×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

I castelli di Bellinzona a Bellinzona  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0156267
Valutazione Generale
  
Rank 1# di 5
Numero votazioni 10
AttractionDetailTopContainer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0,0156249
MapSinglePin-GetPartialView = 0
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0

Recensioni I castelli di Bellinzona

Scrivi una recensione su I castelli di Bellinzona
Livello 58     1 Trofeo   
Voto complessivo
Ci sono veramente pochissimi posti al mondo che il mio fidanzato ha già visitato e io no e quando questo accade mi rode non poco: non può uno con spirito turistico tendente a meno infinito, per il quale il concetto... vedi tutto di vacanza è “spaparanzato sul materassino nel mare, al massimo in un campeggio”, aver visitato un posto che io non conosco. Soprattutto se nel posto in questione ci sono non uno, non due, ma ben tre castelli: io ADORO i castelli, trovarne tre nella stessa città ha del fantasmagorico per me! Quando ho appreso che addirittura il posto in questione dista poco più di un'ora in auto da dove abito, non ho potuto resistere: schiavizzato il fidanzato come autista-accompagnatore e contattata la amica girovaga con la quale volevamo andare a visitare questo agglomerato di castelli (ma non ci siamo andate per i prezzi proibitivi di biglietto di treno più albergo), siamo partiti. Direzione Svizzera, Bellinzona: cittadina del Canton Ticino dichiarata, grazie ai suoi tre castelli, splendide testimonianze dell'architettura medievale dell'arco alpino, patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Involontariamente (tutto dovuto all’ordine in cui siamo riusciti a trovare le indicazioni stradali) abbiamo effettuato il giro dei castelli in ordine inverso rispetto alla loro bellezza: prima Sasso Corbaro, poi Montebello e infine lo splendido Castel Grande. Le radici storiche di questi luoghi sono antichissime. Sulla collina di Castelgrande vi erano tracce di insediamenti umani già nel periodo neolitico della preistoria (5500/5000 a.C.), come attestano testimonianze ricavate dagli scavi del 1984-1985. Gli scavi del 1967 avevano già precedentemente portato alla luce una fortificazione risalente al IV secolo d.C. Documenti del VI secolo attestano la presenza di una fortezza in zona che, nel XIV secolo, venne per la prima volta nominata Castrum Magnum, ossia Castel Grande. L’odierna configurazione della chiusa di Bellinzona è dovuta al progetto edilizio portato avanti nel Quattrocento dai duchi di Milano, che miravano a costruire un impianto difensivo che sbarrasse la valle del Ticino, in modo da arginare l’avanzata dei confederati svizzeri. Le mura merlate, le torri, i castelli e le porte che fanno parte di questo impianto difensivo costituiscono una testimonianza di inestimabile bellezza. Parcheggiata l’auto in un comodo spiazzo, a Sasso Corbaro abbiamo innanzitutto apprezzato le toilette pubbliche: bellissime, pulitissime, da ricordare, immerse nel verde in una piccola baita. Poi, tramite un comodo vialetto circondato dagli alberi, siamo arrivati alla fortezza. Il Castello di Sasso Corbaro è situato 230 metri sopra il livello della città che, dallo stesso, viene dominata dall’alto: affacciandosi dalle mura di cinta si vede tutta Bellinzona e la sua valle con, splendidamente incastonati nello scenario, gli altri due castelli della città e non è difficile immaginare come, all’epoca della sua costruzione, il castello fungesse da vedetta dell’intera area. Sasso Corbaro deve il suo nome al colle omonimo su cui sorge. Costruito per volere del duca di Milano nel 1479, ad opera dell’ingegnere Benedetto Ferrini di Firenze che, qui, morì di peste, come ricorda una targa nell’atrio interno del castello, il castello venne realizzato nel tempo record di sei mesi. La sua forma geometrica essenziale e le sue massicce mura rispecchiano i tipici canoni architettonici delle fortezze sforzesche: la sua funzione doveva essere quella di garantire la chiusura della valle del