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Cantina del Tufaio, il metodo classico di Zagarolo  

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13 mag 2019 - by Alessio
Zagarolo // Cucina e vini

Le numerose colline che circondano Roma sono caratterizzate da un terreno particolarmente adatto per la coltivazione della vite, la cui storia risale agli antichi Romani, tradizionalmente amanti della tavola e del buon vino.

La Cantina del Tufaio si configura come una realtà vinicola che, basandosi sulle storiche metodologie di produzione di queste zone, ha assunto un ruolo di primaria importanza nell'attuale panorama enogastronomico.

 

Caratteristiche della zona di Zagarolo


L'area di Zagarolo, situata a nord-est rispetto ai Castelli Romani, viene intensamente coltivata a vite per le sue favorevoli condizioni climatiche e per la sua localizzazione collinare compresa tra 100 e 400 metri sul livello del mare.

Si tratta di un'altitudine ideale per la crescita dell'uva, che infatti viene prodotta e vendemmiata con eccellenti requisiti sia quantitativi sia qualitativi.

Zagarolo si trova a circa 300 metri di altitudine, su una collina prevalente tufacea dalla lunghezza di oltre due chilometri; circondata da folti boschi e fiancheggiata da due ampie valli, offre le migliori condizioni per venire coltivata a vite.

I vini di Zagarolo vengono prodotti da vitigni autoctoni che, nel corso del tempo, hanno contribuito a mantenere inalterate le tradizioni legate alla convivialità dei banchetti e delle libagioni.

Nonostante dai tempi degli antichi Romani a Zagarolo si coltivasse Vitis vinifera, negli ultimi anni la produzione è notevolmente crollata per vari motivi.
Questo territorio è anche la culla di un vino storico attualmente poco consumato: la Romanella.

Claudio Loreti, titolare della cantina del Tufaio, ha deciso di partire da questo vino di umili origini per collegarlo al metodo classico ed arrivare al Pas Dosé, un mix fine, elegante e con un ottimo perlage.

 

La Cantina del Tufaio


Fondata nel 1994 dagli eredi della famiglia Loreti, l'azienda vinicola Cantina del Tufaio prosegue un'antica tradizione che risale al lontano 1881, quando venne creata, per continuare la sua storia ormai da cinque generazioni.

La denominazione "Tufaio" si riferisce ai banchi di tufo, materiale costitutivo delle colline di Zagarolo; come conseguenza della composizione del terreno su cui crescono le viti, il vino prodotto in queste zone offre un caratteristico retrogusto minerale ed un aroma inconfondibile.

L'Azienda è costituita da un casale immerso al centro dei vigneti e da una suggestiva grotta profonda sedici metri, scavata direttamente nel tufo, dove attualmente viene affinato lo spumante Tufaio Pas Dosé.

La presenza del tufo influenza sia l'aroma che il sapore dei vini prodotti presso questa cantina, condizionati dalla particolare esposizione dei vigneti ma soprattutto dalla composizione del terreno su cui crescono.

Il titolare della cantina Claudio Loreti, dopo essersi consigliato con il professor Antonio Calò, grande esperto delle tecniche di viticoltura, ha deciso di piantare il vitigno del Pinot Bianco che precedentemente non era mai stato coltivato in Lazio.

Questa varietà di uva, miscelata allo Chardonnay per il 30% ed alla Malvasia Laziale per il 10% ha permesso di realizzare un risultato estremamente elegante per complessità e struttura.

Il Tufaio Brut ha segnato l'inizio dell'attività aziendale; infatti nel 1990 fu il primo prodotto ad uscire dalla Cantina del Tufaio.
Si tratta di uno spumante metodo classico, elaborato ed affinato in una grotta di tufo risalente al 1881, ad una temperatura mantenuta costantemente a 12,5 gradi.

Tutti i passaggi, dall'imbottigliamento realizzato in grotta, fino al degorgement mediante sboccatura a la voilé, sono rigorosamente effettuati a mano, per assicurare un'eccellente resa qualitativa finale.

Alla Cantina del Tufaio ogni passaggio viene fatto artigianalmente, per seguire al meglio tutte le fasi di lavorazione che portano alla realizzazione di prodotti di ottima qualità.

 

Visita alla Cantina del Tufaio


Nicoletta, esperta sommelier e figlia del titolare, attualmente porta avanti l'azienda di famiglia dedicandosi anche all'accoglienza degli ospiti che desiderano visitare la Cantina.

Oltre ad accompagnare i turisti nella visita dell'azienda, Nicoletta offre l'oppurtunità di immergersi nell'incontaminata natura delle colline laziali, addentrandosi alla scoperta delle cantine di tufo localizzate fino a 20 metri sottoterra.

In questo tour è possibile venire a conoscenza dei processi produttivi del vino e delle tecniche operative tramite cui l'uva si trasforma nell'ottima bevanda mediante i metodi impiegati presso la Cantina del Tufaio.

Il metodo classico di raffinazione dello spumante prodotto presso la Cantina del Tufaio è soltanto uno delle interessanti tematiche trattate durante la visita all'azienda.

Dopo la degustazione di alcuni prodotti della casa, viene offerta agli ospiti la possibilità di imparare le tecniche di valutazione del vino, che non sempre sono così complesse come si crede.
Nicoletta si propone di illustrare ai visitatori un approccio estremamente semplice ed alla portata di tutti.

Al termine del tour viene offerto un piccolo rinfresco con prodotti gastronomici locali, come pane fatto in casa, salumi e formaggi, accompagnati dalla degustazione di due tra i più famosi vini della Cantina; il Tufaio Bianco (vino bianco) e il Casale Tiberio (vino rosso).

La visita alla Cantina del Tufaio è un'occasione ideale per fare un'escursione in campagna a pochi chilometri da Roma, immergendosi in una natura meravigliosa.

Inoltre l'accoglienza riservata agli ospiti che desiderano visitare la Cantina consente loro di venire a conoscenza di molte notizie interessanti sulla storia del vino nella regione Lazio e sulla sua produzione attraverso i secoli. Per visite e prenotazioni, clicca qui.

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