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Fiano Romano: la guida completa e aggiornata  

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Poco più di 15mila abitanti, Fiano Romano fa parte della città metropolitana di Roma, da cui dista una quarantina di chilometri. Posto sulla via Tiberina, 107 metri sul mare, ha un territorio collinare e una ampia pianura, sulla sponda destra del Tevere. Il suo clima è caldo-temperato, con picchi freddi in inverno, data la vicinanza delle montagne che non mitigano certe temperature elevate, oltre i 30°C che si possono avere in piena estate.

Diverse le popolazioni che hanno abitato in zona di cui si hanno testimonianze almeno dall’VIII secolo avanti Cristo: Latini, Umbri, Osci, Sabelli, Italici di origine indo-europea, Etruschi, che avevano una città-stato vicino a Fiano, Capena. Quando questa venne vinta dai Romani, gli abitanti rimasti si rifugiarono nelle colline dei dintorni, andando a formare diversi centri, tra cui Fiano, la cui presenza è però documentata solo con l’avvento del Cristianesimo. Dipende dall’Abbazia di Farfa e se ne parla con il nome di Fundus, nominato per la prima volta nell’anno 840. Successivamente, entra a far parte dei domini del Monastero benedettino di San Paolo (oggi fuori le mura di Roma).

Nel 1300 la famiglia Orsini acquista circa la metà di Fiano e più tardi tutto il territorio, vendendolo poi ai Colonna. Nel 1443 Fiano è divisa tra il Monastero di San Paolo e Orso Orsini, la cui famiglia domina per parecchio tempo. In questo periodo la vita è florida, c’è persino un porto sul Tevere. Nel 1600 la città è venduta a diversi proprietari, per approdare nel 1621, a Orazio Ludovisi, generale della Chiesa che lo regala a Marco Ottoboni, suo nipote, alla cui famiglia rimane per 200 anni, fino a quando è comprata dal costruttore Carlo Menotti. In seguito alla Prima guerra mondiale, una parte della tenuta dei Menotti fu ceduta agli ex combattenti. Quindi inizia una lunga lotta dei fianesi per avere la concessione di altre terre: un capitolo importante della storia della città, che prosegue anche con il finire della Seconda guerra mondiale e dopo, quando i terreni vengono affidati ai reduci. Le lotte terriere vanno avanti fino alla messa in atto della riforma agraria.

L’economia di Fiano Romano è legata all’agricoltura e all’allevamento, all’industria alimentare, al turismo e al commercio. Tra gli eventi di Fiano Romano, ce ne sono soprattutto due che richiamano molta gente: i riti della Settimana Santa, in particolare quelli legati al Venerdì Santo e i festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata, in genere la terza domenica di settembre: ci sono in entrambi i casi processioni con la gente vestita con gli antichi costumi della città. In estate numerosi gli incontri, come la Sagra della lumaca, in giugno. All’inizio di agosto si tiene la Festa patronale di Santo Stefano. Per Natale, mercatini e diversi appuntamenti, come la sfilata dei cavalli per festeggiare l’arrivo di Babbo Natale. A gennaio, in occasione della Festa di Sant’Antonio, c’è la suggestiva benedizione degli animali.

 

Intensi i sapori della cucina fianese. Tra i piatti, spiccano le fettuccine con le rigaglie di pollo e gli gnocchi di patate, che possono essere proposti con un sugo al pomodoro e carne di castrato. Non manca la polenta un po’ lenta come si usa qui, servita con spuntatore di maiale al sugo. Tra le verdure, da non perdere il carciofo alla giudia, fritto e croccante, e le puntarelle condite con olio, limone e una salsina ottenuta con alici e aglio. Tra i dolci, diversi tipi di ciambelle dure, con l’anice o i semi di finocchietto selvatico, da mangiare di solito assieme a un bicchiere del robusto vino rosso locale.

 

Il nome Fiano, di cui si ha notizia dalla fine del 1200, deriva probabilmente dal latino Fillius, addizionato al suffisso anus, riconducibile al significato di proprietà feudale. Fiano Romano è un paese che domina la Valle del Tevere, e visitarlo significa immergersi in paesaggio tra campi, colline ricoperte di oliveti e vigneti, boschetti misti che degradano verso il fiume in cui si notano saliceti, pioppeti, canneti. Un’atmosfera che non ha perso il suo carattere bucolico, non lontanissima dal caos della vicina Roma. L’abitato ha un’impronta medioevale e, con le sue viuzze strette, scalinate, balconi sporgenti, è una straordinaria terrazza su questa parte di campagna laziale, in cui il Tevere scorre sinuoso.

Prefisso:
0765
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
fianesi
Patrono:
Santo Stefano
Giorno Festivo:
03 agosto
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Recensioni Fiano Romano

Mirko
Voto complessivo 2
Guida generale : Un paese peggiore di questo non l'ho mai visto. E ho girato l'Italia in lungo e in largo. Gente gretta e scortese. Animali massacrati e lasciati agonizzanti in strada. Volontari che nutrono i randagi minacciati e aggrediti. Rumeni e albanesi... vedi tutto che hanno preso pieno possesso del territorio. Sconsigli altissimo anche passarci per caso.
Federica Quagliarini
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Paese grazioso da visitare. Vicino Roma quindi comodo per spostarti in altri luoghi. Sarebbe carino da visitare in compagnia per una gita domenicale. Io avendolo vicino e semplice arrivarci ma cmq non da perdere.
Da non perdere museo , passeggiata nel verde , shopping
Francesco Ciccarelli
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 6
Guida generale : Bella cittadina, persone cordiali, molte aziende interessanti da non perdere la visita al Castello Ducale, Piazzale Cairoli, Centro Storico visitabile a piedi in quanto è zona a traffico limitato.
Fra Po
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Una bella cittadina ricca di storia, la quale domina la valle del Tevere. Da non perdere la visita al Castello, Edificato strategicamente su uno sperone roccioso agli albori del Medioevo e l'area archeologica.
Da non perdere il castello , le chiese , area archeologica "lucus feroniae"
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