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Marche: la guida completa e aggiornata  

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54
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Chi c'è stato

Tutti
446
Famiglie
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Turisti maturi
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Coppie
122
Giovani e single
45
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Le Marche ed il suo territorio

Le Marche è un plurale che deriva dalla parola gotica Marka ovvero "segno di confine"; il termine affonda le sue radici in epoche antiche, con Carlomagno che, nelle terre di confine del suo grande impero metteva per sicurezza dei "conti di una marca" o margravi, ovvero nobili che avevano la piena autonomia su tutto ciò che riguardava l’amministrazione delle zone al limite dell’impero. Nel X sec. nella regione nacquero varie marche, prima fra tutte quella di Camerino, poi quella di Fermo. Il nome della regione fornisce già un’indicazione su quanto sia stata frammentata la sua storia almeno finché tutto il territorio non trovò la sua unità sotto il potere temporale della Chiesa.

Questa molteplicità di espressioni si manifesta egregiamente, come in altre parti d’Italia, nell’aspetto artistico ed architettoniche delle Marche. Qualche esempio fra tanti: il termine Chiaravalle compare molte volte nella toponomastica per indicare abbazie cistercensi tipicamente transalpine, dalla scuola pittorica di Fabriano uscì Gentile, massimo esponente dell’arte gotica mentre i vari signori locali, come i Montefeltro, erano tutti abili nella guerra ed ecco spiegata la presenza di una grande quantità di fortezze. L’ambiente naturale delle Marche è stato in gran parte convertito in coltivazioni agricole e pascoli, ma sono molte le aree protette come il Parco Naturale del Monte Conero, il Parco dei Monti Sibillini, il Parco dei Monti della Laga e le Grotte di Frasassi. I boschi di faggi caratterizzano, invece, le zone montuose mentre lungo le aree costiere si trova abbondante macchia mediterranea.

Clima e meteo delle Marche

Per ciò che riguarda il clima di questa regione, bisogna fare una distinzione fra aree costiere ed entroterra. Il mar Adriatico, per la sua particolare conformazione, influisce molto sul clima delle Marche. Lungo la costa, infatti, e nella parte immediatamente adiacente il clima è di tipo mediterraneo che tende a modificarsi in sub – mediterraneo man mano che ci si sposta verso l’interno, fino ad arrivare alle zone prevalentemente montuose dove si registrano forti sbalzi di temperatura. In genere in tutte le Marche nel corso dell’anno si assiste ad una notevole differenza fra estate ed inverno; ciò è dovuto alle masse di aria che provengono dall’Atlantico e dall’Europa centrale che rendono il periodo invernale freddo e piovoso a causa dei venti del nord come il maestrale e la bora; ciò è ancora più evidenti nelle zone più scoperte della regione, non protette dal Monte Conero. In estate, invece, soffiano venti caldi ed umidi come lo scirocco, ma anche vicino al mare le temperature non salgono mai al di sopra dei 30°. L’autunno è registrato come il periodo più piovoso ed in genere la pioggia cade maggiormente nella parte interna rispetto a quella costiera; in queste zone si verificano anche intense nevicate in inverno, mentre sul mare è un fenomeno piuttosto raro. Nelle parti collinari è frequente la nebbia.

Qualità e costo medio della vita nelle Marche

Secondo recenti studi, la qualità della vita nelle Marche è quasi ovunque piuttosto soddisfacente soprattutto ad Ascoli Piceno ed a Macerata. Quanto si spende, però, per una vacanza in questa regione? La risposta naturalmente dipende da molti fattori, primo fra tutti la stagionalità. A luglio ed agosto, infatti i prezzi medi degli alloggi salgono notevolmente, in modo maggiore lungo la costa, ma anche nelle città d’arte e nelle località dell’entroterra. Le strutture ricettive offrono sistemazioni a partire dai 60 euro, a seconda della tipologia e dei servizi offerti. Nelle altre stagioni è più facile trovare camere economiche ed offerte last minute, anche se nelle città questa differenza è meno accentuata. Per quanto riguarda i ristoranti, visto anche il numero e la varietà, si possono trovare menù d’eccellenza a prezzi convenienti, soprattutto nelle località balneari. Una cena a base di pesce si aggira fra i 30 ed i 50 euro, a seconda delle portate e del vino, mentre optando per la pizza, le specialità locali, lo street food o i piatti unici, la spesa può essere anche inferiore ai 20 euro.

