×
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze.
Clicca qui per più informazioni o per negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0156262
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Isola di Procida: Turismo e Guida Viaggi di Isola di Procida  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0
DestionationGallery-GetPartialView = 0
GuidePdfAppDownloadRow-GetPartialView = 0

Info su Isola di Procida

Introduzione

Nel Golfo di Napoli, assieme alle altre perle partenopee di Ischia e Capri, l’Isola di Procida, con una notevole densità umana, nonostante la superficie sia di appena 4 chilometri quadrati.

L’isola è di origine vulcanica e conserva ancora gli antichi crateri in parte erosi, come testimoniano le insenature della Chiaiolella, del Carbonchio e del Pozzo Vecchio. I materiali sono tufo giallo e grigio e lave di natura basaltica, frutto di diversi tipi di manifestazioni eruttive che si sono svolte tra i 55mila e i 17mila anni fa, anche se tali tipi di attività geologica ci sono stati fino in epoca medioevale.

I diversi elementi della natura hanno lavorato questi materiali vulcanici in tutta Procida, che raggiunge la massima altezza di 91 metri sul livello del mare con il promontorio di Terra Murata, creando coste alte a falesia ma anche baie e spiagge. Paesaggi suggestivi e clima mite tutto l’anno.

Tra le isole del Golfo di Napoli, Procida fu tra le prime ad essere abitata dagli uomini. Nel periodo tra il XVII e XVI secolo a.C. qui arrivano i greci di Micene per lavorare i metalli. Tra l'VIII e il VII secolo a.C. il luogo è abitato dai Cumani, poi dai Romani. Procida diventa parte del territorio di Napoli nel VI secolo d.C. ed è colpita da tante nefaste visite di vari popoli, come i Visigoti di Alarico e i Vandali di Genserico che colpiscono anche la costa. Nel X secolo giungono i primi monaci benedettini che 100 anni dopo costruiscono l'Abbazia di San Michele Arcangelo, centro importante per tutta l’isola. Quindi, è il tempo dei Normanni, nel XII secolo, seguiti dalla famiglia Cossa che acquista nel 1340 la piccola Vivara, l’isolotto vicinissimo a Procida, possedimento nel secolo successivo degli Aragonesi. Dopo di che, nel 1529, giungono i d'Avalos che edificano la cinta muraria e il castello che, con i Borbone, giunti qui nel XIII secolo, diventa in varie epoche palazzo reale e prigione.

Anche se il turismo in ogni stagione è un settore in piena attività, a Procida l’economia si basa anche sulla pesca e sull’agricoltura, visto che qui si ottengono alcuni prodotti d’eccellenza, come il limone e la vite per la produzione del vino rosso Aglianico e il bianco Falanghina, nonché frutta e ortaggi vari.

Tra gli appuntamenti a Procida, grande folla per i riti e le cerimonie della Settimana Santa. Il Giovedì Santo è caratterizzato da una ricca serie di manifestazioni che iniziano con il Lavaggio dei piedi presso la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, da cui parte la Processione dei dodici Apostoli, organizzata dalla più antica confraternita dell'isola, quella dei Bianchi o del SS. Sacramento, nata nel 1583. Gli Apostoli, incappucciati e silenziosi, portano sulla spalla una croce sostando in ogni chiesa che incontrano lungo il percorso, il tutto illuminato da grossi ceri. Di grande effetto pure la processione del Venerdì Santo tra le strade isolane fino a Marina Grande, al cui centro ci sono i "misteri", carri rappresentanti scene della Bibbia, vere e proprie opere d’arte costruite a mano, la cui tradizione va avanti sin dal 1627, introdotta dalla Confraternita dei Turchini.

