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Cosa visitare a Grosseto  

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Panoramica per visitare Grosseto al meglio

Centro cittadino della bassa toscana, Grosseto è un centro di notevole estensione. E’ anche uno dei pochi comuni italiani di origine medievale il cui centro è ancora completamente circondato dalle mura medievali. Sicuramente molti sono le ragioni per cui vale la pena visitare la città, sicuramente per la buona cucina toscana, poi per le sue bellezze storico-architettoniche, ma sicuramente anche per la gentilezza e l’ospitalità della popolazione locale.

Molte sono i punti d’attrazione per cui vale la pena visitare questa bella città. A partire dalle Mura Medicee del  XVI sec.; il primo sistema murario del quale non è rimasta traccia, risale già al 973 e subirà una lunga serie di distruzioni, ricostruzioni, modifiche, fino all’attuale costruzione, voluta da Cosimo I della famiglia dei Medici, che inseriva così Grosseto nel suo sistema difensivo. Le mura abbracciano come una stella la parte antica della città e sono caratterizzate da 6 bastioni angolari; furono erette con lo scopo di proteggere Grosseto dalle possibili minacce del confinante Stato dei Presidi. Furono ultimate nel 1593, sotto l’egida di Ferdinando I de’ Medici .  La Cattedrale di San Lorenzo situata in Piazza Dante ed intitolata a San Lorenzo, patrono di Grosseto, fu ricostruita nel 1190 sulle rovine della preesistente Chiesa di Santa Maria ed ebbe sistemazione definitiva nel XV sec. La Cattedrale è il risultato di una lunga serie di modifiche, di cui le più significative sono senz’altro una ristrutturazione cinquecentesca e il restauro del secolo scorso, che ha tentato un recupero della originaria struttura trecentesca, togliendo e sostituendo alcune delle strutture poste nel '500. Al suo interno, segnaliamo due vetrate del '400 attribuite a Benvenuto di Giovanni, il Fonte battesimale (1470) e l’Altare della Madonna (1473), di Antonio Ghini, l’acquasantiera del 1506, la Madonna delle Grazie, frammento di una tavola d’altare attribuita a Matteo Di Giovanni, e un crocifisso ligneo quattrocentesco, che proviene dalla chiesa di Montepescali. Il Campanile, invece, è del XX sec.

Il Teatro degli Industri, edificato sulle rovine del precedente nel 1863, fu disegnato dall’ingegnere G. Passerini. Nel dopoguerra fu usato come cinema. E ancora il monumento a Lepoldo II di Lorena, scolpito da Luigi Magi, fu inaugurato nel 1846, e rappresenta il Granduca (soprannominato Canapone per il colore dei capelli) che solleva una donna sofferente, la Maremma, che ha in braccio il figlioletto morente. Ultimo granduca, Leopoldo II fu particolarmente amato dai maremmani, per il grande interessamento e le imponenti bonifiche realizzate sul territorio. Il Palazzo della provincia, ovvero il Palazzo Aldobrandeschi realizzato in stile neogotico da Lorenzo Porciatti agli inizi del secolo, fu eretto dove sorgeva il Palazzo pubblico che ha inglobato e coperto. Tuttavia è riconoscibile l’impianto medievale dell’intera piazza. La Porta vecchia, la più antica porta delle Mura, situata nell'angolo meridionale della cinta, si presenta come un arco gotico in pietra, su cui si innesta un arco del XIV sec. E’ uno dei pochi resti della cinta trecentesca e per lungo tempo è stata l’ unico accesso alle mura medicee.

Il giro di Grosseto non finisce qui: l'imponente fortificazione del Cassero Senese, di origine medioevale, fu costruito per volontà della Repubblica senese e terminato nel 1345. E’ situato all’ interno del Bastione Santa Lucia, e il Bastione della Vittoria che costituiscono il cosiddetto Bastione Fortezza. Di fronte Porta vecchia si può ammirare il Cassero del Sale; ha subito nel corso dei secoli pesanti interventi che hanno alterato la struttura originaria, pur rivelando la sua origine medievale. Potrebbe essere uno dei casseri che i Senesi avevano fatto edificare già dal '200. Durante il 1300 aveva la funzione di dogana del sale e regolamentava la produzione, la distribuzione e l’esportazione del sale. Andando verso Corso Carducci, la Chiesa di San Pietro è la più antica chiesa esistente a Grosseto, citata già dal 1188, è stata pesantemente rimaneggiata e soffocata dalle costruzioni successive. Sono visibili elementi lombardi e tardo-romanici. La pianta è ad aula unica e il suo interno è completamente spoglio. Il campanile visibile a lato della chiesa risale al 1625, in pietra e mattoni.