Offida Marche

Cosa mangiare e dove dormire nelle Marche

Le Marche offrono una varietà enogastronomica d’eccellenza. Durante un soggiorno in questa regione, quindi, non è possibile non assaggiare alcune delle specialità tipiche delle diverse zone, accompagnate naturalmente, dagli ottimi vini locali. Come non lasciarsi tentare dalla golosità delle famose Olive all’Ascolana? Infatti, se è vero che ormai è uno sfizio che può essere mangiato in ogni parte d’Italia, è qui che bisogna provare la ricetta originale perché è solo nella zona di Ascoli che si trovano le olive perfette per questa ricetta, il resto sono solo imitazioni. Fra i primi ci sono i maccheroncini tipici di Campofilone, vicino Fermo, che hanno ottenuto la denominazione IGP, da provare assolutamente con il ragù di carne. I vincigrassi, invece, potrebbero sembrare lasagne, ma sono la pasta tipica di questa regione, una golosa e gustosa rivisitazione di quella bolognese, tutta da assaporare. I passatelli, invece, sono tipici della zona di Pesaro. Il ciauscolo, poi, è il salame spalmabile che si trova a Visso ed in tutto il maceratese; si gusta spalmato sul pane, ancor meglio sulla bruschetta, ed è un prodotto veramente unico e gustosissimo, perfetto anche per un souvenir da portare con sé. Fra i salumi non bisogna tralasciare la lonza, il lonzino, la salsiccia secca ed il prosciutto di Carpegna. Maiale in porchetta e coniglio in porchetta sono fra i secondi più apprezzati, ma a Pesaro si gusta anche la Pasticciata, un brasato servito con patate ed erbe.

Fra i vini ci sono il rosso Conero, il Verdicchio, il rosso Piceno e la famosa Lacrima di Morro d’Alba. A questo punto viene spontaneo chiedersi dove poter provare queste specialità. Gli agriturismi ed i ristoranti non mancano di certo. Ecco allora qualche suggerimento. Fra gli agriturismi si segnalano: Tenuta San Marcello, vicino ad Ancona, le Tre Querce a Macerata, l’Oasi Biologica ad Ascoli Piceno, il Vecchio Gelso a Fermo ed i Conti vicino Pesaro. Per mangiare il famoso brodetto e le specialità di mare bisogna andare presso La Madonnina del Pescatore o Uliassi, a Senigallia, due ristoranti top gestiti da chef stellati.

Per quanto riguarda l’offerta ricettiva, le possibilità non mancano davvero ed è possibile prenotare presso hotel di lusso, b&b, agriturismi o case in base alle necessità ed al budget a disposizione. Lungo la costa ci sono molteplici opportunità, ma non bisogna nemmeno dimenticare le città d’arte, meta perfetta per un week end all’insegna della cultura. Pesaro è la regina delle vacanze estive e dispone di una grande varietà di hotel con prezzi che variano a seconda della stagionalità. In genere, però, si può trovare una buon sistemazione con prezzi medi fra 60 – 78 euro a notte come l’Hotel Blumen, l’Hotel Capitol o l’Hotel Nettuno.

