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Il parco dei mostri a Bomarzo  

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Valutazione Generale
  
Rank 1# di 4
Numero votazioni 10
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Recensioni Il parco dei mostri

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Livello 100     6 Trofeo   
Voto complessivo
In questo incantevole angolo del Lazio, alle falde del Monte Cimino, è stata creata un’opera unica nel suo genere, “La Villa delle Meraviglie”, conosciuta anche come “il Bosco Sacro”. Il parco di Bomarzo è un complesso artistico e... vedi tutto culturale senza uguali nel mondo, un vero e proprio labirinto di simboli che trasporta il visitatore in una dimensione surreale. Realizzato intorno al 1552 da Vicino Orsini il parco accoglie, oggi, i visitatori con numerosi servizi che spaziano dal bar-tavola calda, ad un ampio parcheggio e una estesa area pic-nic. Grazie ai suoi viali alberati e alle sedute disposte lungo i tracciati di visita il Parco di Bomarzo è un luogo di passeggio e riposo. La nostra passeggiata inizia non appena varchiamo il sontuoso cancello d’ingresso con il blasone degli Orsini in bella mostra. Subito l’attenzione viene carpita dalla presenza di due bellissime sfingi. Proseguiamo prendendo il sentiero che troviamo sulla destra, 50 metri dopo scendiamo per una elegante scalinata di pietra e sulla sinistra possiamo ammirare la statua dell’”L’Uomo con la barba”; scendiamo una seconda scalinata e ci incontriamo di fronte al complesso statuario del “Gigante”. Poco più avanti, nei pressi di una fresca e gorgogliante cascatella, incontriamo una enorme tartaruga sul cui dorso posa la figura di una donna velata con un mantello, accanto a questa figura femminile si erge, spaventosa, la testa di un mostro infernale. Proseguiamo, quindi, fino a giungere alla fontana di “Pegaso”. Alcuni passi e preceduto dalla rappresentazione delle Tre Grazie e da due piccoli leoni troviamo il “Piccolo Ninfeo”, dove possiamo riposare sedendoci su i sedili che ivi troviamo disposti e guardando le statue che adornano le varie nicchie di cui è circondato questo bizzarro complesso architettonico. Sulla destra del ninfeo possiamo rinfrescarci con l’acqua della “Fontana dei delfini”. Continuiamo la paseggiata fino ad arrivare al “Grande Ninfeo” preceduto da una sontuosa scalinata. Poco più in la troviamo una delle attrazioni più celebri del Parco, la “Casa Pendente”. Girando a sinistra e salendo per una breve scalinata giungiamo un ampio spazio rettangolare chiamato la “Platea dei Vasi” perche, su ogni lato lungo sono disposti sei vasi. In questo spazio aperto possiamo ammirare le più bizzarre e singolari rappresentazioni scultoree del Parco. Sul lato di fondo il “ Nettuno” e alla sinistra, emergendo dalla roccia, la spaventosa testa di un mostro marino con le fauci spalancate orrendamente. Poco più avanti giace la rappresentazione di una “Ninfa Dormiente”. A monte della platea dei vasi troviamo un complesso scultore che rappresenta la lotta tra un drago, un leone e un cane. Poco più in la un enorme elefante da battaglia strazia il corpo di un soldato nemico. Tornando sui nostri passi, opposto al nettuno, una immensa figura femminile che porta sul capo un elegante vaso. Appena sopra questa figura, alla fine di una piccola scalinata, troviamo l’”Orco”; enorme maschera di pietra con la bocca aperta al cui interno albergano un tavolo e alcuni bancali. Poco oltre un lieve declivo ci incontriamo un gigantesco vaso monumentale le cui decorazioni sembrano uscite dalla bottega di un maestro orefice. Più avanti possiamo riposare sedendoci sulla “Panca etrusca” e leggere in versi la descrizone originale delle meraviglie del Parco: “Voi che pel mondo gite errando vaghi, di veder maravigliealte et stupende, venite qua dove son faccie horrende, elefanti, leoni, orsi, orche et draghi.” Dopo la sosta alla panca etrusca continuiamo passeggiando lungo il vialetto in salita e saliti i primi gradini, sulla destra, appare la testa di “ Cerbero” , guardiano dell’ade, che vigila l’accesso tra la parte del Parco dedicata ai mostri e quella dedicata alla serenità, costituita dalla “Spianata del Tempietto”. Non è possibile salire oltre quindi giriamo a sinistra e incontriamo un sedile ornato da una figura femminile che ci accoglie con le braccia allargate. Ci troviamo nel lato corto di un spazio paineggiante chiamato “Xisto”. Il Xisto è delimitato, sui lati lunghi, da file di ghiande e pigne decorative mentre, al fondo dello spazio, possiamo ammirare due magnifici Orsi araldici. Poco dopo gli orsi entriamo in una piazzetta guardata da due enormi sirene che stringono nel mezzo due leoni. Prendiamo a destra e giungiamo nella parte più alta del percorso. Qui sorge il Tempietto, elegante edificio con forma ottagonale che Vicino orsini dedicò alla sua seconda moglie, Giulia Farnese. Tornando verso l’ingresso possiamo ancora ammirare le statue del Giano Bifronte e della Triplice Ecate. Al finale ci appare una enorme Maschera demoniaca sormontata da un globo con un castello simbolo araldico del ramo orsiniano cui apparteneva Vicino Orsini di Castello. Parco dei Mostri di Bomarzo, loc Giardino, 01020 Bomarzo, Vt. Telefono 0761/924029; e-mail: info@parcodeimostri.com
