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Brisighella: la guida completa e aggiornata  

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Brisighella, immersa nella Valle del Lamone, è uno dei borghi più particolari e apprezzabili di tutta l'Italia, e non solo della sua regione di appartenenza, l'Emilia Romagna.

L’antico borgo medievale è avvolto dal verde Parco Regionale della Vena del Gesso, nell’Appennino Tosco-Romagnolo, a metà strada fra Firenze e Ravenna. Lo caratterizzano tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la Rocca Manfrediana (XIV secolo), il Santuario del Monticino (XVIII secolo), e la Torre detta dell’Orologio (XIX secolo).

Brisighella gode di un clima caldo e temperato di tipo mediterraneo, anche se vi sono diversi elementi di carattere continentale. Le estati sono calde e secche, mentre l’autunno e l’inverno sono stagioni piovose, ma non eccessivamente fredde, la temperatura media annuale è di 13.2 °C. (con massime di 23.1 °C e minime di 2.9 °C).

Probabilmente per merito dell’amenità del clima e del territorio fertile, Brisighella è stata abitata sin da tempi antichissimi. Alcuni reperti emersi dalla “Grotta Tanaccia”, risalgono al Neolitico e all’Età del bronzo, mentre la necropoli rinvenuta nella frazione di San Martino in Gattara, riporta tracce di popolazioni di origine celtica.

Ma è sotto l’Impero Romano che il comune inizia a crescere, con la realizzazione della via Faentina, percorsa dalle carovane che portavano il sale dalle Saline di Cervia a Roma. Il nome originale della città potrebbe essere attribuito a una delle tante popolazioni che l’hanno abitata, dal gallico: “brisighella”, dalla radice brix (vetta, altura); dal veneto: “bressichella” (briciola), cioè piccola porzione della Serenissima Repubblica posta in Romagna; ed infine dal greco, “braxica” (cavolo), con riferimento a un luogo adatto alla coltivazione dell’ortaggio.

Di certo vi è il periodo in cui nacque l’attuale centro urbano; nel 1290, Maghinardo Pagani da Susinana, un grande condottiero medioevale della Romagna (citato anche da Dante nella Divina Commedia), fece erigere su uno dei tre colli una torre in grossi blocchi di gesso, in opposizione a Francesco Manfredi signore di Faenza, successivamente ai piedi dell’asperità si sviluppò il borgo.

Questo verdeggiante centro collinare di antiche origini, ha sempre basato la sua economia sull’agricoltura, (produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi e uve) integrandola con l’allevamento di bovini, suini e avicoli. Oggi a questi settori della tradizione si è aggiunto il turismo, i visitatori sono attirati dalle bellezze naturalistiche, dalle benefiche acque dei centri termali e dall’ottima cucina, ottenuta grazie a prodotti a chilometro zero.

Gli eventi, le feste e le sagre che si svolgono nel corso dell’anno contribuiscono a mantenere e promuovere la conoscenza dei prodotti tipici, e della storia di questa antica città. Per quanto riguarda le primizie di stagione: a maggio si tiene la “Sagra del Carciofo Moretto”, ad ottobre la “Sagra della Porchetta di Mora Romagnola e Fiera delle Biodiversità”, a novembre la “Sagra della Pera Volpina e del Formaggio Stagionato”, la “Sagra del Tartufo” e la “Sagra dell’ulivo e dell’olio”.

Tutti eventi che includono degustazioni, bancarelle, stand gastronomici e intrattenimenti musicali, per celebrare i prodotti della terra e della tradizione di Brisighella. Anche il legame con il passato e le sue tradizioni viene ampiamente celebrato, a giugno si tiene l’iniziativa “Rivivi il Medioevo alla Rocca”, un weekend ricco di rievocazioni storiche, con duelli, gare agonistiche e spettacoli, presso la Rocca di Brisighella.

Ad aprile si festeggia invece l’allegria con il “Carnevale di Primavera”, un evento che comprende sfilate di carri allegorici, musica dal vivo e bancarelle di cibo e artigianato, lungo le vie del centro storico. Sempre nello stesso mese, è possibile visitare la “Mostra di ricami”, che ogni anno mostra capolavori di artigianato della tradizione di Brisighella.

Brisighella vanta un territorio ancora in parte incontaminato e ricco di risorse, tra i prodotti riconosciuti anche all’estero vi è l’olio extra vergine “Brisighello”, che si fregia della DOP europea. Di grande gusto anche la Carne di Mora Romagnola, dell’antica razza suina autoctona. Mentre sulle argille dei calanchi cresce il delicato Carciofo Moretto, molto gustosa anche la frutta (le pesche, le nettarine e le albicocche I.G.P. di Romagna) tra cui primeggia la Pera Volpina, ed infine il formaggio conciato con stagionatura nelle grotte di gesso.

Eccellenze della produzione vitivinicola sono il Sangiovese DOC e l’Albana di Romagna DOCG. La Valle del Lamone è inoltre conosciuta per l’arte del ricamo, in particolare a Brisighella e Fognano le scuole più famose, servivano anche la Casa Reale.

A riprova dello splendida cornice naturalistica in cui è immersa, Brisighella è inserita nel circuito della Comunità montana “Appennino Faentino” e del Parco naturale Carnè, è inoltre uno dei Borghi più belli d’Italia e certificato dal Touring Club Italiano con la “Bandiera Arancione”.

