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Con_vivere Festival 2014  

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comunicatidp
Scritto da comunicatidp
Dove Carrara
Quando: dal 05/09 al 07/09
Categoria: ARTE & CULTURA

Introduzione

Africa: dal 5 settembre a Carrara batte forte il “cuore del pianeta”

Sarà la “culla dell'umanità” la protagonista della nona edizione del festival Con-vivere. La manifestazione organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, guidata dall' avv. Alberto Pincione, porterà nella città apuana, anche per il 2014, grandi protagonisti del dibattito politico e culturale italiano e non solo.

L'appuntamento è dal 5 al 7 settembre. Walter Veltroni, Giobbe Covatta, Francesco Cavalli Sforza, Nadia Fusini, Efrem Tresoldi, Daniela Colombo sono soltanto alcuni dei prestigiosi nomi degli ospiti che guideranno il pubblico della rassegna alla scoperta dell'"Africa: il cuore del pianeta". Con-vivere festival cercherà, quindi, di andare oltre quell'affresco monocromatico - costituito perlopiù da stereotipi - presentandoci il continente per quel che è: un mosaico dinamico e “un continente per nulla “privo di storia”, dalla straordinaria vitalità e dal fascino di culture e tradizioni millenarie”, come sottolinea il direttore scientifico del festival, Remo Bodei.

Un viaggio che, come consuetudine, spazierà nei più diversi campi disciplinari: dall'antropologia alla genetica, dalla letteratura al cinema, dalla musica alla gastronomia con il coinvolgimento di docenti universitari, scienziati, politici, esperti di settore, critici letterari e giornalisti, molto di più che i soli incontri di parola: spettacoli, mostre, appuntamenti gastronomici, spazi dedicati ai bambini ed altro ancora, coinvolgendo più di dieci sedi del centro storico di Carrara. Il dettaglio degli eventi, destinati ad aumentare con l'avvicinarsi dell'apertura del festival, è di oltre 70 appuntamenti.

Novità di questa edizione, il coinvolgimento della città di Massa, che entra a far parte del palinsesto della manifestazione con una proposta di primo piano: uno spaccato della raccolta di sculture donate dall'artista argentino Julio Silva e dalla moglie Catherine Lecuillier Silva al Comune di Massa sarà presentata in occasione del festival nella suggestiva cornice di Palazzo Ducale di Massa, con opere rappresentative delle varie culture del Camerun. L'esposizione proseguirà anche dopo la chiusura del festival, fino al 31 ottobre.

Il programma completo con luoghi ed orari dei vari eventi è disponibile sul sito internet www.con-vivere.it, portale su cui si possono anche scorrere le gallerie video e fotografiche delle edizioni precedenti della rassegna e punto di riferimento per essere costantemente aggiornati sulle novità.  Per i più social, fondamentale in questo senso anche la pagina facebook del festival, regolarmente aggiornata.

Il Festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, si svolge sotto il patrocinio del Comune di Carrara e della Regione Toscana e ha ricevuto in questi anni, per il suo valore culturale, l'Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica. Alcuni degli eventi in programma hanno avuto il Patrocinio di EXPO 2015.

Contribuiscono a questa edizione Cassa di Risparmio di Carrara, Conad, Santucci Group, Studi d’Arte Cave Michelangelo, Cooperativa Cattolica Costruzioni Edili, Cooperativa Cavatori Gioia.

Mediapartner sono: Ttnews24, Radio Nostalgia Toscana, Mentelocale.it

Agenda

I PROTAGONISTI

MASSIMO ALBERIZZI – tavola rotonda

È corrispondete dall’Africa del Corriere della Sera. Nel tempo, ha coperto, come inviato speciale, alcuni dei maggiori eventi del Continente: dalla guerra Ciad-Libia del 1987 a quella tra Etiopia e Eritrea. Agli inizi degli Anni ‘90 ha scritto costantemente sulla guerra in Somalia, poi nel 1994 sul genocidio in Ruanda, e su tutto il conflitto in Congo, diventato poi Zaire. Da settembre a dicembre del 2003 è stato chiamato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a partecipare, come consulente, al panel incaricato di investigare sul traffico d’armi in Somalia. E’ commentatore per la trasmissione della BBC Focus on Africa, per la Radio Svizzera Internazionale e per Rai News24. Nel 2006 in Somalia è stato vittima di un rapimento da parte delle Corti islamiche, rilasciato dopo due giorni è stato riportato a Nairobi con un aereo delle Nazioni Unite. Assieme a Carlo Biffani, Guido Olimpio e ha scritto: Bandits. La lotta alla pirateria somala nel XXI secolo (Roma 2009).

