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Angkor: la guida completa e aggiornata  

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Un parco archeologico che si estende su una superficie di 400 km², con quel che resta del fasto dell'antico Impero Khmer. Angkor, in Cambogia, con i suoi templi superdecorati famosi in ogni angolo del mondo. Nel 1992 il luogo è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'UNESCO, organizzazione che ha anche messo in atto progetti per salvaguardare il sito a forte rischio di degrado, proprio per via della sua straordinaria bellezza: un forte impatto turistico non sostenibile crea qualche problema.

Dal punto di vista geografico, Angkor si trova all’interno di una ampia piana alluvionale limitata più o meno tra la catena montuosa del Phnom Kulen e il lago salato Tônlé Sap. Il clima è caldo-umido in ogni stagione dell’anno, con picchi di temperature altissime sui 40°C tra marzo e maggio, mentre tra giugno e ottobre da ricordare la stagione delle piogge, che imperversano soprattutto di pomeriggio. Tra novembre e febbraio l’umidità diminuisce notevolmente e le temperature arrivano a 25-30°C.

Angkor è stata il cuore dell'Impero Khmer, in un periodo che va dal IX al XV secolo, una potenza per oltre 500 anni in tutto il sud-est asiatico, un luogo molto abitato, si parla di almeno un milione di abitanti quando, in quei secoli, in alcune città europee, come Londra, non ce n’erano più di 50mila. In tuto quel lungo periodo, gli imperatori che si sono susseguiti al potere hanno creato templi maestosi, imponenti, decoratissimi, per lasciare un chiaro esempio della loro esistenza. Il risultato? Una sorta di "El dorado" asiatico, una visione quasi da miraggio circondata dalla giungla umida e verdeggiante tutt'attorno. In guerra con la Thailandia, i Khmer sono sconfitti definitivamente e nel 1431 lo splendore di Angkor si deteriora. La città è abbandonata e i suoi abitanti si spostano verso sud, lungo le rive del Mekong. Quel che è peggio è che l’antica capitale viene praticamente dimenticata, sepolta dagli alberi, nascosta tra la vegetazione tropicale. Ed è un naturalista francese, Henry Muohot, che dopo 400 anni arriva qui, attratto dalle leggende di strane rovine in mezzo alla foresta. È il 1860 e per Angkor inizia una nuova era.

Se in questa antica città tutto gira attorno al turismo internazionale, va ricordato tuttavia che nel resto del paese l'economia si basa principalmente sull'agricoltura, in particolare sulla produzione di riso, con una discreta produzione di mais, manioca, fagioli, soia, sesamo, canna da zucchero, banane, tabacco e noci di cocco. Rilevanti il settore del legname, soprattutto del caucciù, e quello della pesca.

Ad Angkor vengono ricordate alcune festività cambogiane che, fissate secondo il calendario lunare, variano di anno in anno. Tra i tanti, il Chaul Chnam, capodanno khmer in genere a metà aprile, tre giorni di festeggiamenti durante i quali si assiste al lancio di grandi quantità di acqua e borotalco, in segno di benedizione. Da ricordare Visakha Bochea, festa che si svolge soprattutto ad Angkor Wat e celebra la vita del Buddha: cade il quindicesimo giorno del sesto mese lunare. Poi c’è Chol Vassa: inizio dei tre mesi della quaresima buddista, verso metà luglio. La Festa dell’Acqua, Bom Om Touk, cade ai primi di novembre e festeggia la fine della stagione delle piogge. Si svolgono regate su barche cerimoniali lungo il fossato che circonda Angkor Wat.

Per quanto riguarda la cucina di Angkor, come in tutta la Cambogia, spezie dal sapore intenso come aglio e peperoncino, si servono a parte, così la cucina risulta un po’ più delicata rispetto alle altre sorelle dei paesi asiatici. Tra gli ingredienti principali pesce e riso con condimenti a base di coriandolo, menta e citronella. In genere il pasto cambogiano inizia con le zuppa, come la samla machou banle, pesce, la samla chapek, maiale allo zenzero, samla machou bangkang, a base di gamberetti. Impiegate le verdure e la frutta, simbolo di abbondanza.

Da provare pesce d'acqua dolce alla griglia, avvolto in foglie di lattuga o spinaci e poi immerso in una salsa a base di pesce e noci, l’amok, stufato di pesce servito nella noce di cocco intagliata a guisa di pentola e, perché no, gli insetti fritti, come ragni, cavallette e scarafaggi, conditi in genere con tanto aglio, proposti come spiedini (ci sono pure le tarantole) o assieme a manzo e basilico, come le formiche rosse saltate con zenzero e proposte con sottile carne di manzo con aglio e citronella. Tra i dolci: torta di riso e pudding preparato con i frutti dell'albero del pane. Tra le bevande, il Teuk Tnaot, ricavato dalla pianta da sughero.