Vanta inoltre importanti certificazioni quali “Città Slow” e “Città dell’Olio e del Vino”. La tranquillità che regna nel borgo, con i suoi sentieri e scalinate gessosi, e la serenità dei suoi boschi rendono Brisighella la meta ideale per chi vuole allontanarsi dalla città, sentirsi in contatto con la natura, e contemporaneamente essere avvolto dall’atmosfera mistica di un borgo medievale e dei suoi antichi luoghi di culto.

Il comune in provincia di Ravenna, si distingue per lo stabilimento termale dalle acque sulfuree e salso-iodiche, provenienti rispettivamente dalla sorgente Colombario e dalla sorgente Igea Val D’Amone. Ma anche per i numerosi itinerari che attraversano l’Appennino faentino, tra i più apprezzati “La Corolla delle Ginestre”. Ed ancora, edifici di grande rilevanza storico-artistica come la cinquecentesca Chiesa dell’Osservanza, la Pieve di San Giovanni in Ottavio del XI secolo, e la Torre dell’orologio, (oggi sede del Museo del Tempo), che sembra essere rimasta ancora lì, come eterna custode della città.

Prefisso:
0546
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
brisighellesi
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Recensioni Brisighella

Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Nella parte centrale dell’antico borgo di Brisighella  troviamo la suggestiva  “ Via degli Asini o del Borgo” , sopraelevata e coperta che sembra riportarci  con la mente a quando le carovane venivano trainate dagli asini e dai muli per  trasportare... vedi tutto il gesso.Da visitare inoltre: la Collegiata dedicata ai Santissimi Michele e Giovanni Battista, ultimata nel 1697, che  presenta  un interessante portale in bronzo, e notevoli opere d’arte al suo interno; il Santuario di Monticino  che risale al XVIII secolo, costruito sul gesso, che conserva al suo interno affreschi di Savino Lega; il  Palazzo Maghinardo, oggi sede del municipio; il Teatro comunale Maria Pedrini, costruito nel 1832; il Parco delle Rimembranze, realizzato in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale; la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, del 1525, con numerose ceramiche  e una pietà di Giuseppe Rosetti, detto il Mutino.Ricordiamo infine: la Rocca Manfrediana e Veneziana, situata su uno dei tre spuntoni rocciosi, composta dal  “Torrione Veneziano” e dal “Torricino”,  che attualmente ospita  il Museo della Civiltà Contadina, e la Torre dell’orologio, antico baluardo di difesa del 1290 e poi ricostruito nel 1548, che ospita il Museo del Tempo.
Voto complessivo 6
Guida generale : E' un paese di circa 4000 abitanti, accogliente, tranquillo ma anche particolare poichè è alle pendici di tre colli, della vena dei gessi ,ogni colle ha un manufatto: una chiesa, una rocca risalente a Caterina Sforza (1500 circa) ed una... vedi tutto torre dell'orologio che danno al paese un aspetto molto bello,a circa 1 km c'è una Pieve Romanica molto interessante, ci sono diversi alberghi e ristoranti, le terme con relativa piscina nel caso uno pensi ad vacanza estiva, inoltre è a45km da Ravenna ( con monumenti bellissimi)e quindi dal mare, a 100km da Firenze ( con un treno ogni 2 ore circa che collega Faenza (e quindi Brisighella)a Firenze.
Eli
Voto complessivo 10
Guida generale : Un'ottima meta per chi vuole passeggiare in un caratteristico paesino in collina, con tre colli suggestivi e un borgo medievale. In primavera e in estate, da non perdere una visita anche al parco Carné, poco distante.
Da non perdere antica via degli Asini
Pietro
Guida generale : Bellissimo il borgo storico, caratteristica la via degli Asini, la torre campanaria che sovrasta il paese, raggiungibile dopo aver salito qualcosa in più che 170 scalini (ma ne vale la pena), per godere di un panorama sulla valle a 360... vedi tutto gradi.
Francesco Toniolo
Livello 28     3 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 8
Guida generale : La salita alla rocca e all'osservatorio, una passeggiata sui colli ed alla rocca Manfrediana e Veneziana, il giro del percorso nelle mura "antica via degli Asini", la torre dell'Orologio, Santuario del Moncino di antica tradizione mariana...
Da non perdere Casa Malanca Museo Storico
Prima Modanesi
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : Acquistare l'olio "Brisighello" buono e genuino, assistere alle feste medievali in estate, mangiare alle numerose sagre paesane tutto l'anno, visitare la rocca dove visse Caterina Sforza, visitare la via degli asini (stradina coperta e sopraelevata), curarsi alle terme.
Da non perdere Torre dell'orologio , Bagni Termali , antica via degli Asini
Pietro
Guida generale : Via degli asini, torre campanaria, castello (fuori paese).
mauro
Voto complessivo 8
Guida generale : Paesino caratteristico dell'entroterra romagnolo. Ottimo olio extra vergine, ottimo vino. Nei dintorni c'è anche una cava di gesso.
Da non perdere Torre dell'orologio
Ulians
Voto complessivo 3
Guida generale : L'unica cosa simpatica è la strada sopraelevata e la rocca.....per il resto scappate e gambe levate .....
Ulians
Voto complessivo 3
Guida generale : L'unica cosa simpatica è la strada sopraelevata e la rocca.....per il resto scappate e gambe levate .....
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