A Gabicce Mare e in tutte le località costiere le tariffe sono più o meno le stesse con punte oltre i 120 euro a notte per strutture a quattro stelle direttamente sul mare. Discorso diverso per la Riviera del Conero dove i prezzi salgono sensibilmente, attestandosi fra gli 80 ed i 130 euro a notte, fino a superare i 250 euro come per il Mirador. Anche nelle città d’arte come Urbino, i prezzi si aggirano intorno ai 65 euro per un alloggio più economico, mentre se si vuole organizzare un viaggio spirituale a Loreto, le tariffe partono dai 50 euro/notte (Hotel Pellegrino e Pace) e si attestano fra i 65 – 85 euro/notte come per il Delfino Azzurro, il San Gabriele o la Pensione Piemonte.

Come arrivare nelle Marche e muoversi sul territorio

Questa regione è ubicata in una comoda posizione centrale, facilmente raggiungibile da nord e da sud. Essa è attraversata dalla A14, dispone di una perfetta rete ferroviaria ed ha numerose linee di bus che raggiungono sia le località principali che i paesi più piccoli. La presenza di porto ed aeroporto, poi, agevola gli spostamenti anche da luoghi più lontani, non solo italiani ma internazionali. Lo scalo di Ancona-Falconara ed il Porto di Ancona, infatti, offrono collegamenti giornalieri con città italiane ed europee, e con i porti della Grecia, dell’Albania, della Croazia e della Turchia. Muovendosi in auto si percorre la Bologna – Taranto (A14) o la SS16 e, poi, tutte le località si raggiungono con le altre strade statali che si diramano dalle principali. Ad esempio la SS4 da Roma arriva a san Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno, la SS77 collega Foligno a Civitanova Marche, la SS76 unisce Fabriano ad Ancona o la SS3 da Roma giunge a Fano.

In auto le reti stradali interne alla regione permettono rapidi e comodi spostamenti dalle aree interne a quelle costiere. Inoltre il trasporto pubblico urbano ed extraurbano è efficiente e preciso sia con bus che con treni regionali.

Cosa fare e vedere nelle Marche

Come accennato in precedenza le Marche offrono una grande quantità di spunti per una vacanza al mare o un tour delle bellezze artistiche ed architettoniche. Eppure è una regione per molti aspetti sottovalutata e poco conosciuta, nonostante abbia una così ampia varietà di paesaggi e località. In linea di massima si può dire che le Marche sono perfette per quattro tipi di percorsi turistici: naturalistico, religioso, artistico – culturale e rilassante. Nel primo caso ci si può dedicare alla visita dei parchi naturali. Fra le Grotte di Frasassi, i Monti Sibillini, il Conero e la Gola del Furlo non c’è che l’imbarazzo della scelta, con un’incredibile varietà di flora, fauna e morfologia del territorio in grado di entusiasmare anche il turista più scettico. In questi luoghi ci si può ritagliare una parentesi di totale tranquillità, a contatto con la natura più selvaggia ed i panorami più spettacolari.

Se, invece, si preferisce un tipo di turismo religioso la destinazione principale è Loreto, dove si trova il Santuario che, per tradizione, custodisce la Santa Casa della Vergine Maria, dove Ella ricevette l’annuncio dell’Angelo, trasportata da Nazareth in questo luogo. È uno dei luoghi più importanti della religione cattolica, visitato ogni anno da migliaia di fedeli.

Nelle Marche, naturalmente non mancano nemmeno le città d’arte ed i luoghi della cultura. Urbino è una meta irrinunciabile, così come Recanati, legata alla storia ed al genio di Giacomo Leopardi. Non vanno nemmeno sottovalutate altre mete meno conosciute, ma altrettanto interessanti come Ascoli Piceno, Macerata, Gradara, Cagli, Camerino e Fabriano, la città della carta.

C’è, invece, chi ricerca un pò di relax e tranquillità e la costa marchigiana è in grado di soddisfare questa esigenza, con uno sguardo anche all’aspetto enogastronomico. Le località più note sono Gabicce, Pesaro, Numana, Sirolo, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Fano, Civitanova Marche e Senigallia.

Leggi anche cosa vedere nelle Marche, per una visita completa e indimenticabile in questa magica terra.

Urbino Marche

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