La Chiesa di San Francesco d’Assisi in stile francescano-goticizzante, del XIII sec., ad una sola navata, fu consacrata nel 1289. Appartenuta ai Benedettini che abbandonarono Grosseto a causa della malaria, fu consegnata con il convento ai Francescani, che lo riadattarono secondo le norme dettate dalla loro regola. La copertura è a capriate lignee a vista; la pianta è costituita da un’aula senza transetto, illuminata da otto finestroni a sesto acuto e dall’ occhio della facciata. Nel ‘600 fu aggiunta la cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova. Al suo interno si trova la croce tardo duecentesca di pregevole fattura, forse opera del giovane Duccio di Buoninsegna. Il campanile è stato ricostruito in stile nel 1917, a causa di un fulmine che distrusse quello coevo.  Una visita al Museo Archeologico d’Arte Maremmana è d’obbligo: situato in Piazza Baccarini accoglie numerosi reperti archeologici e preistorici della provincia grossetana, nonché dipinti di scuola senese dal sec. XIII al sec. XVII, statue in legno ceramiche e monete.

Per gli appassionati dello shopping, il giro non può che cominciare in piazza Fratelli Rosselli, qui sono presenti la maggior parte dei negozi di tipo commerciale. Muovendosi verso destra ci si sposta tra via Borghi e viale Matteotti e qui si possono trovare alcuni negozi di griffe dove comprare articoli di classe. Continuando si arriva alla Porta Nuova ed infine, si accede a Corso Carducci, via principale del centro storico dove non mancano anche diverse boutique alternative e negozi di articoli d’artigianato, legato in particolare alla lavorazione del rame e dei tessuti.

La movida grossetana si svolge in diverse zone della città. Se si vuole fare un tranquillo aperitivo o andare in un pub, il centro storico fa per voi, in particolare lungo Corso Carducci non mancano questi posti dove passare una serata tranquilla in coppia o in compagnia di amici. In Piazza Martini d’Istria invece è presente il Movida Lounge, mentre se si cerca un posto con della musica d'intrattenimento, Villa Moresca, in via Aurelia, è il posto giusto; luogo dove si riuniscono i giovani universitari, nonché i turisti che frequentano Grosseto.

Per quanto riguarda la cucina, nella zona di Grosseto non si può non assaggiare un tipico antipasto toscano con salumi misti e formaggi tipici, davvero un esempio di ottima cucina mediterranea. Piatti tipici della zona sono la schiacciata alla pala, preparata solo con sale e rosmarino e la varietà con cipolle e acciughe sotto sale. Tipica di Grosseto è anche la famosa Acquacotta, piatto preparato anche nella zona della Tuscia viterbese; si tratta di una zuppa povera di origine contadina preparata con pane duro, in particolare di grano, cipolla, aglio, cicoria, patate, sedano, carote, parmigiano grattugiato, uovo ed a volte funghi, anche se numerose sono le varianti presenti nella zona della bassa Maremma ed in quella della Tuscia.

Per chi ama fare sport ed escursioni, la zona di Grosseto offre molto, infatti fuori dalle mura del centro si trova il Club, un centro dove si può giocare a tennis o calcetto. Mentre se si vuole praticare un po’ di trekking si può sicuramente seguire uno dei percorsi delle varie aree naturali della zona. Sicuramente i percorsi più belli sono il Parco Naturale della Maremma, una grande area protetta con diversi percorsi al suo attivo, e la Riserva Naturale Diaccia Botrona, area naturale di tipo paludoso con un particolare habitat floreale. Per chi invece volesse, è possible nuotare con i pesci e, quindi, non può mancare una visita al Santuario dei Mammiferi Marini, una delle più grandi aree marine protette dell’Europa.

Grosseto è molto particolare, almeno dal punto di vista della mobilità urbana, infatti, mentre il centro storico lo si può tranquillamente girare a piedi, non mancano bus ed altri mezzi di superficie che trasportano cittadini e turisti in giro, ma molto utilizzate sono soprattutto le piste ciclabili. Realizzate negli anni 90, grazie anche alla natura non particolarmente accidentata del terreno della provincia, le piste collegano sia tutti i rioni urbani che la città con zone extraurbane. I chilometri delle piste aumentano ogni anno ed al momento sono 15 metri ogni 100 abitanti. Viene utilizzata soprattutto durante la stagione primaverile ed estiva. Al momento sono ben 6 le piste attive.

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Attrattive

Divertimenti

Mangiare e bere

Shopping

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Discoteca Four Roses

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Indirizzo: Grosseto Gr
Telefono: 0564.34658
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