Alla fine di luglio si tiene la Sagra del Mare con l’elezione della Graziella, cioè la ragazza procidana che meglio potrebbe corrispondere alla giovane di cui si innamorò lo scrittore francese Alphonse de Lamartine nel 1852 durante un viaggio qui: figlia di pescatori, capelli e occhi neri, tipica bellezza mediterranea. Ma lui andò via e lei morì di dolore, facendo in tempo però a inviargli la sua treccia. Ad agosto, l’iniziativa Cortili in musica. A settembre, il premio Elsa Morante, scrittrice che ha mirabilmente descritto Procida nella sua "Isola di Arturo".Tra dicembre e gennaio, la Festa del vino, concerti, mercatini, rappresentazione del presepe vivente a Marina di Corricella e tour in varie parti dell’isola ad ammirare straordinari presepi artigianali.

L’isola di Procida produce molti alimenti di grande prestigio. Il limone, ad esempio: quello di Procida è più grande rispetto agli altri, e permette di preparare delizie da non lasciarsi sfuggire, come i liquori, limoncello e crema di limone. Nella cucina di Procida, le lingue di suocera, pasta sfoglia ripiena di crema al limone, le fresche granite, i babà imbevuti di limoncello. Da provare l’insalata di limoni, conditi con olio, aglio, peperoncino e foglioline di menta e abbinata a fritti di pesce; il crudo di alici al limone, cioè filetti di acciughe fresche, cotte nel succo di limone e poi condite con olio, aglio, peperoncino e foglioline di menta o prezzemolo.

Un vero must della cucina di Procida è il coniglio alla procidana, cotto con vino rosso e pomodorini secchi.Per il pesce, grande varietà, ma tra i piatti, tutti squisiti, vale la pena senz’altro provare i polipetti veraci con aglio, olio, limone, i calamari ripieni di acciughe, prezzemolo, aglio, uova, pan grattato, le alici indorate e fritte, la zuppa di cozze, vongole, pomodori pelati, acciughe, gamberoni, scampi, aglio, vino bianco, prezzemolo, alloro e origano. Da provare la pizza di scarole, "A parmigiana re mulignane" con melanzane, mozzarella, pomodoro, i peperoni ripieni con mortadella, riso e parmigiano.Per quanto riguarda i vini, come già detto, la Falanghina si sposa con antipasti, primi piatti e secondi a base di pesce che però, in modalità grigliata o fritta, si abbinano bene, dicono i procidani, con il rosso dell’Aglianico, perfetto con carni e coniglio procidano.

Curiosità: secondo una leggenda, sotto Procida è addormentato il gigante Mimante che l’ha scossa un po' con i suoi sbadigli di fuoco negli ultimi secoli.

Il nome dell'isola di Procida deriva forse dal verbo greco "prochyo", ovvero profondere, mettere fuori, intendendo con ciò che è sollevata dalle profondità marine. Altre ipotesi dicono che il suo nome possa ricordare la nutrice di Enea che qui morì quando i Troiani, per arrivare nel Lazio, percorsero queste zone facendo tappa proprio a Procida.

Panorami dalla rustica bellezza, per questa "piccoletta", Procida, che racchiude in sé il tipico scenario mediterraneo, fatto di rocce e piante dai profumi straordinari. Terra di mare ma anche di terra che, grazie alle sue ricchezze agricole, mantiene su alti livelli la sua unica gastronomia che, unita ai suoi ambienti, crea qualcosa di davvero speciale, tanto che è stata scelta spesso come location di grande effetto per film di successo, come l’indimenticabile Il Postino di Massimo Troisi.

Fuso Orario:
UTC+0
CommonInfoPlaceIntro-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Valutazione generale

15
Ottimo
10
Media
7
Buona
1
Bassa

Chi c'è stato

Coppie
5
Tutti
3
Giovani e single
1
Turisti maturi
1

Indicatori

Sicurezza
Accoglienza
Intrattenimento
Trasporti
convenienza
Attrattive
Alloggio
mangiare e bere
Servizi ai turisti
attività
shopping
Accessibilità
IntroInfographicGenericContainer-GetPartialView = 0
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0

