×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Castelrotto: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0156249

Castelrotto è un comune della provincia di Bolzano che sorge alla pendice dell'Alpe di Siusi, ad un'altitudine media di 1060 metri al di sopra del livello del mare ed all'interno del parco naturale dello Scilar. Il suo territorio comunale include anche alcuni paesi vicini sempre nell'area della località Alpe di Siusi: Bulla, Oltretorrente, Roncadizza, San Michele, Sant'Osvaldo, San Valentino, Siusi allo Sciliar, Tagusa, Tisana, San Valentino.

Si tratta di una località nata ai tempi del Medioevo e sviluppatasi attorno all'antico Castelvecchio, di cui oggi però restano soltanto poche rovine. Una località dalla doppia anima: formalmente appartiene al territorio italiano, ma è abitata in grandissima parte da abitanti di madrelingua tedesca (oltre l'80%) o addirittura ladina (circa il 15%).

Come già detto, purtroppo del monumento più importante e rappresentativo della zona resta davvero poco. Castelvecchio (in tedesco "Burg Hauenstein") si trova nel territorio di Siusi allo Sciliar, più precisamente su un grosso blocco dolomitico posto a 1270 metri sopra il livello del mare, sulla base della Punta Santner. Venne eretto durante il XII secolo dalla famiglia di Hauenstein e venne ampliato fino al XVI secolo, per poi cadere in rovina successivamente. È noto per essere appartenuto anche al poeta tirolese trecentesco Oswald von Wolkenstein ed oggi appartiene alla Diocesi di Bolzano-Bressanone.

Della rocca rimangono soltanto alcune tracce di mura di fortificazione ed una torre quadrata, ma è possibile visitare liberamente i ruderi: per raggiungerli occorre percorrere il sentiero n.8 da Siusi per circa trenta minuti. Altro monumento particolarmente significativo è la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (in tedesco "PfarrkircheSankt Peter und Paul"): è la chiesa parrocchiale del paese, anche nota col nome di " Dom auf dem Berge", ed è stata costruita tra il 1846 ed il 1849 dall'architetto Wiener Hofbaurat, che ha optato per uno stile classicistico.

Una delle tradizioni più radicate di Castelrotto è allo stesso tempo un evento da non perdere se ci si trova al suo interno nel periodo giusto. Stiamo parlando del "matrimonio contadino" (in tedesco "Bauernhochzeit") che viene rappresentato ogni inverno: una manifestazione che ripercorre le usanze delle cerimonie nuziali antiche, che potevano avvenire soltanto in periodi in cui i contadini non fossero impegnati col lavoro agricolo. Durante il matrimonio contadino tutta la popolazione locale indossa abiti d'epoca, la sposa indossa un cappello del colore dell'erba e lo sposo porta con sé un grosso garofano. 

 Le donne invitate indossano un cappello che indica il loro stato (di lana per le maritate, adornato con foglie dorate per le nubili), mentre l'addetto alla cerimonia ne porta uno ornato da piume di struzzo bianche e nere. Sempre durante la manifestazione diverse coppie prendono parte ad un vero e proprio corteo nuziale, con tanto di slitte trainate da cavalli, a cui si accodano decine e decine di invitati in tracht, un tipico abito da festa dei paesi germanici. Parallelamente al matrimonio contadino, Castelrotto ospita anche i propri "Banchetti nuziali", un'occasione durante la quale i ristoranti deliziano i turisti con piatti tipici che venivano consumati proprio durante i matrimoni contadini tradizionali.

A tal proposito tra i piatti più tipici e rappresentativi della zona vanno segnalati innanzitutto i celebri Canederli, ovvero polpette di pane, latte e uova, che possono venire insaporite sia con speck, che con formaggi vari. Il secondo piatto più noto da queste parti è senza ombra di dubbio il Gulasch alla tirolese con polenta (viene fatto con carne tagliata a dadi che viene stufata con acqua, cipolle tritate e paprica), mentre tra i dolci segnaliamo per lo meno le deliziose Crepes al Profumo d'Estate, che vengono abitualmente riempite con frutti di bosco freschi e/o cotti e decorate con la panna montata.

CommonInfoPlaceOverview-GetPartialView = 0

Attività

Attrattive

Mangiare e bere

AttractionFilter-GetPartialView = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0

Cosa vedere secondo voi



12 risultati filtrati per:
Rank 1# di 12
Rank 2# di 12
Rank 3# di 12
Image not found
Rank 4# di 12
Rank 5# di 12
Rank 6# di 12
Rank 7# di 12
Image not found
Rank 8# di 12

HOTEL GENZIANA

Indirizzo: 2, P. O. V. WOLKENSTEIN
Telefono: 0471705050
Rank 9# di 12
Image not found
Rank 10# di 12

WELLNESS HOTEL SCHGAGULER

Indirizzo: 2, V. DOLOMITI
Telefono: 0471712100
AttractionList-GetPartialView = 0,1718743
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0
ContentListPostListSmall-GetPartialView = 0
AdvAdSenseSearch-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

FreeContentHtml-GetPartialView = 0

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di Castelrotto
GuideList-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0,0156254
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0