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Ascoli Piceno: la guida completa e aggiornata  

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Ascoli Piceno è il capoluogo di provincia della regione Marche e sede vescovile. Conosciuta anche come la città del Travertino, materiale con il quale è stata completamente costruito il centro storico della cittadina.

In passato è stata sede vescovile e durante la rivoluzione industriale conobbe il suo massimo sviluppo lungo la media e bassa valle del fiume Tronto. Geograficamente, Ascoli Piceno si trova nella parte meridionale della regione Marche, dista 28 km dal mare Adriatico e sorge nella zona di confluenza tra il fiume Tronto ed il Castellano. La città è circondata dalle montagne e si trova tra due aree naturali protette: a sud il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che si trova in Abruzzo, ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ad ovest che appartiene alla regione Lazio.

Ascoli Piceno sorge proprio al centro della Valle del Tronto e confina con diversi comuni:  Venarotta, Rotella, Castel di Lama e Castorano, Castignano, Appignano del Tronto, Colli del Tronto, Folignano, Maltignano e con i comuni abruzzesi di Ancarano, Sant'Egidio alla Vibrata, Civitella del Tronto e Valle Castellana. La zona dove sorge non è particolarmente sismica. La città si trova immersa in un verde e dolce paesaggio collinare, circondata dai Monti Sibillini e dai Monti della Laga. Sicuramente, uno dei punti più importanti è la Collina del Sacro Cuore, utilizzata come rifugio partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Sulla sua sommità è presente anche un piccolo monumento dedicato al Sacro Cuore di Gesù realizzato anch’esso in travertino ed al cui interno sono conservate le stazioni della via Crucis sotto forme di opere scultore realizzate, sempre in travertino, dall’artista locale Antonio Mancini.

Ascoli, ricca di storia e cultura, vanta origini molto antiche: fondata dai Piceni durante l'Età del Ferro, si alleò con Roma intorno al 268 a.C. I Romani instaurarono importanti scambi commerciali con il popolo piceno, i quali avvenivano prevalentemente lungo la Via Salaria. I Romani attribuirono ad Ascoli anche un ruolo militare fondamentale, in quanto essa è posta in posizione strategica per collegare il versante tirrenico con quello adriatico. Nel 91 a.C. i Piceni diedero luogo ad una ribellione contro il dominio dell’Impero Romano, per rivendicare, assieme ad altre popolazioni italiche, la propria indipendenza. Da questo momento molti proconsoli romani, residenti ad Ascoli, vennero brutalmente uccisi per mano dei Piceni. Questo tragico evento è conosciuto con il nome di Guerra Sociale. I Romani risposero a questo affronto inviando le proprie truppe ad Ascoli. Nell'89 a.C. i Romani fiaccarono definitivamente i Piceni e li assoggettarono di nuovo al proprio potere. Nel corso del Medioevo la città subì l'incursione dei Longobardi (578 a.C.) i quali organizzarono il territorio dandogli un assetto difensivo. In seguito la città fu in mano ai Franchi di Carlo Magno. E'solo nel 1183 che Ascoli si costituisce come libero Comune. Nel XV sec. Francesco Sforza introduce nella città la dittatura che verrà abolita solo nel 1482. 

Il Rinascimento è il periodo di maggior splendore per la città: Ascoli viene arricchita da un fermento culturale nuovo e dotata di opere d'arte che contribuiscono a renderla ancora più affascinante. Alla fine del 1800 invece entra a far parte della prima Repubblica Romana per poi essere annessa al Regno d'Italia, di cui seguire tutti gli avvenimenti successivi. Nel 2001 riceve la Medaglia d'Oro al Valor Militare per attività partigiana. Nelle vicinanze oltre alle aree naturali è presente anche il grande Parco dell'Annunziata, quest’ultimo si estende nella zona più alta della città, cioè sull'antico colle Pelasgico. E’ dai cittadini di Ascoli considerato il suo polmone verde.

Oggi Ascoli Piceno è una città che basa la sua economia soprattutto sul turismo e sull'industria: molti infatti sono gli stabilimenti di famose multinazionali sparsi sul suo territorio.

