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Josetta Saffirio e gli gnomi delle langhe piemontesi   

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25 giu 2019 - by Alessio
Piemonte // Itinerari ed escursioni

“Lo gnomo rappresenta perfettamente il nostro modo di produrre vino in un’ottica si sostenibilità”. Le parole di Josetta Saffirio ci introducono in un mondo meraviglioso, quello dell’azienda agricola di Monforte d’Alba, che prende il suo nome ma che affonda le sue radici ben più lontano nel tempo.

Da due secoli la famiglia Saffirio coltiva le vigne della Langhe, in Piemonte. Qui colline e vigneti caratterizzano il territorio insieme a castelli e borghi storici. Il vino è il prodotto principe, quello che racconta questa terra, vendemmia dopo vendemmia, dalle radici fino al presente e al futuro di questa famiglia che ha dato vita a un’azienda italiana storica.

La storia della famiglia Saffirio

All’inizio del ‘900, lungo la famosa Strada de Barolo e dei grandi vini di Langa, Ernesto Saffirio inizia a lavorare la terra per provvedere alla sua famiglia e nel 1945 acquista dai fratelli l’eredità per tenere unita la proprietà aziendale.

Ernesto trasmette alla figlia Josetta l’amore per i vigneti e nel 1975, a soli 23 anni, anch’essa decide di dedicare la sua vita all’azienda di famiglia che vende uva. In una cantina inizia a produrre vino con il suo nome e gli gnomi sulle etichette: Ernesto raccontava a Josetta che da piccolo vedeva ogni sera uno gnomo entrare nel cortile della cascina, una storia che la segnò tanto da decidere d’impreziosire le etichette dei vini con le illustrazioni di questi piccoli amici, diventate famose in tutto il mondo e segno distintivo ancora oggi dell’azienda.

Nel 1982, affiancata dal marito enologo Roberto, Josetta crea un Nebbiolo di grande qualità e nel 1985 presenta il primo Barolo con l’etichetta attuale, frutto di passione e impegno, ampiamente riconosciuti con i “Tre Bicchieri” di Gambero Rosso assegnati nel 1990.

Nel 1999 dopo una breve pausa aziendale la figlia di Josetta, Sara Vezza, prende le redini della società e ricomincia a produrre il Barolo, portando avanti una tradizione di famiglia e realizzando un suo sogno: quello di fare la vignaiola.

Josetta Saffirio oggi

Sara Vezza oggi coltiva 5 ettari, quasi tutti Nebbiolo del Barolo, producendo circa 40 mila bottiglie all’anno e continua ad investire con ulteriori 5 ettari a Roddino coltivati a Nebbiolo e Barbera, e 16 ettari a Murazzano, per la produzione di Alta Langa, le bollicine piemontesi.

Sul sito aziendale è online il blog di Sara, nel quale racconta la sua terra, la passione per questo lavoro, come avviene passo dopo passo la produzione del vino e nel quale invita winelovers (e non solo) di ogni parte d’Italia e del mondo a vivere un momento d’incontro che va ben oltre la semplice degustazione del vino, ma che è piuttosto uno scambio volto a costruire una comunità. Per info e prenotazioni sulla visita guidata con degustazione clicca qui!

L’impegno ecosostenibile

Gli gnomi oggi rappresentano il modo dell’azienda Saffirio di produrre vino in un’ottica di sostenibilità ed infatti rispetto dell’ambiente, tradizione e legame con il territorio sono i principi di questa azienda ecosostenibile, che coltiva le vigne con il rispetto e la responsabilità di lasciare ai propri figli una preziosa eredità, quella di una terra sana e genuina.

Tra i vari progetti portati avanti da Josetta Saffirio c’è quello di “Adotta un filare”, promosso da Sara per tutelare questo ambiente unico, le tradizioni e le pratiche necessarie per produrre un vero Barolo DOCG, multi - premiato e apprezzato in tutto il mondo.

Bere ottimo vino, conoscere un territorio meraviglioso, questa cantina e la sua storia: cosa chiedere di più da un viaggio nelle langhe piemontesi?

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