Recensioni Isola di Procida

Conosci Isola di Procida? Lascia il tuo giudizio

Il tuo contributo può essere utile per altri turisti
Sposta il cursore verso l' aggettivo che meglio rappresenta questa destinazione
Generale:
Orrenda
Meravigliosa
simona
Livello 43     6 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : sembra quasi di ascoltare la melodia colonna sonora del film il postino; sembra quasi di ascoltare le poesie di neruda; sembra quasi di vedere Massimo ancora lì, un pò stanco ma forte nel girare il suo ultimo capolavoro;un silenzio che... vedi tutto sembra quasi sia lì ad aspettare proprio il suo ritorno . Marina di Corricella offre tutto questo condito da colori al limite del sogno. un  mare di un azzurro mai visto che si mescola al giallo del sole caldo che si scontra con le rocce dell'isola. alla Marina si arriva scendendo delle scale (un pò ripide come di solito sono nei luoghi di mare). ad accoglierci  in questo posto senza tempo,c'è il  piccolo porto del seicento che offre una cornice a casette coloratissime poste le une sulle altre. il porto è ovviamente chiuso al traffico, e nonostante la presenza di bar e ristorantini dai prezzi molto convenienti, il silenzio la fa da padrone. i pescatori sono poi intenti a filare le reti e ad occuparsi delle proprie mansioni, anche questo offre uno spettacolo da non perdere. consoglio di raggiungere la Corricella a piedi e non in bus, in modo da poter godere a pieno dell'isola. il tragitto non è assolutamente faticoso, fatta eccezione per la gradinata soprattutto nel risalirla.
Giancarlo Menghini
Livello 19     3 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Voto complessivo 6
Guida generale : L'isola è piccola ed è facilmente visitabile utilizzando i mezzi pubblici oppure facendo delle salutari camminate. Ogni angolo merita uno sguardo attento e gli scorci che si possono vedere sono in molti casi davvero mozzafiato per la rara bellezza che... vedi tutto offrono. Gli abitanti sono molto cordiali e gentili. L'offerta di hotel e case vacanza è piuttosto buona. Naturalmente in un posto così il tempo scorre con una velocità molto più rallentata rispetto alla vita frenetica delle grandi città o dei luoghi di villeggiatura più famosi e che offrono più possibilità di intrattenimento. E' un'isola che merita davvero di essere visitata, quale occasione migliore se non una settimana di permanenza?
Da non perdere Marina Grande
Antonio
Voto complessivo 10
Guida generale : Il solo paese dell Italia del Sud dove l'evento più importante non è una festa religiosa. (Anche se è raccomandata la processione del Venerdì Santo). Le festa della Graziella è l'evento più importante del isola che viene in Agosto durante... vedi tutto la sagra del mare.Si commemora la storia vera della Graziella che si innamorò lo scorso secolo dello scrittore francese lamartin. La Graziella morì d amore prima di coronare il suo sogno con Alfonso Lamartin. Molte ragazze dell isola si chiamano Graziella nel ricordo di questa storia (leggere il libro Graziella di Lamartin).
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Sull’Isola di Procida possiamo ammirare: la Chiesa Parrocchiale, dedicata a san Michele Arcangelo,, che conserva al suo interno numerose opere di artisti locali; il centro fortificato di Terra Murata, edificato sul monte più alto dell’isola, che presenta fortificazioni medievali a picco sul... vedi tutto mare; i resti delle ville dei patrizi romani, che scelsero l’Isola di Procida per la bellezza dei suoi paesaggi e per la salubrità dell’aria; le innumerevoli bellezze naturalistiche, che è possibile ammirare grazie a piacevoli passeggiate nella natura incontaminata.
salvatore
