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Quando andare in India: ecco qual è il periodo migliore per partire e perché  

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19 mag 2020 - by Redazione
India // Consigli generici, Da non perdere

L’India, meta ambita e sognata sin dall’antichità: Greci, Romani, Persiani, Portoghesi, Francesi e Inglesi approdarono nel corso dei secoli nel subcontinente. Esploratori ed intellettuali come Marco Polo e Mark Twain suggellarono per sempre le sue atmosfere descrivendole con gli occhi dello stupore e della meraviglia. 

Scopriamo insieme qual è il periodo migliore per andare in India e vivere a pieno un’esperienza indimenticabile.

Questo immenso paese è la settima nazione per estensione al mondo; per tale ragione viene definito “subcontinente indiano”. Dai maestosi picchi innevati dell’Himalaya alle foreste tropicali del sud, la vastità del suo territorio determina regioni climatiche ben distinte e molto differenti tra loro. 

Per pianificare al meglio la partenza per un viaggio in India è fondamentale tenere in considerazione l’area di destinazione, la quale presenta delle specificità climatiche ben definite. Vi sarà comunque molto utile conoscere in linea generale il clima del paese nell’arco dell’anno per capire quali possono essere i mesi più indicati per la partenza.

Un anno in India: clima e meteo (non sempre clementi) 

Il clima in India dipende molto dalle differenti zone geografiche. In generale è possibile classificare tre stagioni climatiche. Il periodo che va da marzo a giugno è caldo e abbastanza afoso, ad eccezione delle colline dove il clima è fresco e lungo la costa dove invece è molto umido. 

Il periodo che va da luglio a settembre sono i mesi dei monsoni durante i quali il paese è soggetto a piogge, in alcune zone molto intense ed abbondanti. Questa parte dell’anno è sconsigliata per pianificare un viaggio in gran parte delle aree dell’India ad eccezione della zona himalayana. 

India

Per pianificare la partenza è importante considerare la forte influenza dei monsoni che in estate incidono nella gran parte del territorio rendendolo quasi impraticabile

I mesi autunnali ed invernali sono freschi e luminosi, e sono i più indicati per andare in India, soprattutto in gennaio e febbraio.  

Il clima del subcontinente viene classificato come clima tropicale, dove la temperatura media di tutti i mesi è superiore a 18 gradi. In India non esiste un vero e proprio inverno, un aspetto allettante per gran parte dei turisti che desiderano visitarla ma è bene conoscere e considerare gli altri aspetti oltre la temperatura che potrebbero limitare il viaggio. 

Per chi desidera visitare nello specifico la fascia costiera del sud ovest, dal Kerala sino a Goa, è bene sapere che quest’area si caratterizza per la forte piovosità durante tutto l’anno a causa dell’influenza costante dei venti Alisei provenienti dall’oceano, masse d’aria molto ricche di umidità. 

Il periodo migliore per partire: un viaggio in India in inverno

Quando in Europa sferza un vento gelido e le giornate trascorrono monotone nei toni del grigio, una realtà a colori ci attende dall’altra parte del mondo.

Una partenza per l’India in inverno è l’ideale per ritrovare la carica e l’entusiasmo, un viaggio all’insegna dell’avventura alla scoperta di antichi siti archeologici ma allo stesso tempo per ritrovare sé stessi con la pratica dello yoga e le millenarie tecniche di rilassamento che sono nate proprio in questo paese.

L’India è il paese dei contrasti come l’incredibile caleidoscopio di paesaggi che varia da zona a zona, tanti mondi diversi racchiusi nella stessa magica atmosfera che la rendono unica.

Ma dove andare in India? Le 3 aree da visitare del Paese! 

UN TOUR DEL NORD… MAGARI PARTENDO DA DELHI

Il paese può essere suddiviso in cinque macro aree. Nella zona nord si trova la sua capitaleDelhi, un’unica immensa città che racchiude le rovine di sette antiche città. 

Delhi

Prima tappa di un percorso che può seguire le tracce della storia: dalla capitale si può proseguire lungo il circuito del “triangolo d’oro” che attraversa Agra, dove ammirare l’iconico Taj Mahal, e arriva sino a Jaipur che ci accoglie con le sue fortezze e il Hawa Mahal, la famosa facciata di arenaria rossa simbolo architettonico dell’India. 

Nel nord del paese troviamo un’altra meta molto richiesta dai viaggiatori in cerca di avventura: il RajastanJodhpur, JaisalmerBikaner e Udaipur sono delle incredibili città ferme nel tempo dove rivivere un’atmosfera feudale. 

Per chi desidera puntare la bussola ancora più a nord, le catene himalayane aprono la vista ad una mistica bellezza. 

La parte considerata “nord” del paese include anche il cuore dell’India, il Madha Pradesh. Qui è possibile fare un tour tra le città medievali, le località collinari e immergersi nella natura incontaminata delle foreste descritte da Kipling nel suo romanzo “Il libro della giungla”. 

SUD-EST, VASTO E BELLISSIMO

Il sud del paese include mete pittoresche come Chennai (Madras), una città ricca di storia e tradizioni permeata dall’eredità inglese. 

Lo stato del Kerala che si sviluppa lungo la costa ovest della penisola indiana, è un perfetto luogo di evasione con bellissime spiagge e storiche città portuali, inclusa l’omonima capitale, una città vibrante per lo shopping e la cucina. 

est del paese troviamo Calcutta, un buon punto di partenza per proseguire nello stato del West Bengala, tra edifici imperiali e brulicanti mercati. 

Calcutta

Per un’esperienza suggestiva in questa zona del paese, addentratevi con il treno tra le sue dolci colline arrivando sino al Darjeeling, la patria della coltivazione del té. 

L’INDIA OCCIDENTALE, AMMALIANTE E ANCHE ALLA MODA

Infine l’India Occidentale che riserva altrettante destinazioni ed esperienze suggestive. In questa zona del paese si trova Mumbai, una delle principali metropoli finanziarie del paese. In questa città dinamica e cosmopolita i nostalgici di casa possono ritrovare una realtà simile alla consuetudine occidentale.

Un’altra meta che richiama numerosi turisti europei ed americani è Goa, la città più “festaiola” dell’India. Famosa per essere un rinomato gateway per le sue spiagge, non rinuncia alla sua dimensione autentica e pittoresca, quella delle sue piccole case lungo la costa con le tegole di color rosso acceso che spuntano tra le distese di palme da cocco.

Anche lo stato del Gujarat offre interessanti destinazioni, qui si trovano vecchi porti costruiti più di 4.000 anni fa e influenze coloniali, testimonianze di un passato più recente che rendono questi luoghi autentici e ricchi di storia.

La vastità del territorio indiano necessita di un programma di viaggio approfondito e un’attenta valutazione della data di partenza. Avventurarsi dall’altra parte del mondo in balia dei monsoni potrebbe rivelarsi la scelta meno indicata: non permetterebbe di godere a pieno le innumerevoli meraviglie dell’India, ovunque punterete la bussola.

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