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Civita Castellana: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Civita Castellana è una cittadina fiera del suo passato borghese e della seguente ricchezza attuale grazie all’industria fiorente della ceramica. Stupirà per il paesaggio: verde, montuoso e argilloso allo stesso tempo. Tra le gole della Valle del fiume Treja e la via Amerina il turista non avrà difficiltà a cercare la dimensione giusta: quello di un turismo slow, attento al territorio e alle stagioni che meglio valorizzano questo periodo. Ecco dunque perché il periodo migliore per visitare Civita Castellana è quello al passaggio delle stagioni: il lungo e caldo autunno laziale e la primavera.

Civita Castellana
va visitata per l’equilibrio perfetto che raggiunge tra la bellezza della natura e quella del suo borgo. Il turista che cerca l’evento particolare dell’anno, che è amante delle tradizioni turistiche e culturali che solo l’Italia può offrire si troverà a suo agio, soprattutto nei giorni di metà settembre, quando in occasione della festa dei patroni Marciano e Giovanni tutta la città si veste di luce medievale: in questo periodo il Duomo di Santa Maria e il Forte di Sangallo diventano la giusta cornice e il degno palcoscenico delle giornate medievali.

Il simbolo di Civita Castellana è senza dubbio la ceramica: non solo quella industriale che rappresenta gran parte dell’indotto economico nazionale, ma anche quella artistica che è possibile reperire nelle botteghe tradizionali. La caratteristica della ceramica della Tuscia sta sia nella lavorazione che nella decorazione. La prima riguarda un processo molto accurato: si parte da un impasto di argilla bianca, un materiale molto poroso a cui viene data la forma preferita. Successivamente, viene cotta a 980 gradi, decorata e nuovamente messa in forno per una seconda cottura, quest’ultima per far fissare il colore. La seconda riguarda lo stile e la decorazione: gli usi e le destinazioni della ceramica sono svariati: si parte dalle piastrelle e si arriva ai vasi, passando per lampade e stoviglie. I soggetti sono tipicamente naturalistici e floreali e dunque via alla produzione e decorazione di fiori, piante e frutta oppure a imitazione dei vasi etruschi: il tratto rimane sottile ed elegante allo stesso tempo.

Il percorso del centro storico, tra il Duomo e il Forte Sangallo è il tragitto che più fa apprezzare Civita. In questo, il centro propulsore è sicuramente il palazzo Comunale che è riconoscibile dala piazza antistante nella quale trova sede la Fontana dei Draghi, sostenuta da tre ordini di gradoni. Prende questo nome perché l’acqua vi sgorga dalle bocche di quattro draghi, con annessi quattro stemmi. Il Palazzo Comunale (dalla nota facciata “spagnoleggiante”), del XVI secolo è posteriore rispetto al Duomo, costruito nel XII secolo: di questo passato romanico rimane ben poco (visti i rimaneggiamenti successivi), ma la facciata, la cripta e il campanile sono ancora fedeli all'originale. Meriterebbe una vista dall’alto il Forte Sangallo. Perché? Solo così può esser apprezzato a fondo il suo carattere difensivo ed estetico allo stesso tempo: dall’aspetto pentagonale, la rocca prende questo nome poiché disegnata da un grande architetto rinascimentale, Antonio da Sangallo: iniziato alla fine del Quattrocento sotto papa Alessandro Borgia, concluso sotto un altro, Giulio II che ne face realizzare anche l’imponente maschio ottagonale, proprio per ribadire il suo carattere difensivo.

