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Pozza di Fassa: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Pozza di Fassa è un comune che sorge a 1.325 metri al di sopra del livello del mare e che si posiziona nel cuore del Trentino-Alto Adige, più precisamente a ridosso del Gruppo del Catinaccio e a pochi chilometri dallo splendido Parco naturale dello Sciliar.

Una località non proprio facile da raggiungere, ma che di fatto ha quasi sempre vissuto una condizione di discreto benessere generalizzato e che, soprattutto, risulta essere un luogo fortemente ambito dal turismo internazionale addirittura a partire dal 1860.

Durante il XX secolo Pozza di Fassa ha sviluppato le proprie strutture, diventando un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti di gite ed escursioni indirizzati verso il già citato massiccio dolomitico del Catinaccio.

Detto ciò Pozza di Fassa è anche Storia, sorge in luoghi che risultano essere abitati addirittura dal Paleolitico e non a caso presenta diversi edifici degni di attenzione. Uno dei più rappresentativi è ad esempio la Chiesa di San Lorenzo Pera: si tratta di una struttura rimaneggiata più volte nel suo impianto decorativo, ma che però conserva ancora uno degli ultimi esemplari di altare a portelle (noto anche come Flügelaltar), un manufatto risalente al 1612 che presenta standard compositivi tipici degli altari tardogotici di area tedesca. Di pregio anche la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, costruita nei primi anni '50 del Novecento.

Impossibile poi non parlare della Torre a Pozza, probabilmente l'edificio più rappresentativo di tutto il comune: sorge su un'altura che sovrasta il torrente Alvisio (nella zona dove confluisce il rio San Nicolò), che un tempo era isolata rispetto al resto del nucleo urbano e che veniva utilizzata per sorvegliare il ponte a valle sottostante.

La sua costruzione viene attribuita alla famiglia de' Rossi della Val di Non e nel corso dei secoli è passata di mano in mano assumendo piano piano le fattezze di una vera e propria dimora signorile, anche se, purtroppo, un incendio non ha lasciato nulla degli arredi interni originali, che sono stati sostituiti da nuovi elementi in legno ed in stile barocco.

Uno dei fiori all'occhiello di questo castello è la sua splendida stube (soggiorno tipico di alcune zone alpine di lingua germanica caratterizzato dalla presenza per l'appunto di una "stufa") arricchita da decorazioni neoclassiche e da diversi trofei di caccia vinti dai suoi diversi proprietari.

Come già accennato in precedenza, Pozza di Fassa sorge proprio alle pendici del Gruppo del Catinaccio, un massiccio delle Dolomiti reso unico dal fenomeno dell'ensosadira: una parola ladina che letteralmente significa: "diventare di colore rosa" e che viene utilizzata per raccontare la colorazione rosata che le sue montagne assumono al tramonto, spiegabile per via della composizione delle sue pareti rocciose (formate da dolomia e contenenti dolomite).

Non a caso si tratta di una catena montuosa davvero battutissima da turisti provenienti da tutto il mondo e non a caso, nonostante una dimensione tutt'altro che eccessiva, presenta quasi venti diversi rifugi, situati alle altitudini più disparate e capaci di ospitare numeri più o meno ristretti di ospiti: si va dai 1.774 metri del Rifugio Duca di Pistoia (12 posti a disposizione) ai 2.741 metri del Rifugio Passo Santer (che di posti a disposizione ne conta appena 8).

La storia di Pozza di Fassa è tanto italiana quanto tedesca (si consideri che il comune appartiene formalmente all'Italia soltanto dal termine della prima guerra mondiale) e basta allontanarsi di pochissimi chilometri dal centro urbano per provare ad immergersi un po' meglio nel cuore della tradizione ladina.

In località Vigo di Fassa, più precisamente in una frazione di nome San Giovanni, si trova infatti il "Museo ladino di Fassa", curato dall'istituto culturale ladino: illustra le tradizioni di questa cultura e mostra le attività agricole ed artigianali che hanno permesso a questi luoghi di sopravvivere per secoli; il museo presenta anche alcune sedi staccate, due delle quali si trovano nella vicina frazione di Pera di Fassa.

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