REMO BODEI – Il continente nero. L'Africa nel nostro immaginario

È dal 2006 professore di Filosofia presso la University of California (UCLA) di Los Angeles. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. In una serie di lavori ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva. Tra i suoi libri recenti: Destini personali (Milano 2002); Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia (Bologna 2005); Piramidi di tempo. Storie e teorie del «déjà vu» (Bologna 2006); Paesaggi sublimi (Milano 2008); La vita delle cose (Roma-Bari 2009); Ira. La passione furente (Bologna 2011); Immaginare altre vite (Milano 2013); Generazioni (Roma-Bari 2014).

MASSIMO CAMPANINI – Le primavere arabe e l'Islam: dalla rivoluzione alla normalizzazione

Ha insegnato a vario titolo nelle Università di Urbino, Milano e l'Orientale di Napoli; attualmente è professore di Storia dei Paesi Islamici presso l'Università di Trento. Fin dall'inizio i suoi interessi si sono rivolti alla filosofia islamica medievale, agli studi coranici e alla storia contemporanea dei movimenti islamisti in contesto arabo e mediorientale. È uno dei maggiori esperti italiani del pensiero islamico e della storia del mondo arabo, ha scritto, fra gli altri: Islam e politica (Bologna 2003); Il Corano e la sua interpretazione (Roma-Bari 2004); L'alternativa islamica: aperture e chiusure del radicalismo (Milano 2012); Oltre la democrazia. Temi e problemi del pensiero politico islamico (Milano 2014); Storia del Medio Oriente Contemporaneo (Bologna 2014); ha curato: Le rivolte arabe e l'Islam (Bologna 2013).

FRANCESCO CAVALLI-SFORZA – Africa, culla dell'umanità. Il processo di ominazione: come siamo diventati uomini

Filosofo di formazione, è docente di Genetica e antropologia al San Raffaele di Milano. Divulgatore scientifico, è anche regista, autore televisivo e di saggi, molti dei quali firmati con il padre Luigi Luca Cavalli-Sforza, genetista di fama mondiale: Razza o pregiudizio? L’evoluzione umana fra natura e storia (Milano, 1996); La scienza della felicità: ragioni e valori della nostra vita (Milano, 1997); Perché la scienza: l’avventura di un ricercatore (Milano, 2005); Chi siamo: la storia della diversità umana (nuova ed. Torino 2013).

ENRICA CHIAPPERO MARTINETTI – La sostenibilità sociale dello sviluppo

È docente di Politica Economica presso l’Università di Pavia e Direttore di un centro di ricerca multidisciplinare sul tema della povertà e dello sviluppo umano presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia. E' Extraordinary Professor di Economia presso la University of Free State di Bloemfontein (Sud Africa). E’ stata tra i membri fondatori della Human Development Capability Association, dove ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente (dal 2004 al 2008 e dal 2010 al 2011), sotto la presidenza di Amartya Sen e, successivamente, di Martha Nussbaum, Francis Stewart e Kaushik Basu. I suoi studi riguardano l’economia del benessere, con particolare attenzione alle tematiche relative alla concettualizzazione del benessere, della povertà e della diseguaglianza. È coordinatrice del gruppo di lavoro sulle dimensioni dello sviluppo tra sostenibilità ed equità per il LaboratorioExpo, un progetto di Expo Milano 2015 e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Ha curato i volumi: Umanizzare lo sviluppo (con Andrea Semplici; Torino 2001); Sviluppo umano sostenibile e qualità della vita (Con Stefano Pareglio, Roma 2009); Politiche per uno sviluppo umano sostenibile (Roma 2011).