Ticino. Al centro della sua corte quadrata spiccano il possente mastio e la torre di vedetta. Il castello venne abbandonato nel 1789 e andò in rovina fino a quando, nel 1870, il Cantone lo cedette ad una società che avrebbe voluto trasformarlo in albergo e, subito dopo, a tre famiglie di Bellinzona che lo ristrutturarono al fine di farne una residenza estiva. Nel 1919 tornò ad essere proprietà dello Stato, che vi apportò lavori di restauro. Quando l’abbiamo visitato l’accesso era gratuito: salendo dalle scalette che portano in cima alla costruzione abbiamo potuto visitare una delle numerosissime mostre temporanee che qui vengono allestite. Il tema era quello delle uova decorate di ogni genere, tipo ed epoca. Fortuna che non avevamo pagato perché la mostra non era niente di che, anzi... Però arrivati in cima alle scale, abbiamo potuto percorrere il camminamento delle mura merlate e godere del panorama meraviglioso della valle, facendoci fotografie carinissime! L’orario che si era fatto (era troppo presto per pranzare, d’accordo, ma la visita ad un altro castello avrebbe scatenato il mio verme solitario, mettendo in pericolo di essere da me azzannati i miei compagni di viaggio), l'"allergia" del mio fidanzato agli ambienti montani (li odia proprio... sarà davvero difficile rivederlo in luoghi simili!!!) e il fatto che vi fossero dei tavoli con panche in legno disponibili, mi portò a proporre un pic-nic in “montagna”, per mangiare quello che avevo preparato. Che bello: c’erano veramente pochissimi turisti, quindi il silenzio e la pace del bosco regnavano, la bella giornata di sole, il verde e gli animaletti hanno reso quel pranzo fugace veramente un bel ricordo. Destinazione secondo castello: li avevamo visti dall’alto, più o meno eravamo in grado di indovinare la strada da percorrere. Avremmo potuto raggiungere il Castello di Montebello direttamente da Sasso Corbaro, mediante stradine che collegano le due fortezze, tra le quali via Ospedale, che fiancheggia il torrente Dragonato e passa nelle vicinanze della Chiesa della Madonna della Neve, ma abbiamo scelto... di andarci in auto, evitandoci la scarpinata!!! Arrivati in prossimità del Castello di Montebello, abbiamo trovato una comoda piazzola per parcheggiare l’auto. Il Castello di Montebello si trova ad una novantina di metri al di sopra del livello della città, da dove domina anche Castelgrande. Questo è il vero castello in cui io immagino ambientate le storie di dame e cavalieri: il verde sterminato che lo circonda, le montagne sullo sfondo, le mura e le torri merlate, il ponte levatoio... un incanto fiabesco, ottimo scenario per fotografie, soprattutto in una bella giornata di sole come quella che abbiamo trovato noi. Da questo castello partivano le mura che racchiudevano l’antico borgo della cittadina, unendosi a quelle che provenivano dal colle di San Michele. Attualmente queste mura sono presenti solo due rami dell’originaria forma a triangolo. Del castello di Montebello, chiamato castello di Svitto durante l’occupazione svizzera e di San Martino a partire dal 1818, la parte più interessante dal punto di vista storico è la murata che è stata riportata alla luce e restaurata alcuni anni fa in piazza del Sole. La costruzione del castello viene fatta risalire al XIII/XIV secolo, forse per volere dei Rusca, che furono suoi proprietari anche durante la dominazione dei Visconti. Successivamente, alla fine del XVIII secolo, divenne di proprietà della famiglia Ghiringhelli e infine venne acquistato dal Cantone nel 1903, in occasione del Centanario dell’indipendenza ticinese. Nel primo castello in cui eravamo andati ci avevano detto che, in quel giorno particolare, l’ingresso era gratuito. E noi gratuitamente avevamo visitato castello e mostra. Avevamo inteso che l’ingresso a tutti i castelli di Bellinzona fosse gratuito, quindi anche in questo secondo non c’eravamo posti il problema della biglietteria, del resto in posizione molto defilata rispetto all’ingresso. Una volta visitato l’atrio interno e il retro del castello, con le sue belle