Molti sono gli eventi che si tengono nella cittadina di Ascoli, molto belli sono il Torneo cavalleresco della Quintana con tanto di festa patronale. Il torneo si tiene durate la festa del santo patrono, cioè sant'Emidio che si celebra il 5 agosto che ha il suo culmine dopo la mezzanotte con i fuochi d'artificio. La prima domenica di agosto invece si tiene la solenne sfilata storica a cui partecipano oltre 1.500 figuranti in costume. Al termine della sfilata si tiene il torneo cavalleresco della Quintana, basato su antichi statuti del XIV secolo e che si rinnova dal 1955 senza interruzioni. Da alcuni anni è stata anche inserita anche la manifestazione della Quintana in notturna, che si svolge però la sera del secondo sabato di Luglio. Un altro importante evento è il Premio Internazionale Città di Ascoli Piceno che si svolge ogni anno a fine novembre ed è organizzato dall'Istituto Studi Medievali Cecco d'Ascoli. Si tratta di un premio letterario che viene assegnato ad una personalità nel campo della medievistica internazionale che si è contraddistinta per la pubblicazione di testi che contribuiscono all'indagine storica e al valore della ricerca storiografica.

Come si era già citato il suo centro storico è stato costruito quasi interamente in travertino, questo rappresenta una grandissima peculiarità. Il suo centro storico è tra i più ammirati della regione e del centro Italia. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata anche la Città delle Cento Torri.  La cucina ascolana presenta numerosi piatti di grande impatto, gusto e tradizione che sono stati esportati un po’ in tutta Italia. Uno dei più famosi è sicuramente le olive all'ascolana, preparate con olive verdi tenere denocciolate e poi riempite con un composto a base di carne mista insaporita con aromi e poi fritte. Un altro fritto particolare sono i famosi cremini, cioè crema fritta solitamente servita insieme a verdure fritte come antipasto. Un'altra specialità territoriale sono le olive in salamoia. Olive verdi tenere ascolane messe in salamoia con acqua, sale ed erbe selvatiche, tra cui il finocchietto, seguendo l’antica ricetta di un monaco cellarius che, nel XVI secolo, si occupava della conservazione dei cibi nel monastero dei Benedettini. I dolci invece sono più legati alle tradizionali feste religiose, infatti a Natale viene preparato il frustingo un dolce realizzato con frutta secca, in particolare fichi secchi, noci, mandorle, canditi, simile al pane di Zurigo. Durante la Pasqua ed il Carnevale invece si preparano l’anisetta, un liquore a base di anice, con cui si preparano anche le omonime castagnette, i ravioli dolci con ripiani di castagne o ricotta, la pizza dolce fritta servita con diverse creme. In realtà quest’ultimo è un dolce tipico della tradizione che ogni ristorante prepara tutto l’anno. I dolci più particolari sono sicuramente i Piconi, una sorta di ravioli molto grandi dal sapore dolce preparati però con pasta frolla e impasto di ricotta vaccina, cacao, castagne e rum. Vengono cotti al forno e non fritti, e possono essere consumati durante le diverse ore del giorno. I Piconi però vengono preparati anche salati, in una variante realizzata per il pranzo di Pasqua serviti con u impasto con pecorino fresco o stagionato misto a cacio o crescia. Per gli appassionati di enologia, i vini prodotti in questa zona sono il Rosso Piceno Superiore DOC ed il Falerio, un vino cotto realizzato con l’aggiunta del liquore anisetta.

Prefisso:
0736
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
Ascolani
Patrono:
Sant'Emidio
Giorno Festivo:
05 agosto
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Recensioni Ascoli Piceno

Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : La città ha veramente molto da offrire ai suoi visitatori: è una della più belle città italiane caratterizzata dall'armoniosità delle forme architettoniche.Costruita quasi del tutto in travertino, questo materiale venne impiegato per la costruzione delle abitazioni, dei palazzi e delle... vedi tutto chiese. Una delle prime cose che si notano appena si arriva ad Ascoli Piceno è sicuramente la Piazza del Popolo, costruita in stile rinascimentale, costituisce il centro culturale della città. Sulla piazza si affacciano il Palazzo dei Capitani del Popolo e la Chiesa di San Francesco. Quest'ultima venne iniziata nel 1258 in stile gotico e fu completata tra il XV e XVI secolo con il coronamento a cupola. Da notare lo splendido portale gotico in travertino decorato da colonnine e nodi. Il Palazzo dei Capitani, fu nel corso dei secoli residenza storica del Capitano del Popolo, del Podestà, degli Anziani e dei Governatori Pontefici.Nicola Filotesio, nel 1520 realizzò questo palazzo che si presenta agli occhi del visitatore come un edificio compatto dominato da una torre gentilizia che oggi funge da campanile. In seguito all'incendio del 1535 il palazzo venne totalmente ristrutturato: nel corso dei lavori sono stati scoperti resti di edifici di epoca romana e medievale.Si prosegue per la splendida Piazza Arringo sulla quale si affacciano la Cattedrale di S. Emidio, costruita nell'XI sec.; il Palazzo Comunale detto dell’Arrigo, che oggi è sede comunale e ospita la Pinacoteca Civica; il notevole Battistero ottagonale del XIII sec.; il Palazzo Episcopio costruito da due corpi distinti, il primo costruito nel XV sec. e il secondo nel '700. Nella stessa piazza da notare anche il Palazzo Roverella.In Piazza Ventidio Basso possiamo ammirare: la Chiesa dedicata ai Ss. Vincenzo e Anastasio, in stile romanico completata nel XIV secolo, e la Chiesa di S. Pietro Martire eretta secondo i dettami stilistici del Gotico tra il XIII e XIV secolo.Ascoli Piceno è anche conosciuta come la città delle "cento torri": delle originali oggi ne rimangono alcune di pregevole fattura come la torre Ercolani eretta nel XII secolo. Ad Ascoli sono presenti diverse opere del Barocco italiano, tra quelle da non perdere c'è sicuramente la chiesa di S. Pietro Martire, che fu realizzata su disegni di Giuseppe Giosafatti che nel progetto originale aveva previsto otto altari. Oggi è visibile quello dedicato alla Madonna del Rosario decorato interamente in marmi policromi.
Roberto
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con amici
Voto complessivo 10
Guida generale : « Ascoli Piceno è una tra le più belle piccole città d'Italia, e non ne vedo altra che le assomigli. André Gide la prediligeva... bella come alcune città della Francia del Sud, non tanto per questo o quel monumento, ma... vedi tutto per il suo complesso, la qualità antologica, l'incanto che viene da nulla e da tutto. Bisogna avervi passeggiato, a cominciare dalla piazza del Popolo, la piazza italiana che insieme con quella di San Marco a Venezia dà più di un'impressione di sala, cinta da porticati, chiusa dalla stupenda abside di San Francesco; o costeggiando il Battistero del Duomo; o lungo le rive scoscese del Tronto; e per le strade strette, chiamate rue, dove i palazzi non si contano; e che si allargano in piazzette... Ascoli è città di torri... Si succedono molti stili, il romanico, il gotico, il rinascimentale, il barocco... con chiese dalle pareti di pietra, senza finestre; un travertino d'un grigio caldo, uniforme, senza intonaco... tutto ornato, lavorato, istoriato... e su ogni porta e finestra, vedi frutta, fogliami, cariatidi femminili, fiori, animali, stelle, o anche semplicemente proverbi e sentenze scolpite. » (Guido Piovene, Viaggio in Italia, 1957) « Non c'è altro posto in tutta Italia dove sia possibile percepire la piazza come luogo sociale e, nello stesso tempo, architettonico come la Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Questa è - come si dice - il cuore della città... Se è bella stagione, approfittate dei bar con i tavolini all'aperto per godervi il vento fresco del tramonto, quando la piazza finisce in ombra, ma la luce ancora illumina i palazzetti rinascimentali, con il tipico portico sottostante, anzi li fa risaltare come in pieno giorno non avviene mai. Quando fa freddo, dalle finestre del bar per cogliere l'insieme rettangolare della piazza, la gente che si affretta e una parte dell'orizzonte naturale al di là della collina su cui è stata innalzata Ascoli. Godetevi le piazze di Ascoli, sono l'essenza della città di provincia, ma anche qualcosa di più, sono il nostro substrato ancestrale di convivenza civile, elemento fisico e culturale del paesaggio urbano, spazio e tempo insieme, cardini della relatività generale dell'Italia. » (Mario Tozzi, Viaggio in Italia - 100+9 emozioni da provare almeno una volta, prima che finisca il mondo)
Rita
Voto complessivo 8
