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Territorio e vegetazione Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli  

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Il territorio del parco del Migliarino San Rossore Massaciuccoli comprende un lungo tratto di costa che va da Pisa a Lucca ed interessa i comuni di Viareggio, Massarosa, Vecchiano e San Giuliano Terme.

L’area era un tempo paludosa e ricoperta di acquitrini finché non fu colmata dai detriti trascinati a valle dai fiumi Serchia e Arno e prosciugata da interventi di bonifica iniziati sotto la famiglia Medici e protrattisi fino alla metà del secolo scorso.
Con questi lavori si intervenne sulla geografia del territorio: i detriti vennero risistemati, l’acqua in eccesso fu eliminata con sistemi di pompaggio e furono effettuate modifiche ai canali e ai corsi d’acqua della piana, come il Fiume Morto, il Canale dei Navicelli, che va da Pisa al porto di Livorno, e il Burlamacca, nel quale confluiscono le acque del lago di Massaciuccoli.

La superficie totale del parco è di 24.000 ettari, dalla periferia a nord di Viareggio, fino al canale Scolmatore, a sud, posizionato tra Pisa e Livorno; nell’entroterra comprende il lago di Massaciuccoli fino ai piedi del monte Quieta.

Il clima del parco può essere considerato un ibrido tra quello mediterraneo e quello continentale: le piogge sono omogeneamente distribuite durante tutto l’arco dell’anno, l’umidità è conseguentemente alta, la temperatura media è di circa 15 gradi e si ha una grande escursione termica tra le ore diurne e notturne.

Per più di venti chilometri il tratto di costa che va da Calambrone a Viareggio è costituito da un litorale sabbioso, formato da arenili e dune alte fino a dieci metri.

Questo ambiente ospita molti agglomerati di piante basse e cespugliose, soprattutto psammofile, che svolgono l’importante funzione di proteggere le zone retrostanti dalle brezze marine, e di trattenere le dune con le loro profonde ed articolate radici.

Tutte le aree forestali che si stendono oltre questo apparato di sabbia devono la loro sopravvivenza alle dune e alle piante che le abitano: senza di esse infatti il vento sferzerebbe con forza oltre il litorale, portando con sé la sabbia che crea micro-ferite alla vegetazione esponendola all’azione distruttiva della salinità.
È per questo che nel parco si presta particolare attenzione alla salvaguardia di queste aree cespugliose spesso sottovalutate.

In particolare sulle dune si trova il fiordaliso delle sabbie, l’elicriso, la verga d’oro e la canna di Ravenna.
Purtroppo tutto il litorale è caratterizzato negli ultimi periodi da un fenomeno ingente di erosione marina, causato da interventi artificiali sul deflusso delle acque, e dalla costruzione di nuovi moli.

Elemento caratterizzante del parco è sicuramente l’acqua, che occupa circa 3.000 ettari di superficie.
Oltre le dune si trovano ampi bacini detti “lame” ad alto contenuto di sale che ospitano una flora particolare costituita da giunchi, statici e salicornie.

Un’ampia zona paludosa circonda anche lo specchio del lago Massaciuccoli, consentendo la crescita della cannuccia di palude e del falasco.

Persino all’interno delle zone boschive si possono incontrare acquitrini, le “lame interne”, create da falde sotterranee o da problemi di drenaggio; in queste zone cresce la felce palustre, l’ibisco rosa e la rosolida, oltre alla rara periploca.

Oltre 9.000 ettari del parco sono costituiti da aree agricole di grande importanza per l’economia della regione; le coltivazioni rispettano i parametri dell’agricoltura compatibile e producono foraggio, frutta, cereali e ortaggi.

Più di un terzo di tutto il parco è ricoperto da boschi i quali, con il passare degli anni hanno subito notevoli cambiamenti lasciando il posto ad impianti agricoli o ad ampie pinete.
Fu la famiglia Medici a favorire per prima la diffusione del pino marittimo sulla costa e del pino domestico nell’entroterra a causa degli alti guadagni che si potevano trarre da questa pianta: ancora oggi i pini vengono piantati e ciclicamente potati e disboscati per ricavarne prezioso legname.

Ai piedi dei pini crescono eriche, lentischi, asparagi selvatici e mirti.

Nelle aree che circondano le lame vi sono selve di farnia, frassino, olmo e pioppo bianco, al di sotto dei quali cresce un sottobosco molto più ricco di quello delle pinete: pungitopo, stracciabraghe, biancospino, edera, prugnolo, e berretta di prete.
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Approfondimenti Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli

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