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L'Aquila: la guida completa e aggiornata  

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Quando si parla de L’Aquila, non si può fare a meno di ricordare il terribile terremoto che l’ha colpita nell’aprile 2009: oltre alla scomparsa di tante vite umane, la maggior parte dei monumenti si è persa per sempre o è stata gravemente danneggiata. Un modo per rivederli, anche se solo virtualmente, è legato a una particolare iniziativa che i viaggiatori sapranno sicuramente apprezzare, allo stesso modo di una visita dal vivo. Da metà giugno, infatti, Google Italia ha realizzato un progetto mirato, con il contributo dell'Anfe (l'Associazione nazionale delle famiglie degli emigrati) e del comune de L’Aquila, "Noi, L'Aquila", ed è un sito internet attraverso il quale si può lasciare un ricordo, fare un viaggio virtuale nei luoghi della memoria, vedere i monumenti aquilani come erano e come sono diventati e, soprattutto, lanciare idee sulla ricostruzione, grazie a degli strumenti di modellazione gratuiti che Google ha messo a disposizione.

Ma quale è il biglietto da visita del capoluogo abruzzese, situato proprio nel cuore della regione? Un’altitudine di poco superiore ai 700 metri e una posizione al centro di una vasta conca dell'Appennino Abruzzese, alla sinistra del fiume Aterno, con intorno la catena del Gran Sasso e quella del Velino-Sirente. Una natura generosa che rende L’Aquila punto di partenza per una visita nei suoi dintorni dopo aver apprezzato il suo patrimonio urbano ricostruito e non. Il suo clima è molto condizionato dai monti e gli esperti lo definiscono temperato subcontinentale, il che significa estati calde e relativamente asciutte, con un basso tasso di umidità, inverni rigidi e piovosi, anche nevosi. Anzi, L'Aquila spesso nei mesi invernali è la città italiana più fredda di tutta la penisola, la colonnina di mercurio scende sotto lo zero e non c’è da dimenticare neppure la neve.

La nascita de L’Aquila si deve a un permesso speciale dell’imperatore Federico II, che verso la metà del 1200 autorizzò l’unione di numerosi castelli sparsi in zona. Distrutta dal figlio di Federico, Manfredi, perché schierata con il papa contro l’imperatore, nel 1259, è ricostruita da Carlo I d'Angiò, con un crescere di importanza politica ed economica che ha il culmine nel 1294, quando, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, viene incoronato papa Celestino V. Sempre più potente, L'Aquila diventa la seconda città del Regno Angioino, dopo Napoli: artigiani, mercanti, commercianti di stoffe, zafferano, merletti, la fanno ricca. Tra i primi anni del 1300 e la metà del 1400, diventa anche sede di una zecca e dell’Università. Assume una certa rilevanza pure nell’arte tipografica, visto che nel 1482 qui è aperta la tipografia di Adamo di Rottwill, discepolo di Gutenberg, inventore della stampa. Ma nei secoli successivi diversi eventi la portano a decadere e a perdere potere e ricchezza; entra in guerra con Rieti e arriva, prima un violento terremoto nel 1461, poi la peste nel 1477. Passa agli Aragonesi, quindi al papa, di nuovo agli Aragonesi. Si sottomette al re di Spagna Carlo V ma insorge contro la guarnigione spagnola che si vendica pesantemente. Un altro terremoto nel 1703, combatte contro i francesi che la saccheggiano nel 1799. Nel 1860, con moti insurrezionali di mezzo, è annessa al Regno d’Italia.

L’Aquila conta su antiche tradizioni artigianali relative all’oreficeria artistica, soprattutto per creazioni in filigrana, per la lavorazione di pelle e cuoio, nonché di ferro battuto e merletti. Di una certa entità il comparto dell'industria, in particolare sul versante elettrotecnico, edile, chimico, farmaceutico. Buono il settore alimentare (caseario e dolciario), dell'abbigliamento e della lavorazione del legno. Montagne, boschi, pascoli del suo territorio sono importanti per l’allevamento di ovini e per la coltivazione di cereali, alberi da frutto, ortaggi, viti, olivi. Un’eccellenza del territorio è lo zafferano. Importante il turismo, sia quello invernale sia quello estivo.