Guida generale : Ascoli Piceno, città delle cento torri.... una città medioevale, con la sua piazza del Popolo con lo storico caffè Meletti (da provare il caffè Meletti, sullo sfondo la chiesa di San Francesco. bellissimo il teatro Ventidio Basso, il Palazzo dei Capitani,... vedi tutto La chiesa di San Gregorio, il duomo dedicato al Santo Patrono della città "Sant'Emidio". In questa città vi sono molte chiese, musei, La Pinacoteca. Da vedere anche il forte Malatesta. per quanto riguarda le specialità.....Le gustosissime Olive all'ascolana
danilo
Voto complessivo 10
Guida generale : ...solamente il suo nome mette i brividi e, per un imprenditore del marmo come me, visitarla sembrava davvero un obbligo. Bella tutto l'anno, ad Ascoli Piceno e dintorni si mangia genuino, si può godere di un bel giro in barca,... vedi tutto si può scendere a tutta velocità tra le nevi Sibilline e ci si può rilassare per le romantiche vie del centro storico. Unica piccola "pecca": il Meletti(sempre in restauro)e i locali del gusto sono estremamente lenti nel servizio alla clientela (forse per permettere ai turisti e avventori di sostare un attimo di più ad ammirare i tesori della città)!!.
Enzo simonelli
Voto complessivo 9
Guida generale : Entrate in un bar od in un ristorante fate amicizia con un ascolano e vedrete che vi farà da cicerone gratis. Fatelo in piazza del popolo che vi dirà subito essere tra le dieci piazze più belle d'Italia, poi ci... vedi tutto porterà sicuramente a vedere le diem dei mattoni del Quattrocento e girato l'angolo, con una monetina, vi farà suonare le colonne di travertino. Poi vi porterà ad assaggiare le tipiche olive ascolane ripiene, uniche nel suo genere, bollenti, fritte ed accompagnate con un vini fresco magari una o asseriva spumantizzata. Poi vi accompagnerà a vedere il palazzo malaspina con il suo poggiato fatto di colonie che sembrano tronchi d'albergo, los grugno, una pena subita dal palazzo per l'omicidio commesso dal suo possessore e, sempre li il primo citofono dell'epoca, rigorosamente in travertino. Poi vi accompagnerà rretë li mierghië, dietro i merli della città per una passeggiata suggestiva, passando prima per il palazzetto longobardo.
MariNa LanNa
Livello 61     8 Trofeo   
Voto complessivo 9
Guida generale : Una cittadina che mi ha lasciata piacevolmente soddisfatta. Non credevo fosse così bella. Architettura impeccabile, posizione geografica ottima, abitanti piacevoli e disponibili, cibo da favola! Consiglio un viaggio almeno una volta nella vita anche solo per assaggiare le originali Olive... vedi tutto Ascolane che non hanno niente a che vedere con quelle che vengono spacciate per Olive Ascolane da tutti i ristoranti d'Italia. Si gira tranquillamente a piedi in un quarto d'ora oppure è possibile usufruire del trenino 'Ascoli Explorer'. Unica pecca sono i parcheggi: tutti a pagamento eccetto per i residenti.
Voto complessivo 7
Guida generale : La città é Antica !!! e nello stesso tempo Moderna ..piena di vita per Giovani e meno Giovani tante piazze pedonali , luoghi di raduno ed incotri con la Popolazione. Luoghi d`Arte ,Musei,borghi e Vie Mediovali ,Bar Ristoranti, che invitono il... vedi tutto Visitatore a Vivere questa Città, Regione con tanta Cultura e Benessere, per rendere una Visita Indimenticabile...anche un Parcheggio Camper é nel centro (Vicinanze) della Città.
adriana
Voto complessivo 10
Guida generale : Ogni angolo è affascinante con scorci e prospettive diverse d'arte e storia raccolte in una valle circondata da montagne sullo sfondo e meravigliose verdissime colline, parchi urbani ed extraurbani con percorsi natura lungo i 2 fiumi piste ciclabili e trekking... vedi tutto attrezzature sul colle san Marco e monte Piselli, anche sciistiche, ma non potete dimenticare che nel centro ci sono oltre a tantissimi monumenti e palazzi sette musei incredibili che vanno dall'archeologia al medioevo alle arti maggiori e minori.
luigina ciucci
Livello 23     3 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici
Voto complessivo 10
Guida generale : E' bellissima, pulita, accogliente, ci si può muovere a piedi facilmente e si arriva dappertutto in poco tempo. Ci sono tante cose da vedere, palazzi, chiese, musei, piazze, ma la cosa più simpatica è che ci vuole poco per ambientarsi... vedi tutto e sentirsi a proprio agio come a casa e non come forestiero. Ci sono molte soluzioni per l'alloggio e anche i prezzi sono accettabili, si mangia bene senza dover chiedere un finanziamento e inoltre c'è il mare e altre mete a poca distanza.
Tatiana Turconi
Livello 0     0 Trofeo   
Voto complessivo 3
Guida generale : Una citta' che emoziona...ogni angolo una scoperta. Non solo le meravigliose piazze le splendide chiese ma miriadi di vicoli e localini particolari. Forse unica pecca i negozi troppo pochi e poco curati . Una citta' cosi' meriterebbe un'attenzione in piu... vedi tutto alle vetrine e soprattutto agli articoli venduti. Comunque indubbiamente una delle citta' piu' belle d'Italia e alla ser aun vero e proprio spettacolo a cielo aperto!
Da non perdere Piazze , Vicoli , Localini nascosti nelle rue
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Meteo Ascoli Piceno

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