Livello 100     9 Trofeo   
Voto complessivo
Vicino Bomarzo, in provincia di Viterbo, si trova il famoso Parco dei Mostri. Originariamente era il "giardino" della residenza di Pier Francesco Orsini, il quale volle costruire al suo interno tutta una serie di statue ed edifici simbolici atti a... vedi tutto creare un labirinto in cui ci si poteva perdere. All'ingresso si trovano le due Sfingi con sotto scritto: "Chi non prova stupore di fronte alle statue del parco di Bomarzo non potrà ammirare nemmeno le Sette Meraviglie del Mondo". Da qui comincia il viaggio all'interno di questo museo a cielo aperto risalente al XVI sec. A sinistra delle sfingi sta la statua di Proteo, vecchio genio del mare, con in testa un globo e un castello, di fronte il Mausoleo e a destra la Lotta tra Giganti. Si prosegue quindi lungo un vialetto che conduce alla Tartaruga, poi a Pegaso, quindi a Ninfeo. A seguire, in successione, ci sono Venere, La Nuda Abbandonata, Echidna, Leoni e Furia Alata. Ci si trova, dunque, in una piazzetta da cui si diramano due vie: una porta a Proserpina, al Tempietto e alla staua di Cerbero ed è fiancheggiata da una serie di Ghiande e Pigne e dagli Orsetti Araldici; l'altra porta invece alla fine del viaggio e alla zona che ospita Plutone, il Drago, gli Orchi, i Vasi con Iscrizioni, l'Elefante, il Vaso Gigante, la Panca Etrusca, Cerere, la Casa Pendente (la mia preferita, si può entrare ma da l'impressione che stia per cadere da un momento all'altro) e, infine, il Teatro. L'ingresso è di circa 8 €, all'interno si possono fare pic nic ed è presente anche un bar e un ristorante.
Livello 100     9 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo
Nel 1552, su commissione del principe Pier Francesco Orsini, l'architetto Pirro Ligorio creò a Bomarzo il Sacro Bosco, rinominato subito dalla fantasia popolare "il parco dei Mostri". Nel parco sono disseminate una serie di sculture mostruose, disorientanti, che si mescolano... vedi tutto con la vegetazione creando continue soprese. Sono sculture che paiono apparire nel bosco come un prodigio, alcune così grandi che è possibile entrarvi dentro. Sono rappresentati elementi mitologici e simboli, ed una soprendente "casa pendente" che provoca vertigi ai suoi ospiti. La stessa casa pendente è stata poi citata nel Giardino di Spoerri a Seggiano. E' un viaggio mentale straordinario oltre che una piacevole meta per una gita domenicale. Il parco è completamente attrezzato per la sosta, con tavoli per il pic nic, bracieri e quanto altro. Il parco è aperto tutto l'anno, dalle 8 al tramonto. L'ingresso costa circa 9 euro per gli adulti e 7 per i bambini. Posto in prossimità dell'autostrada A1 (uscita Attigliano) è raggiungibile in un ora da Roma e merita veramente una visita.
Livello 5     0 Trofeo   
Voto complessivo
Immerso nel verde dei boschi viterbesi, il parco dei mostri di Bomarzo è una meta che affascina turisti di tutte le età. Fatto costruire da Vinicio Orsini nel 1547 per sua moglie, è situato a due passi dalla città di... vedi tutto Bomarzo, un bellissimo borgo medievale. All'interno del parco le attrazioni sono numerose e mai banali. Seguendo il sentiero &egrave facile imbattersi in statue di giganti e mostri marini di dimensioni spropositate, oltre a particolarit&agrave varie come la casa in pendenza e la bocca dell'orco. Se avete voglia di passare una giornata diversa a contatto con la natura, avete trovato il posto ideale!
Livello 77     7 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Il parco dei mostri a Bomarzo in provincia di Viterbo è un'attrazione per grandi e piccini. È un parco naturale con numerose sculture in basalto ritraenti animali mitologici, divinità e mostri, probabilmente un percorso iniziatico fatto costruire dal principe Orsini, ricco... vedi tutto di simboli e iscrizioni enigmatiche.
Livello 15     2 Trofeo   
Voto complessivo
Ci sono stato tanti anni or sono, molto bello e suggestivo, ma mi auguro solo che non sia più vietato fare foto o riprese personali e non certo professionali, ma solo per ricordo ... molti turisti ci sono rimasti molto... vedi tutto male.
Livello 10     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo
Bellissimo ed emozionante anche per i più piccoli, con i suoi prati, dove i più piccoli specialmente possono passare delle ore divertendosi in assoluta sicurezza.
Livello 10     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo
ivo
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con amici, Con la famiglia
Voto complessivo
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