Tra gli appuntamenti di vario genere da "incontrare" in un soggiorno a L’Aquila, da segnalare il 21 gennaio la Festa di S. Agnese, La Maldicenza Aquilana, durante la quale si attribuiscono soprannomi e malevolenze a chi partecipa (e non!). D’effetto la processione del Cristo Morto il Venerdì Santo e, a Pentecoste, quella dei Rosecci, quando si porta in corteo una croce artistica del Cinquecento. A luglio si tiene la sagra del tartufo, a settembre, il primo fine settimana, la sagra dell'ortolana. E poi c’è l’evento tra gli eventi, il 28 e 29 agosto, la Perdonanza Celestiana: ogni anno si rinnova il rito solenne della Perdonanza, appunto, cioè l’indulgenza plenaria perpetua che Celestino V, l’eremita Pietro Angeleri, la sera stessa della sua incoronazione a pontefice, concesse a tutti i fedeli. In quei giorni, non manca un corteo in abiti storici, detto della Bolla (ovvero la Bolla del Perdono, il documento di Celestino), che sfila per tutta la città.

Semplice e profumata, la cucina aquilana è del tutto legata alla sua origine contadina: pochi ingredienti ma di grande gusto. Tra i primi piatti diversi tipi di pasta ma soprattutto i "maccheroni alla chitarra", che si fanno con un apposito strumento, e le "fregnacce", insaporiti con salse al pomodoro e ragù fatto da carne di agnello. Da provare gli "anellini alla pecoraia", in cui al pomodoro si aggiunge ricotta di pecora, e le minestre tipiche di legumi, come le sagne di ceci o fagioli. Per i secondi, regine sono le carni, agnello e maiale, cucinate in numerose ricette, arrosto, allo spiedo, in padella (tra cui l’agnello cacio e ova). Tra gli ovini, molto apprezzato il castrato, sia in umido sia arrostito. Da non perdere gli arrosticini ovini e la pecora alla cottora, cotta lungamente (almeno sei ore) con tanti aromi, tra cui l’alloro. E, tra gli elementi che insaporiscono i piatti, da ricordare lo zafferano aquilano dop. Pure i salumi hanno una tradizione di gusto notevole : tipiche le salsicce di fegato, di due varianti, il fegato pazzo, con il peperoncino, o il fegato dolce, con il miele. Ampia scelta nel settore formaggi, come certe ricottine proposte in canestrelli di giunchi. Tra i dolci, i torroni, le ferratelle, cialde biscottate con l’impronta a rombi sulla superficie, e le ciambelle di San Biagio, fatte con l’anice. Tra i vini, il Montepulciano d'Abruzzo, il Trebbiano d'Abruzzo, il Montonico.

Alla costituzione de L’Aquila parteciparono 100 castellani, ciascuno dei quali doveva fondare in città una piazza, una chiesa, una fontana, per un totale di 100 piazze, 100 chiese e 100 fontane. Però un castellano ci ripensò ma, nonostante questo, gli altri decisero di andare avanti con il progetto: così alla sua nascita la città ebbe 99 piazze, 99 chiese, 99 fontane.

L’Aquila è un centro urbano ancora "acciaccato" per via del terremoto del 2009 ma tutto teso a recuperare l’antica bellezza. Così mostra tutte le sue stratificazioni, anche quelle del sisma, non rinunciando a quel suo aspetto che riporta alla mente i Templari, ad esempio, che, si dice, abbiano nascosto parte dei loro tesori nella basilica di Collemaggio, uno dei gioielli di qui (ma nessuno li ha mai trovati!) o dei Capitani di ventura: ne circolavano tanti, quando la città era molto florida e ricca e si estendeva, come oggi, attorno alla sua piazza Duomo che, con i suoi 140 x 70 metri, è una delle più grandi d’Italia. E poi, ci sono i dintorni, gli itinerari che portano nelle sue praterie e nelle sue montagne, tra unici capolavori della natura.

Prefisso:
0862
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
Aquilani
Patrono:
Celestino V
Giorno Festivo:
10 giugno
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Recensioni L'Aquila

Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Innumerevoli sono le bellezze artistiche e naturali che si possono ammirare a L’Aquila, come: la Basilica di santa Maria di Collemaggio, un bell’edificio romanico in cui fu sepolto papa Celestino V, patrono della città; la Fontana delle 99 Cannelle, eretta in epoca... vedi tutto medievale e così chiamata perché ogni cannella rappresenta uno dei villaggi da cui nacque L’Aquila; la Cattedrale di san Massimo e di san Giorgio, edificata nel XIII e più volte rimaneggiata nei secoli passati, ancora oggi conserva parte della decorazione originaria; il Castello-Fortezza, una poderosa costruzione rinascimentale voluta nel XVI secolo dagli Spagnoli, che all’epoca governavano L’Aquila. Dalla cittadina abruzzese è facilmente raggiungibile il massiccio del Gran Sasso, la vetta più alta degli Appennini e sede di importanti località sciistiche.
maria
Voto complessivo 7
Guida generale : Venite a constatare di persona come il denaro pubblico sia stato "usato" in modo indegno. L' Aquila era una città vivibile, artisticamente ricca, tranquilla e pulita. Oggi restare significa sopravvivere , andare avanti tra difficoltà enormi anche per la semplice... vedi tutto quotidianità; significa rassegnarsi alla mancanza totale di socialità (non esistono luoghi di aggregazione). Abbiamo tenuto duro , abbiamo lottato , ma siamo stanchi e depressi . Nessuno ha mai reso pubblico il numero dei suicidi nel post-sisma. Per non soffrire, meglio non illudersi.....
Da non perdere Museo Convento Di S. Giuliano Convento San , Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Mario Angelantoni
Voto complessivo 6
Guida generale : Oltre agli innumerevoli monumenti che partono dal XIII secolo, non c'è paese nelle immediate vicinanze che non abbia vestigia medievali, rinascimentali e barocche. Il tutto visitabile sotto un clima eccellente intervallandolo con dei pasti sobri ed austeri, tipici nelle innumerevoli... vedi tutto trattorie a prezzi veramente modici. Efficientissimi sono i collegamenti con Roma, Ciampino e Fiumicino (1,30- 2 ore) e col mare Adriatico (1 ora ). Non resta perciò che andarla a visitare!
vincent
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 1
Guida generale : Vivo con la famiglia all'Aquila da qualche anno. Col passare del tempo resto sempre più deluso, io, la mia famiglia ed i miei amici che mi vengono a trovare da fuori. Che dire, spero di andarmene al più presto. Qui si... vedi tutto muore lentamente. Dopo aver fatto una certa esperienza ed aver visto un operato troppo provinciale, vi dico che era in uno stato di degrado già prima del terremoto figuriamoci dopo. Il mio consiglio è il seguente: -sfruttare il territorio; -migliorare i servizi pubblici; Buona fortuna, L'Aquila
erica pasqua
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Si consiglia una visita generale sia al paesaggio che alla vita di una città che, a 4 anni dal terremoto, si e' rialzata. Purtroppo non del tutto, come dimostra il centro storico che risulta totalmente fermo alla data del 6... vedi tutto aprile 2009 e racchiude un senso di fascino del silenzio, di numerevoli vicoli un tempo fiorenti, di voci suoni e colori ed ora immersi nel totale oblio di chi distrattamente osserva spazi di vita vissuta ed ora totalmente disincantati.
Da non perdere Fontana delle 99 Cannelle , Basilica di Santa Maria di Collemaggio , Casa Museo Signorini Corsi
Manuela Francesconi
Livello 48     4 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : A tutti coloro che volessero visitare questa città , consiglio di effettuare bellissime escursioni in montagna ...... poiché offre dei paesaggi invernali ed estivi assolutamente spettacolari. il clima non è molto mite ma piuttosto freddo in inverno e fresco in... vedi tutto estate , il centro dell'Aquila è poco accessibile a causa del disastroso terremoto ..... ma il territorio circostante offre ai visitatori dei paesaggi che difficilmente si dimenticheranno
Valeria
Voto complessivo 10
Guida generale : Il silenzio e la maestosità delle mie montagne, il pane caldo di San Gregorio, la pizza e mortadella di Montereale, la voglia di vivere e di cambiare il mondo degli universitari, le passeggiate sotto i portici di San Bernardino, il... vedi tutto torrone Nurzia, il gelato del Duomo, il pecorino, il tartufo, lo zafferano, la chitarra, il bicchiere di vino a Ju Boss con gli amici, la musica e il teatro..Sei sempre la città più bella del mondo..
antonella cavalcante
Livello 50     2 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : anche se in questo momento non si puo' mostrare al meglio della forma, per motivi intuibili, vale comunque la pena visitarne il centro storico per immaginare ed apprezzare come dev'essere stato e per capire l'importanza di doverlo recuperare, solo andandoci... vedi tutto di persona si puo' provare le emozioni che guidano il pensiero alla comprensione.
claudio de simone
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Prima del terremoto era una splendida città d'arte. Dal 2009 fa concorrenza a Pompei, Ercolano e ai fori romani. Visitarla è come tornare indietro nel tempo a 4 anni fa, visti gli edifici ancora diroccati come li ha lasciati il... vedi tutto terremoto del 6 aprile 2009. Aiutateci, venendo a vedere con i vostri occhi in che triste situazione siamo ancora oggi!
erica LILLO
Livello 35     6 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Inutile dire che le cose lì sono cambiate da quella terribile notte,ma porto nel cuore la città in cui ho trascorso 4 bellissimi anni. Città universitaria, piena di giovani... i bar per il mitico aperitivo sono il suo punto forte;... vedi tutto le montagne limitrofe offrono tanti posticini belli da visitare...il cibo squisito!!!! Cena obbligatoria?? A base di arrosticini...solo arrosticini e vino!!!!
Da non perdere partite di rugby , centro storico , forte spagnolo
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