forte, Colaba, la collina di Malabar, Nariman Point, Marine Lines, Tardeo) a presentare i maggiori motivi di interesse per il turista. La collina di Malabar è in assoluto il quartiere più esclusivo della città, su un promontorio che delimita a nord la Baia di Chowpatty, mentre Nariman Point è il distretto finanziario, con i grattacieli più moderni. Tardeo conta inoltre il gigantesco centro commerciale di Crossroads Mall, mentre Kamathipura ospita uno dei più grandi quartieri a luci rosse dell’intero continente asiatico. Suggestivo, invece, l’antico quartiere di Kalbadevi, famoso anche per i mercati e per le librerie.

A Mumbai da vedere ci sono prima di tutto le celebri Grotte di Elephanta, sull’isola omonima, patrimonio mondiale dell’Umanità per l’UNESCO, a circa 45 minuti di traghetto dal Gateway of India, autentico simbolo della città. La più interessante è senza dubbio la grotta di Shiva. Gli straordinari bassorilievi che si possono ammirare in queste grotte sono la più antica e più interessante testimonianza dell’induismo antico nei pressi di Mumbai e sono visitati da centinaia di migliaia di turisti ogni anno. Tornati a Mumbai, è imperdibile, durante il fine settimana, una passeggiata su Marine Drive Chowpatty, il lungomare più famoso di Mumbai. Dal punto di vista museale, invece, l’attrazione principale di Mumbai è il Prince of Wales Musem, inaugurato nel 1904, che ospita in particolare collezioni di sculture dell'arte di Gandhara, pitture del Rajasthan, avori che vanno dal VI al XVII secolo e oggetti di arte tibetana.

Per quanto riguarda lo shopping, invece, le possibilità a Mumbai sono immense, soprattutto (ma non solo) a Mumbai Sud con Fashion Street, Colaba Causeway, i tantissimi showroom di grandi marche che si trovano in gran parte all’interno degli hotel più lussuosi. Come tutte le metropoli così estese, le occasioni sono praticamente infinite: in particolare Colaba Causeway, situata nel quartiere di Colaba, è in pratica un immenso mercato locale dove si può trovare di tutto, così come uno dei più antichi, il Chor Bazaar su Mutton Street. Centri commerciali di dimensioni gigantesche si trovano un po’ dappertutto nelle zone turistiche e residenziali, e offrono dall’abbigliamento all’elettronica, dalle specialità enogastronomiche ai servizi, passando per gli articoli sportivi, i prodotti di bellezza e così via.

Chi vuole mangiare a Mumbai e assaggiare i prodotti tipici della tradizione indiana ha molte opzioni a sua disposizione, ma deve valutarle attentamente. Ad esempio, le classiche bancarelle con il cibo in vendita avranno sì tutto il fascino dello street food locale, ma nessuna garanzia di igiene, e quindi soprattutto per gli occidentali, meno abituati a certe particolarità della gastronomia locale, sono da evitare. Per chi vuol spendere poco invece ci sono i ristoranti "Udupi", diffusi un po’ ovunque, in un primo tempo locali strettamente vegetariani ma in seguito internazionalizzati tanto che non è difficile trovare pizza e hamburger. I ristoranti tipici, comunque, sono ovviamente moltissimi, ognuno specializzato non nella cucina indiana in generale (si parla pur sempre di un subcontinente con aree diversissime) ma in una varietà regionale. Tralasciando i ristoranti di lusso che si concentrano soprattutto nella zona di Mumbai sud, non mancano le opportunità anche con catene di fast food locali e internazionali, e un vera chicca sono gli Irani cafes gestiti dalla comunità Parsi, fuggita dall’Iran ai tempi della conquista araba e dove si può gustare un eccellente Kheema Pav a base di carne.

La vita notturna di Mumbai è vivacissima, anche se non è facile orientarsi tra i divertimenti forniti dai locali degli hotel di lusso e quelli più popolari, ma dove per gli occidentali ci sono più difficoltà. Meglio forse approfittare dei cinema e dei teatri, che qui, con la complicità di Bollywood, animano una scena straordinaria, con pochi eguali in Asia, per spettacoli a qualsiasi ora e di alta qualità.

Girare Mumbai non è facile e lo shock può arrivare già appena scesi dall’aereo, soprattutto se non si ha qualche mezzo inviato dall’hotel a disposizione. La cosa migliore è probabilmente scegliere uno dei taxi con l’indicazione "prepaid taxi" (subito dopo aver completato tutte le complicate formalità burocratiche al momento dell’arrivo, tra moduli immigrazione e cambio degli euro in rupie), che hanno una tariffa onesta, leggermente superiore a quella di alcuni abusivi ma decisamente più affidabile. Fondamentale, poi, proteggersi con i dovuti vaccini dalle possibili malattie, soprattutto durante il periodo monsonico: in particolare malaria e dengue sono i flagelli da cui difendersi, procurandosi repellenti per zanzare di buona marca. Tra i documenti indispensabili per visitare l’India c’è il visto turistico, con un permesso che dura sei mesi; bisogna assicurarsi sempre che ci siano almeno due pagine libere sul passaporto e ancora sei mesi di validità dello stesso. Di norma a tempistica per il rilascio del visto si aggira intorno alla settimana, a meno che il periodo non sia di grande richiesta.

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Attrattive

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