DANIELA COLOMBO – Donne d'Africa

Personalità di spicco nel panorama delle relazioni internazionali, soprattutto per quanto riguarda le politiche femminili del Terzo Mondo, è co-fondatrice e Presidente di AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo), associazione di donne e allo stesso tempo organizzazione non governativa di cooperazione. AIDOS lavora - nei paesi in via di sviluppo, in Italia e nelle sedi internazionali - per costruire, promuovere e difendere i diritti, la dignità e la libertà di scelta di tutte le donne. In trent'anni di attività l’associazione ha prodotto un gran numero di materiali a stampa sul lavoro svolto, sulla salute, sull’ambiente e sui diritti, tra cui: Diritti e rovesci: i diritti umani dal punto di vista delle donne (2001, a cura di Chiara Ingrao e Cristiana Scoppa); Donne vite da salvare (2007, a cura di Daniela Colombo).

GIOBBE COVATTA – Africa

Comico e attore, utilizza la sua vena umoristica in tutti i campi dello spettacolo, riscuotendo grande successo in ognuno di essi. Il suo impegno umanitario lo porta, nel mese di novembre del 1994, a diventare uno dei testimonial dell’AMREF (Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca). Da allora, ogni anno, dedica il suo tempo libero ai problemi africani e fornisce un concreto aiuto all’AMREF per portare a termine i propri progetti. Ha esordito sul grande schermo con Pacco, doppio pacco e contropaccotto per poi calcare le scene come protagonista nel fortunato Dio li fa e poi li accoppa. Tra i lavori successivi il documentario Sono stato negro pure io (2002), nonché gli spettacoli teatrali Seven (2007), Trenta (2010), Niente progetti per il futuro (2011, con E. Iacchetti) e Sei gradi (2013). Ha rivestito l’incarico di delegato del Sindaco di Roma, Walter Veltroni, per le iniziative di solidarietà e cooperazione internazionale. Molto amato per il suo umorismo impegnato, ha pubblicato libri con ottimi riscontri di vendite, fra cui, dedicato all'Africa, L’incontinente bianco (Milano 2002).

MARTA DASSU’ – Time Lag

Studiosa di politica internazionale, è stata direttore generale delle attività internazionali di Aspen Institute Italia e direttore della rivista di politica estera Aspenia. Fa parte del Direttivo dell'Istituto Affari Internazionali, del Comitato scientifico di Confindustria ed è componente della Fondazione Italia USA. Scrive come editorialista su vari quotidiani e periodici tra cui il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. Dal novembre 2010 collabora con La Stampa. È stata sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri nel Governo Monti e Viceministro degli esteri nel Governo Letta.Nominata dal Governo Renzi nel C.d.A di Finmeccanica. Fra le sue pubblicazioni: Guida ai paesi dell'Europa centrale, orientale e balcanica: annuario politico-economico (Bologna 2001); Conflicts in the 21st Century (Aspen 2002); Mondo privato e altre storie (Bollati Boringhieri, Milano 2009).

ANGELIQUE KIDJO – Donne d'Africa

Autrice e performer, comincia la sua carriera nel porto del villaggio beninese di Cotonou, all’età di sei anni. I disordini politici del suo paese la portano a Parigi, la capitale della world music, e infine a New York City, dove ora risiede. Grazie all'album Djin Djin, al quale hanno collaborato fra gli altri Alicia Keys, Peter Gabriel, Carlos Santana, Carmen Consoli, Youssou N'Dour, ha avuto il riconoscimento del Best Contemporary World Music Album nell'edizione 2008 dei Grammy Award. La sua potente voce, la presenza scenica e la sua profonda conoscenza di svariate culture e lingue le hanno fatto guadagnare il rispetto dei suoi colleghi e consensi oltre ogni confine. Ha anche conquistato il mondo dei movimenti umanitari, che colgono la passione nelle parole delle sue canzoni, dedicandosi da lungo tempo a lavori di beneficienza globale. Nel 2002 è stata nominata Goodwill Ambassador dell'UNICEF e in questo ruolo è un'appassionata sostenitrice dell'istruzione delle bambine.

NADIA FUSINI – Cuore di tenebra

Insegna Letterature Comparate presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha insegnato Lingua e Letteratura Inglese prima a Bari, poi a Roma. E' docente dell'Istituto Freudiano e collabora alle pagine culturali de la Repubblica. Studiosa di teatro elisabettiano, ha tradotto e commentato numerosi testi shakespeariani e di moltissimi altri autori, tra cui Virginia Woolf, John Keats, Samuel Beckett, Mary Shelley, Wallace Stevens. Si è occupata dei temi dell'identità e del femminile. Fra le sue ultime pubblicazioni: Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf (Milano 2006); L'amore necessario (Milano 2008); Di vita si muore (Milano 2010); La figlia del sole (Milano 2012); Hannah e le altre (Torino 2013).