Se la ceramica custodisce l’eredità di Civita Castellana non si può non prescindere dall’itinerario a essa dedicato. Quello della ceramica di Civita Castellana è piuttosto un itinerario diffuso, e ciò dovuto al fatto che essa storicamente ha avuto diverse destinazioni e usi: non solo i manufatti artistici, ma anche complementi architettonici e per l’edilizia. Al Museo Nazionale Archeologico dell'Agro Falisco (che si trova all’intero della Rocca), si possono trovare soprattutto reperti antichi, rinvenuti da templi e necropoli. Il secondo itinerario museale è quello del settecentesco Palazzo Petroni-Andosilla, un bell'edificio del '700 che custodisce manufatti che vanno dall'alto Medioevo alla prima metà del '900. Per avere invece un’idea di quella che è la ceramica contemporanea si consiglia un salto al Museo della Ceramica “Casimiro Marcantoni, una raccolta dei pezzi più prestigiosi delle tendenze odierne.

Poche città e pochi cittadini possono dire con sicurezza di conservare all’interno del loro perimetro un monumento dedicato a una figura sicuramente particolare, come Papa Alessandro VI Borgia. La porta dei Borgia è presente nello stemma cittadino e si trova in Via Castel Sant’Elia, proprio all’inizio del centro storico. Con essa i cittadini di Civita Castellana vollero ringraziare colui che rese la città forte e potente, il cardinale Rodrigo Borgia, poi divenuto papa con il celebre nome di Alessandro VI. Nella porta è possibile osservare la presenza di blocchi di marmo e altri elementi di spoglio, provenienti dalla tomba di un antico tribuno romano.

Shopping a Civita Castellana vuol dire soprattutto acquistare ceramica. Tra le botteghe, occorre fare attenzione a quelle che recano il “Marchio Tuscia Viterbese”, un’etichetta che indica da una parte il rispetto delle modalità di lavoro tramandate dalla tradizione, dall’altra il fatto di produrre manufatti originali e assolutamente unici. Tra queste ricordiamo le botteghe di Cirioni Anna, specializzata nella realizzazione di ceramiche a tema floreale e di Mastro Cencio che invece si concentra soprattutto nella realizzazione di ceramiche che esplorano i legami con l’antica cultura etrusca e dei falerii.

Civita Castellana, essendo un piccolo borgo, offre varietà di locali ed enoteche concentrati soprattutto nella zona del centro storico. La gastronomia di Civita Castellana abbraccia varianti della cucina romana con quelle della zona viterbese. Non mancheranno i famosi carciofi alla romana, così come le diverse varietà di pasta fatta a mano, con un impasto di acqua e farina. Da mangiare anche la carne, soprattutto bovina, anche grazie alla presenza di diversi allevamenti in zona che rendono questa carne di assoluta qualità. Tra i ristoranti si ricordano: Ristorante Beccofino, in Via delle Palme, il Ristorante Mignolò e La Giarretta in Via Ferretti, il Ristorante “i Butteri”, specializzato nella carne e sito in Piazza San Gregorio. Tra gli agriturismi, l’Agriturismo Rio Coverino in Via Flamina e la La Corte Falisca in Via Cavacacciano.

I dintorni di Civita Castellana sono preziosi per la presenza e varietà degli itinerari turistici: l’antica città romana di Falerii vi si trova a circa 6 chilometri ed è riconoscibile per le sue mura fortificate, i resti del foro e le porte di accesso. Nei pressi c’è anche l’abbazia Cistercense di Santa Maria dei Faleri. L’itinerario prosegue nei dintorni con la visita a Nepi che si trova a circa 10 chilometri, poi Calcata, suggestivo borgo arroccato nel tufo e andando più verso nord Ronciglione, Sutri e Bagnaia.

È possibile raggiungere Civita Castellana da Roma prendendo o la Via Flaminia o il GRA, uscita Mazzano Romano. Da Viterbo seguendo la SS2 Cassia in direzione Roma. Dalla Toscana, seguendo l’Autostrada A1 - uscita al casello di Magliano Sabina, imboccare la SS3 Flaminia in direzione Roma e seguire poi le indicazioni per Civita Castellana.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

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Cinema Teatro Florida Di Costantini A. E Pellacci

Indirizzo: 26, Via Del Forte
Telefono: 0761598165
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