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I festeggiamenti della Settimana Santa 2018 in Sicilia  

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07 feb 2018 - by Alessio
Caltagirone, Enna, Modica, Ragusa, Trapani, Sicilia // Eventi e Manifestazioni

La Sicilia è una terra ricca di antiche tradizioni derivanti da usi e costumi locali che nel periodo pasquale danno vita a celebrazioni particolari, con diverse sfumature per ogni città.

I festeggiamenti della Settimana Santa 2018 in Sicilia saranno ancora una volta motivo di orgoglio per questa regione, che fa del folclore uno dei suoi punti di forza. La Settimana Santa in Sicilia è inoltre considerata tra le più importanti celebrazioni della Settimana Santa in Italia.

Pellegrinaggi, tipici costumi, scenografie suggestive, emozionanti rappresentazioni, suoni, colori e luci ravviveranno città, paesi e piccoli borghi; dalle campane mute a lutto agli scampanii del giorno di Pasqua, sarà un susseguirsi di emozioni, dal dolore alla gioia.

Alle diverse forme di teatralizzazione e drammatizzazione si registra una grande partecipazione da parte dei siciliani, che vivono questo momento di profonda religiosità con estrema empatia.

I festeggiamenti della Settimana Santa 2018 in Sicilia trasformeranno la regione in un enorme palcoscenico, per commemorare la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo.

 


La domenica delle Palme

Già domenica 25 aprile, in molti paesi della Sicilia, avranno luogo grandi processioni delle confraternite per celebrare l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme. Tipiche di questo giorno sono le grandi foglie di palma intrecciate ad arte ai rami di ulivo, in segno di festa e pace.

Ma i festeggiamenti dureranno poco, perché dal giorno dopo inizieranno le commemorazioni per la morte di Gesù, e i siciliani più devoti dovranno osservare un digiuno di almeno tre giorni.

 


La Settimana Santa giorno per giorno

Il vero e proprio ciclo commemorativo inizierà il lunedì, quando si celebrerà Il giorno dell’amicizia, che ricorda gli ultimi giorni di Gesù insieme a Marta, Maria e Lazzaro, i suoi più grandi amici.

Il martedì è invece il giorno dello sdegno, che ricorda quando Gesù rimase sdegnato dai commercianti che trasformarono il tempio in un mercato.

Mercoledì Santo è il giorno del tradimento, detto anche della tristezza, perché ricorda quando Gesù subì il tradimento da parte di Giuda.

Il rito della Lavanda dei piedi è tipico del giovedì Santo, con la visita ai Sepolcri: questi vengono realizzati in ogni parrocchia per ricordare l’ultima cena con un allestimento fatto di ceri, fiori e splendidi vasi contenenti pianticelle di frumento. Il Sepolcro racchiude simbolicamente il corpo di Cristo: nella parrocchia si pregherà infatti fino all’alba. I fedeli dovranno visitare i Sepolcri in segno di lutto, recandosi in parrocchie diverse o nella stessa per un numero dispari di volte, come da tradizione.

Venerdì Santo 30 marzo si entrerà nel vivo della commemorazione del dolore con la Via Crucis, un rito che ripercorre la sofferenza di Gesù fino alla croce e quindi alla morte. Questo è il momento più intenso della Settimana Santa, nel quale si percepiscono il dolore e la brutalità della Passione. Ogni città e paese lo rievoca in modo intenso.

Seguirà la veglia pasquale di Sabato Santo, e a mezzanotte si compirà la Svelata del Cristo: un enorme telo cadrà coprendo l’altare maggiore e comparirà il simulacro del Cristo Risorto: in questo momento le campane suoneranno a festa, annunciando la resurrezione al popolo. Sarà finalmente Pasqua.

 


I festeggiamenti della Settimana Santa 2018 in Sicilia: i rituali più belli

Su tutto il territorio siciliano verrà rievocato il Mistero Pasquale, ma in alcuni luoghi le celebrazioni sono particolarmente suggestive, tanto che è impossibile sottrarsi al sentimento di dolore evocato dalle diverse Vie Crucis.

Due processioni con due percorsi diversi percorrono la cittadina di Modica, per celebrare la Maronna Vasa Vasa: una con il simulacro della Madonna Addolorata e l’altra con quello del Cristo Redento; entrambe confluiscono poi in Piazza Municipio, dove avviene l’incontro tra Maria e Gesù e la vasata (il bacio e l’abbraccio tra i due). Un momento di grande commozione.

La Settimana Santa di Enna è caratterizzata da riti antichissimi, che risalgono al periodo della dominazione spagnola del XV-XII secolo. Duemila confrati in assoluto silenzio danno vita a un lungo corteo funebre che percorre tutta la città.

Famose le Processioni dei Misteri di Trapani e Ragusa, così come ‘a Giunta, la rappresentazione di Caltagirone: un connubio di dolore, senso del sacro e folclore della Sicilia più vera e autentica.

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