NICOLA LABANCA – Italiani ed africani. Ripensare la storia nazionale come storia postcoloniale

 

Insegna Storia contemporanea all’Università di Siena. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la storia dell'espansione coloniale italiana nonché la storia militare dell’Italia unita. E' autore di molti studi sulle vicende che portarono gli italiani a stabilirsi in Eritrea, in Somalia, in Libia e in Etiopia. E' Presidente del Centro interuniversitario di Studi e Ricerche Storico-Militari. Fra i suoi libri: In marcia verso Adua (Torino 1993); Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana (Bologna 2002, recentemente tradotto in francese, Paris 2014); Una guerra per l'Impero (Milano 2005); Guerre vecchie, guerre nuove. Comprendere i conflitti armati contemporanei (Milano 2009); La guerra italiana per la Libia (Bologna 2012).

ENZO NUCCI – tavola rotonda conclusiva

Corrispondente Rai da Nairobi per l'Africa subsahariana, ha maturato esperienze internazionali seguendo i conflitti nella ex Jugoslavia, nel Kosovo e in Afghanistan e Iraq, dove segue tutta la fase postbellica. Ha seguito la rivolta in Albania del '96 e tutte le vicende albanesi post dittatura. Come inviato della redazione esteri del Tg3 ha realizzato reportage in Zimbabwe, Repubblica del Congo, Sudafrica, Turchia, Algeria. Ha vinto, tra gli altri, il premio Testimone di Pace di Ovada e il premio Andrea Barbato di Mantova. Nell’agosto 2006 è stato nominato corrispondente della Rai per l’Africa sub sahariana. In questa veste ha aperto la sede Rai di Nairobi, da dove si sposta per seguire le vicende del continente.

GIANCARLO PEREGO – Povertà e migrazioni

È direttore generale di Fondazione Migrantes, organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri. Laureato in teologia dogmatica a Roma e licenziato in teologia sistematica a Milano, insegna dal 2006 teologia dogmatica presso la LUMSA (Libera Università Maria Ss. Assunta) di Roma. Nel 2002 ha assunto presso la Caritas Italiana alcuni importanti incarichi che hanno trovato coronamento, nel 2006, con la nomina a Responsabile del Centro studi e Archivio storico di Caritas Italiana. Dal settembre 2012 è Consultore del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti.

FRANCESCO REMOTTI – Le simbiosi sociali dell'Africa precoloniale e i disastri post-coloniali

Già professore di Antropologia culturale, ora insegna Etnologia dell’Africa presso l’Università di Torino. Africanista di formazione, già presidente del Centro Studi Africani (CSA), ha guidato la Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale, patrocianta dal Ministero degli Affari Esteri, dal 1979 al 2004. Accanto a indagini sul terreno presso i Banande del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo), ha condotto ricerche etnostoriche sui regni dell’Africa precoloniale. Sul piano teorico si è occupato dello statuto epistemologico dell’antropologia, della teoria dell’antropo-poiesi e della critica del concetto di identità. Tra i suoi volumi: Noi, primitivi. Lo specchio dell’antropologia (Torino 1990; 20092); Luoghi e corpi (Torino 1993); Contro l’identità (Roma-Bari 1996); Prima lezione di antropologia (Roma-Bari 2000); Contro natura. Una lettera al Papa (Roma-Bari 2008); L’ossessione identitaria (Roma-Bari 2010); Cultura. Dalla complessità all’impoverimento (Roma-Bari 2011); Fare umanità. I drammi dell’antropo-poiesi (Roma-Bari 2013); Centri di potere. Capitali e città nell’Africa precoloniale (Torino 20142).