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : e mantenuta bene con la pulizia igiene e con il lavaggio dei cassonetti anche quelli interrati come ci sono in spagna sarebbe un peccato toglierli complimenti per la gastronomia di alcuni ristoranti giu alla marina e quello del principe altra... vedi tutto classe nn merita di restare sull'isola nn e di loro gusto il mangiare con quel tipo di classe starebbe bene altrove come a sorrento o a napoli margellina ma forse un domani il propiretario ci pensera a riguardo laccoglienza e buona ma a come vedo il procidano nn vuole che si faccia turismo sull'isola nn saprei questa e l'impressione che mi anno dato alcuni procidani
Nicoletta Pica
Livello 40     7 Trofeo    Viaggia: Con amici
Voto complessivo 10
Guida generale : L'isola più piccola del golfo di Napoli!Scenari stupendi,tanta natura,sole e mare!Si può tranquillamente girare in bicicletta e visitando le coste, il suggestivo"Giardino di Elsa Morante",la scrittrice che proprio su quest'isola ha ambientato "L'isola di Arturo",il vecchio carcere che si erge... vedi tutto sulla scogliera,le piante di limone che ricoprono parte del territorio e con cui fanno un buonissimo limoncello da gustare dopo una buonissima pizza napoletana o a cenetta di pesce sul lungomare.La sera,la zona del porto,si anima con tutti i locali aperti fino a tarda notte!Persone del posto gentili e cordiali!Adorabile!
Angelo
Voto complessivo 10
Guida generale : Sole, mare meraviglioso, pesce fresco, procidani cortesi. Probabilmente luoghi comuni, ma la verità è d'una banalità straordinaria, certe volte. Alloggiato sia al Camping Punta Serra sia al Tirreno Residence. In entrambi sono stato ben accolto. Il primo più spartano, il... vedi tutto secondo con strutture diverse, una famiglia in entrambi.
vittorio
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 10
Guida generale : Trascorro le vacanze a Procida ormai da due anni, un'isola che mi ha colpito nell'anima, vivendo in una grande metropli come Napoli... appena mi trasferisco a Procida divento un altra persona... posti da visitare Terra Murata... faro... spiaggia della Chiaia,... vedi tutto ma sopratutto ottima pizza al ristorante La torre... lo cosiglio a chiunque.
Da non perdere Terra Murata , Il Faro
Laura
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 10
Guida generale : Semplicemente fantastica. Immersa nella natura, magica come il mare che la circonda. Da preferire i mesi di giugno e settembre perché troppo caotica in agosto. Nonostante questo... bella... bella... bella!!! Ci tornerò ogni anno. Da non perdere i ristoranti della... vedi tutto Corricella e un giro da RossoCorallo al porto di Marina Grande.
Da non perdere Terra Murata
federica laurino
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 10
Guida generale : è un'isola fantastica, fortunatamente rimasta ancora "selvaggia" nonostante la modernità del nostro secolo. Mare da favola, cucina ottima. Da non perdere la processione dei "misteri" durante la settimana Santa. Facilmente raggiungibile dal porto di Napoli e non è un problema... vedi tutto nemmeno spostarsi sull'isola, essendo davvero piccola. Caratteristici sono luoghi quali la "Coricella" e la "Marina Grande", in cui fu girato anche l'ultimo film di Massimo Troisi, "Il postino". Da vedere!
Da non perdere LA CORICELLA , Marina Grande , Spiaggia di Chiaia
IntroReviewListContainer-GetPartialView = 0
IntroAdditionalLinkContainer-GetPartialView = 0

Destinazioni vicine a Isola di Procida

DestinationListNear-GetPartialView = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Cerca offerte a Isola di Procida

HotelSearch-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Tipi di vacanza

Sole e Mare
Mete per la famiglia
Verde e natura
Mete romantiche
Enogastronomia
Arte e cultura
Giovani e single
Sport
Studenti
Shopping
DestinationListExperience-GetPartialView = 0
AttractionListBest_1xN-GetPartialView = 0
CommonInfoZoneInfo-GetPartialView = 0

Il meglio secondo voi

HotelListBest_1xN-GetPartialView = 0
JoinUs-GetPartialView = 0
WeatherInfoForecastSmall-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0