Angkor è una forma dialettale, khmer, che deriva dal sanscrito nokor che vuol dire "capitale". Da ricordare che con il termine "wat" si intende in genere il tempio.

Una città anzi, una civiltà, potente per secoli, nascosta dall’oblio della sua stessa gente e riportata alla luce inseguendo le leggende che parlavano di templi ed edifici sacri nella giungla che li ha avvolti e un po' deteriorati, certo, ma anche preservati. Angkor, proprio come nei viaggi di avventura, la città sepolta nella vegetazione che ancora oggi racconta vicende dei suoi costruttori e che, secondo ultime scoperte, sarebbe ben più grande delle attuali dimensioni, poiché gran parte di essa sarebbe sepolta e dunque ancora da scoprire. Davvero una incantata atmosfera di tempi lontanissimi.

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Recensioni Angkor

Stefania Dal Canto
Livello 60     8 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Con la famiglia
Voto complessivo 10
Guida generale : Il complesso archeologico di Angkor è unico nel suo genere. Bisogna stare almeno 2 giorni per poter visitare la maggior parte dei templi: l'entrata di accesso di Angkor Thom dove si accede a piedi, con il tuk tuk, a dorso... vedi tutto di elefante, l'affascinante Bayon piena di torri e di visi dal mistico e imperturbabile sorriso, la ben nota Angkor Wat (raffigurata anche sulla bandiera dello Stato). Vedere da lontano quest'ultimo monumento, con le torri che si riflettono nell'acqua è un'esperienza indimenticabile. Il monumento che mi ha colpito di più, senza dubbio, è quello di Ta Prohm, con i templi e gli edifici immersi nella giungla, con le enormi radici che passano attraverso le pareti. Una meraviglia!
Da non perdere Ta Prohm , Angkor Wat , Bayon
chiara vittone
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici
Voto complessivo 10
Guida generale : Il posto più emozionante che mi sia capitato di vedere: i templi immersi nella giunga garantiscono uno spettacolo incredibile. consiglio di dedicare ad angkor almeno 2/3 giorni. fate una levataccia e andate a vedere l'alba in cima ad un tempio:... vedi tutto davanti ai vostri occhi si aprirà un panorama indimenticabile. da non perdere il tempio del ta prohm: le radici argentate degli alberi si insinuano tra le pietre e diventano parte degli edifici. Importante: scarpe comode e un po' di allenamento sono fondamentali per scalare le ripidissime pareti dei templi a montagna!
Da non perdere Bayon , Ta Prohm
Massimiliano Napoleone
Livello 29     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : Un posto unico ricco di storia, affascinante, buon cibo, persone gentili e disponibili. Se si ama l'archeologia assolutamente non bisogna perderselo.
Loris Corò
Livello 26     3 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 8
Guida generale : Spendete 3/4 giorni per visitare i templi, alzatevi presto per ammirare l'alba e il sole che sorge come d'incanto dalla foresta e colora le pietre dei templi; attendete il tramonto per vedere i templi che si colorano di una luce... vedi tutto intensa e poi arriva il silenzio. Visitate la zona di Siem Reap verso il lago, scoprirete piccoli villaggi di capanne, abitati da gente cordiale e laboriosa, bambini che giocano e animali che razzolano, in un alternarsi di colori e di profumi.
Da non perdere Angkor Wat , Bayon , Ta Prohm
Francesco Cavaliere
Livello 28     3 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : Un posto unico al mondo! Il sito archeologico, con il Tempio nella giungla e l'antichissima Angor Wat, è una delle meraviglie del mondo. La cittadina che lo ospita, Siem Raep, è viva e accogliente. A pochi chilometri c'è il lago... vedi tutto di Tonle Sap, con i villaggi galleggianti di pescatori e le distese di fiori di loto... Insomma, una meraviglia!!!
barbara fongoli
Livello 17     1 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : In tutta la Cambogia si respira speranza amore e rispetto. Lasciatevi affascinare dal calore umano! io sono andata in cambogia durante il periodo dei monsoni ed e' stato fantastico ma per chi non ama camminare sotto la pioggia , il... vedi tutto periodo migliore e' certamente febbraio
Da non perdere Angkor Wat , Lago Tonle Sap
mario cioffi
Voto complessivo 4
Guida generale : Una dei siti archeologici piu' grandi del mondo e assolutamente da visitare.
Anna Agus
Livello 20     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 10
Guida generale : Non vorresti mai lasciarla! Ogni giorno nuove scoperte tra i templi e tanto tanto relax - a poco prezzo - in città. enjoy it!
massimiliano felici
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 10
Guida generale : ...chiudi gli occhi e immagina di sognare; li riapri e il tuo sogno e' li' davanti!!!
Mariano De Vecchi
Livello 1     0 Trofeo   
Voto complessivo 10
Guida generale : Luogo meraviglioso dove passare per lo meno due o tre giorni. Difficoltà la lingua e lo spostarsi.
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