IGIABA SCEGO - Migranti

Immigrata di seconda generazione, nasce in Italia da genitori somali fuggiti dalla dittatura di Siad Barre. È stata la prima “figlia di migranti” ad aver vinto un premio letterario internazionale (Premio Mondello 2011), aprendo una nuova strada nel dibattito sul “razzismo letterario”, che non considera le opere di scrittori immigrati parte della letteratura italiana (anche se scrivono in italiano e vivono in Italia). Scrive per i quotidiani la Repubblica, Il Manifesto, L'Unità e Internazionale e collabora con riviste che si occupano di migrazioni e di culture e letterature africane tra cui Latinoamerica, Carta, El Ghibli, Migra. La pluridentità caratterizza tutte le sue opere; nei suoi testi le immagini di Mogadiscio si intrecciano con quelle di Roma. Il filo rosso che collega le sue opere è il tema dell'identità e della non identità, perché spesso avere due identità viene interpretato come non averne nessuna. Fra i suoi libri: La nomade che amava Alfred Hitchcock (Roma 2003); Rhoda (Roma 2004); Oltre Babilonia (Roma 2008); La mia casa è dove sono (Milano 2010).

MASSIMO TOSCHI – Abilità per la pace

È Consigliere della Regione Toscana per la cooperazione internazionale e per i diritti delle persone disabili. Nei suoi studi si è occupato di alcuni grandi temi dell’esperienza cristiana come la pace, la povertà, il martirio scrivendo articoli e libri dedicati a maestri come don Lorenzo Milani e ai profeti della pace. L’attività di ricerca e di studio si è sempre saldata all’impegno sociale e civile e a partire dal 1998 la sua attenzione si è allargata alle gravi crisi che devastano il sud del mondo. Nel 1998 è andato in Algeria nel pieno della guerra civile, nel 2000 in Sierra Leone, dove ha testimoniato non solo lo scandalo della guerra, ma anche l’oscenità dei bambini-soldato. Dal 2000, come Consigliere della Regione Toscana sotto la precedente e l’attuale legislatura, ha compiuto numerosi viaggi in altrettante “zone calde” del mondo, dall’Iraq al Burkina Faso, da Israele alla Palestina, dall’Eritrea ai Balcani, nelle quali ha promosso e sostenuto le attività di cooperazione e di pace della Regione. Ha scritto di recente: Un “abile per la pace” (Milano 2013).

EFREM TRESOLDI – Sudafrica. Su verità e riconciliazione

Padre comboniano, per molti anni missionario in Sudafrica prima nella Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale sudafricana, poi alla guida del World Wide Media Center a Pretoria. Ha incontrato personalmente Mandela nel settembre 1990 a Roma dopo la sua liberazione dal carcere e in Sudafrica nel 1998. Ha scritto: Osare futuro. Il mondo delle beatitudini (Bologna 2003). Attualmente è direttore di Nigrizia, la rivista mensile dei missionari comboniani dedicata al continente africano e che annovera tra i suoi collaboratori Alex Zanotelli, Marco Aime, Gad Lerner, Vauro e altri autorevoli giornalisti, scrittori ed intellettuali, africani e non.

WALTER VELTRONI – Africa

È stato, fra le altre cose, direttore de l’Unità, vicepresidente del Consiglio nel governo Prodi, segretario nazionale dei Democratici di sinistra, sindaco di Roma e segretario nazionale del Partito Democratico. La battaglia che conduce per la cancellazione del debito dei Paesi del Terzo mondo e l’impegno per portare l’attenzione internazionale sulle condizioni dell’Africa portano al libro Forse Dio è malato. Diario di un viaggio africano (Milano 2000), a cui si è ispirato il regista Franco Brogi Taviani per il film omonimo. All’Africa si lega anche il programma radiofonico notturno (dalle frequenze di RAI Radio 2) Il Sindaco e il dj, con Pierluigi Diaco, dal quale è stata tratta una compilation musicale: Me We, i cui proventi sono stati devoluti in beneficenza per costruire pozzi d’acqua in Mozambico. Negli anni ha pubblicato diversi saggi e romanzi, i più recenti: La scoperta dell’alba (Milano 2006); La nuova stagione. Contro tutti i conservatorismi (Milano 2009); Noi (Milano 2009); L’inizio del buio (Milano 2011); L’isola e le rose (Milano 2012); E se noi domani. L’Italia e la sinistra che vorrei (Milano 2013). A marzo 2014 è uscito nelle sale Quando c’era Berlinguer un film documentario da lui scritto e diretto.

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