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Le Grandi Dionisiache  

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Redazione
Scritto da Redazione
Dove Viterbo
Quando: dal 20/07 al 24/07
Categoria: ENOGASTRONOMIA

Introduzione

Dal 20 al 24 luglio la Teverina si anima del ritmo e della passione delle GRANDI DIONISIACHE: cinque giorni densi di spettacoli, per riaccendere con il teatro, la musica e la danza, l’emozione e la passione per la vita e la natura.

Giunta alla sua terza edizione, la rassegna è prodotta dal Teatro Null, I porti della Teverina, Officina culturale della Regione Lazio, con la collaborazione dei Comuni di Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Lubriano, Sipicciano (Graffignano), Celleno, per la direzione artistica di Gianni Abbate. Non mancherà il buon vino da degustare prima e dopo gli eventi.

Si parte con una serata d’allegria e buon vino il 20 a Castiglione in Teverina, con “Io sono il prologo” di Vanni De Lucia, artista clown autore e regista, a seguire il Teatro Guascone di Pontedera che propone “Nel nome mio”, uno spettacolo molto dolce e troppo comico, un’immersione in un mondo onirico, allegro e malinconico con profumi di Istanbul e Praga, di e con Andrea Kaemmerle.

Il 21 ci si sposta a Lubriano con la compagnia Settimo Cielo di Roma in “Mio caro Scott, mia carissima Zelda” di e con Gloria Sapio e Maurizio Repetto, ispirato all’appassionante vicenda artistica e umana di una delle più celebri e controverse coppie della letteratura americana: Scott e Zelda Fitzgerald. Una coppia dannata ma dotata di una straordinaria capacità di perdonare, dall’una e dall’altra parte, i fallimenti e le cadute di un matrimonio idealizzato, nel nome di una fede quasi commovente nell’unicità reciproca e nel reciproco talento.

Il 22 e 23 luglio ci caleremo nella Grecia antica in compagnia di Omero. Prima con “L’Iliade cantata dalle donne” di e con Gianni Abbate e la danzatrice Caterina Genta, direttrice artistica del Balletto di Spoleto, a Sipicciano (Graffignano), uno spettacolo che mette in luce il lato femminile dell’Iliade e il suo profondo sentimento di pace. Mentre il giorno dopo, con i dinamiciteatri di Genova ci trasferiamo al Podere Porcino, sede del Teatro Null, dove assisteremo allo spettacolo sonoro “Odissea con DJ”. Un’Odissea in blues, quella proposta dai dinamiciteatri, che ridà contemporaneità al viaggio di Ulisse come metafora dell’andare nel proprio tempo, del bisogno di cercare, rischiando di perdersi per ritrovarsi.

Chiude il festival, a Celleno, il Teatro delle Forme di Torino con la rievocazione di una mitica partita “Juve – Napoli 1 a 3, la presa di Torino”, rivincita per un’intera classe sociale. Il 9 Novembre del 1986, il Napoli “saliva” a Torino e affrontava per l’ennesima volta i ricchi, gli imbattuti, i bellissimi Tacconi, Manfredonia, Cabrini, Serena e Laudrup, schierando in campo Garella, De Napoli, Bagni, Bruscolotti… ed almeno per una volta, come in una favola al contrario, non vincono quelli alti, con gli occhi azzurri ed i capelli biondi, ma vincono i poveri e i ricchi… piangono. Finalissimo con la comicità di Vanni De Lucia in “Io son l’epilogo”.

Ritorna anche quest’anno l’originale Antologia dei moderni dionisiaci che intende ripercorrere alcuni dei nomi che hanno battuto i terreni del dio dell’ebbrezza: come Baudelaire, Poe, Neruda, Castaneda, Jodorowsky… Tutte le sere, in chiusura, brevi letture impetuose e appassionanti.

Un festival per ritrovare se stessi, un saldo legame tra uomo e uomo, e anche tra uomo e Natura, la cui forza plasmante fa sì che ogni individuo partecipi dell’Uno-Tutto e diventi esso stesso opera d’arte. Il festival raggiungerà spazi inconsueti, arene naturali, scorci affascinanti, piazzette dei piccoli centri, che mantengono ancora intatto il sapore e il segreto delle antiche tradizioni. Un percorso magico disseminato d’eventi artistici che daranno modo ad attori e spettatori di avere tra loro un rapporto diretto, avvolgente e coinvolgente.

Fonte: www.tafter.it

Agenda

Maggiori informazioni: www.tusciafactory.it

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