mura e le sue belle distese di erba verde, la nostra compagna di avventura si sentì chiamare da una signora che le chiedeva del biglietto e la rimproverava. Povera bergamasca in mezzo a due terroni scostumati (cui più sarebbe stato dovuto il rimprovero) lei non sapeva cosa rispondere. Al mio: “Beh, l’abbiamo già visto il castello, mica lo vorrai pagare adesso il biglietto”, lo spirito anarchico della terronaggine si è impossessato di lei ed è fuggita all’esterno con noi!!! Levate le gambe per non dover pagare i tre biglietti post-“consumazione”, ci siamo diretti verso l’ultimo dei tre castelli, in assoluto il più bello ed imponente: Castel Grande. Ad esso si può giungere o da ripidi viottoli da Piazza Coleggiata, oppure, molto più comodamente, con il comodo e ultra-efficiente ascensore in Piazzetta della Valle. La costruzione del castello viene fatta risalire al XIII secolo. Al primo impianto ne fu sovrapposto un altro durante l’epoca milanese (1473-1486). A questo si sovrapposero i lavori di restauro del Seicento e dei grandi lavori nell’Ottocento. Gli ultimi restauri, per mano dell’architetto Aurelio Galfetti, sono datati 1984-1991. Durante la dominazione svizzera il maniero venne nominato d’Uri (1630), mentre nel 1818 venne chiamato Castello di San Michele. Bellissime mura merlate circondano l’intera area visitabile. Le mura sono costituite da un doppio strato, all’interno del quale corrono stradine percorribili: è possibile, partendo dal castello, giungere a valle, fino in città. La pietra grigia della costruzione e delle mura bene si intaglia sul verde di queste stradine e del paesaggio circostante, che immerge il castello in un mondo incantato. Nel complesso spiccano per la loro imponenza ed eleganza la Torre Bianca, risalente al 1250 e alta 27 metri, e la Torre Nera, datata 1310 e alta 28 metri. Al di dietro della cinta muraria, un piccolo laghetto e di fronte le splendide montagne svizzere. A Bellinzona si può godere del paesaggio di castelli incantati, incastonati nello splendido scenario delle montagne svizzere: davvero uno spettacolo da non perdere.
Livello 23     1 Trofeo   
Voto complessivo
I castelli di Bellinzona sono in assoluto l’attrattiva principale della zona. I tre fortilizi militari sono stati inseriti nella lista del patrimonio UNESCO. Da non perdere la passeggiata che porta da Castelgrande verso il fiume. Davvero notevole. Dal Centro... vedi tutto città si può salire al Castello di Montebello sia a piedi che in auto.
Livello 76     3 Trofeo    Viaggia: Con amici
Voto complessivo
Una città stupenda e accogliente, molto pulita, i meravigliosi castelli che la circondano sono unici. Spero di tornarci presto e la consiglio a tutti!
Livello 16     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
I castelli sono 3 da dove si gode una bella vista. Tutti patrimonio Unesco
Livello 16     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Livello 23     1 Trofeo   
Voto complessivo
Livello 18     3 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Livello 14     1 Trofeo   
Voto complessivo
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con amici
Voto complessivo
AttractionDetailReviewList-GetPartialView = 0,0156266

Conosci Bellinzona? Lascia il tuo giudizio

Il tuo contributo può essere utile per altri turisti
Sposta il cursore verso l' aggettivo che meglio rappresenta questa destinazione
Generale:
Orrenda
Meravigliosa
ReviewAddReview-GetPartialView = 0
AttractionListNear_2xN-GetPartialView = 0,0156271
HotelListNear_2xN-GetPartialView = 0,0156254
AdvValica-GetPartialView = 0,0156262
AttractionFilterListOther-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0
ReviewLatestSmall-GetPartialView = 0

Cerca offerte a Bellinzona

HotelSearch-GetPartialView = 0,0156267

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di Bellinzona
GuideList-GetPartialView = 0
CommonInfoZoneInfo-GetPartialView = 0
Gallery_3xN_Small-GetPartialView = 0
JoinUs-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0,0156257
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0