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Sicilia, scoprendo una riserva dalla grande bellezza  

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24 lug 2018 - by Alessio
Avola, Sicilia // Natura e sport

In Sicilia la natura è protagonista in ogni angolo ed insieme alla cultura crea un mix unico, tanto che è impossibile non innamorarsi alla prima visita di quest’isola meravigliosa.

Alcuni luoghi sono più nascosti al turismo di massa ed uno di questi è sicuramente la Riserva di Cavagrande, un paradiso naturalistico ed archeologico.

Ci troviamo nel sud della Sicilia, ad Avola. Un tour in questa zona non può non prevedere una sosta qui alla Riserva, dove la natura si fonde con la storia.

 

 


Cosa vedere nella Riserva di Cavagrande

10 chilometri di una bellezza infinita, 2760 ettari di natura selvaggia rigogliosa che dal fiume Cassibile s’estende per un tratto mozzafiato tra le rocce, che vanno a formare un canyon profondo fino a 250 metri.

Sono diversi gli itinerari possibili da seguire nella Riserva di Cavagrande, alcuni indicati solo per i più esperti che possiedono anche l’attrezzatura adatta per fare delle escursioni più impegnative. Una di queste prevede la visita al Complesso rupestre dei Dieri risalente al XI-IX secolo a.C. e alla Necropoli; il sentiero è impervio e serve un’attrezzatura da trekking, ma è anche consigliabile essere in compagnia di una guida. Gli amanti dell’archeologia non se ne pentiranno.

Ma tranquilli, perché tutti possono ammirare la bellezza della Riserva, fatta di laghetti e pozze raggiungibili attraverso dei sentieri per principianti, dove passeggiare anche con i bambini piccoli, per poi fare un tuffo rinfrescante nelle acque cristalline.

L’aspetto naturalistico e faunistico della Riserva di Cavagrande è quello che sicuramente colpisce di più: pensate che la flora è così rigogliosa da essere costellata di platani, salici, oleandri, edere e felci; sono 34 le specie di orchidee selvatiche, alcune spontanee che spuntano qua e là come macchie di colore.

Come non rimanere incantati anche dalla fauna? I bambini saranno felici di osservare le farfalle che volano liberamente, di vedere animali meravigliosi come i ricci, le volpi, i cuculi e tante altre specie che qui hanno trovato il loro habitat naturale, come le caprette inselvatichite.

Le rocce che abbracciano e proteggono la Riserva di Cavagrande sono poi a dir poco particolari, sia nella forma che nel colore; il fiume scorre ma a tratti si ferma, dando vita a dei laghetti, mentre le folte piante circondano il canyon.

Cavagrande

 

 


Il percorso “Scala Cruci”

Per una visita tranquilla anche in compagnia dei bambini, il percorso “Scala Cruci” è sicuramente il più indicato: in meno di 30 minuti di camminata non veloce potrete scoprire tutta la bellezza di questo paradiso, ammirando i laghetti di Avola, alimentati da cascate grandi e piccole, dove fare anche un bagno che si rivelerà un’esperienza emozionante unica.

Dai laghetti è anche possibile scorgere la Grotta dei Briganti, detta anche “Cunsiria”, ma che in realtà è un insieme di piccole cavità scavate nella roccia comunicanti tra di loro; la Grotta deve il nome ai briganti siciliani, che a fine ‘800 si rifugiavano qui. E’ possibile visitare la Grotta ma è necessario seguire un altro percorso.

Cavagrande_1

 

 

 


Informazioni utili

Per raggiungere la Riserva di Cavagrande in Sicilia è necessario seguire le indicazioni per “Cavagrade del Cassibile” in direzione “Belvedere di Cavagrande”; un accesso alternativo è quello del sentiero di “Matra Ronna”, raggiungibile dalla Strada Provinciale n. 73 Canicatti – Cugni – Stallaini – Cassibile.

I sentieri e i percorsi per raggiungere i laghetti di Avola sono numerosi, ma quello “Prisa – Carrubella” è particolarmente suggestivo perché li mostra sotto un altro punto di vista: il paesaggio roccioso circonda gli specchi d’acqua tra i platani e gli oleandri, sormontati dal volo delle libellule e delle farfalle.

Cosa chiedere di più alla natura?

Cavagrande_2

Leggi anche I Cadini del Brenton, uno spettacolare paradiso italiano.

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