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Thailandia, Kuala Lumpur e le meraviglie di Angkor  

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Riccardo
Scritto da: Riccardo
Durata: 38 giorni
Data partenza: dal Dicembre 2006 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Riccardo & Laura

Introduzione

Dopo quasi tre mesi tra India e Myanmar arrivare in Thailandia è praticamente un ritorno al futuro! Per noi si tratta della seconda volta in questo splendido paese che offre mare cristallino, stupende spiaggie bianche e tanta natura, ma anche tanta storia e un meraviglioso patrimonio archeologico!

Le Tappe del Viaggio

Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
Per noi è la seconda volta in Thailandia, la prima era stata 6 mesi prima dello tsunami nel 2004, quindi conoscevamo già il paese avendo viaggiato allora sia nel nord, sia nel sud, in un viaggio che ci è piaciuto tantissimo e che è stato il nostro primo contatto con questo meraviglioso mondo che si chiama Oriente del quale ci siamo innamorati! La Thailandia è un paese che negli ultimi anni si sta sviluppando enormemente, grazie alle sue grandi risorse naturali, al commercio, ma soprattutto grazie al boom turistico del paese, oggi senza dubbio il più turistico dell’Asia! Naturalmente questo sviluppo porta grandi benefici, al paese e alla popolazione, ma parlando per quel che riguarda il turismo, significa che molti di quei posti ( soprattutto, a breve, molte isole ), rimasti ancora selvaggi e di una bellezza incredibile, saranno rovinati dall’ondata, scriteriata, di costruzione di hotel, lusso o meno, che ha già travolto altri luoghi incantevoli! Parlando della Thailandia che abbiamo trovato noi in questo viaggio, possiamo dire che di turisti ce n’erano tantissimi, è vero, ma i posti sono ancora bellissimi, alcuni dei quali non ancora toccati dal turismo di massa. La Thailandia è il paese più adatto per qualcuno che vuole iniziare a scoprire l’Oriente, perché offre una varietà incredibile di luoghi da visitare… Isole tropicali ( turistiche e non ) con mare cristallino, sabbia bianchissima e palme; montagne da trekking, giungla, città moderne, città antiche, bellissimi templi e antiche rovine, tanta tanta natura e moltissimo altro ancora! E poi è il paese più “facile”, visto lo sviluppo di cui dicevamo prima, non è difficile trovare i comfort occidentali, si viaggia benissimo, e per quanto riguarda il cibo, oltre ai ristoranti che offrono cucine occidentali ( moltissimi quelli italiani ), c’è da dire che la cucina thailandese è veramente eccezionale, varia, e assolutamente da non perdere ( sia quella dei ristoranti, che quella delle bancarelle in strada. Alcune cose che consigliamo sono il Phanang Chicken, la Satay Sauce, il Pad Thai, e come dessert il Mango Sticky Rice )! Insomma la Thailandia, forse non sarà più quel paradiso incontaminato di una volta, ma è ancora, e lo sarà sempre, un paese che oggi più che mai soddisfa viaggiatori di tutti i tipi! Il viaggio in Malesia doveva essere più lungo di quello che è stato ( almeno per me, Riccardo) solo che visto il tempo bruttissimo previsto per la regione, ho deciso di anticipare il viaggio di ritorno in Italia di un paio di settimane e fare qualche giorno in più in Thailandia. Visitiamo cosi solo Kuala Lumpur modernissima città e capitale malesiana. A Kuala Lumpur termina il nostro viaggio insieme, perché Laura prende l’aereo per tornare a Bangkok e da li a Roma, mentre io prendo l’aereo per andare in Cambogia a Siem Reap per visitare un altro posto incredibile, e difficile da descrivere a parole: i templi di Angkor!
Lasciamo la Thailandia ed entriamo in Malesia con destinazione la capitale Kuala Lumpur che raggiungiamo la mattina prestissimo. Lasciamo gli zaini in stanza e usciamo subito per visitare la città, iniziando dalla sua attrattiva principale, le Petronas Towers che con 452 metri di altezza sono al secondo posto tra gli edifici più alti del mondo dopo la Taipei 101 di Taiwan alta 508 metri. A guardarle da sotto sono veramente impressionanti, peccato che si può salire al massimo fino al 41° piano, ovvero fino allo Skybridge il ponte che collega le due torri a 150 metri di altezza. Per salire più in alto ancora bisogna andare in un altro edifico altissimo, la torre delle telecomunicazioni, chiamata KL tower, che in totale arriva a 420 metri, quindi meno delle Petronas, ma che consente di vedere la città ai visitatori da 280 metri, altezza dove si trova il Viewing Deck, che offre una bellissima vista a 360° di KL, Petronas Towers comprese! Altre cose interessanti a KL sono alcune moschee, un bel giro sul Mono Rail ( un piccolo treno/metropolitana che passa su delle sopraelevate in mezzo alla città), per godersi il panorama, alcuni mercatini, e il bel palazzo della Corte Suprema Malesiana anche chiamato Sultan Abdul Samad building. Laura lascia la Malesia con un aereo che la riporta a Bangkok da dove la sera stessa riprenderà un altro aereo che la riporterà a Roma, mentre io prendo un aereo che mi porta in Cambogia ( entrambi approfittiamo di due ottime offerte che abbiamo trovato su internet con Air Asia, compagnia low cost eccellente per chi viaggia da queste parti, KL – Bangkok 30 euro, e KL – Siem Reap 50 euro andata e ritorno ).
La capitale della Thailandia è una delle città più “vive”, belle e interessanti del mondo, dove passare diversi giorni! La nostra base a Bangkok è la famosissima Khao San Road, dove si trovano moltissime guesthouse, hotel, ristoranti, pub, sale massaggi, un infinità di negozi, e bancarelle che affollano i suoi marciapiedi dall’inizio alla fine della strada. Strada che vive dalla mattina fino alle 11 di sera, con i pub e i locali notturni che continuano fino a l’alba! Il complesso del Gran Palazzo e del Wat Prha Kaew sono i siti più visitati di Bangkok, bellissimi esempi di architettura , religiosa e reale, tipica della Thailandia, nel Wat Phra Kaew tra l’altro è custodito il Buddha di smeraldo, una delle statue più riverite del paese. Non lontano si trova un altro tempio molto popolare, il Wat Pho con i suoi tanti piccoli stupa e dove si trova una bellissima, enorme statua di Buddha sdraiato con i piedi decorati in madreperla, e una delle più famose scuole di massaggio della Thailandia. Dal Wat Pho si deve attraversare il fiume Chao Phraya per raggiungere un altro bel tempio, il Wat Arun! Sul fiume si possono fare delle belle escursioni in barca per visitare i tanti canali che attraversano Bangkok e vedere angoli nascosti della città che mettono in evidenza il contrasto tra le case di lamiere e materiali rimediati, e i modernissimi grattacieli. Per rilassarsi e sentirsi fuori dal traffico e dallo smog di questa supermetropoli il Parco Lumphini è l’ideale, con i suoi prati curatissimi, e i suoi laghetti, è una vera e propria oasi nella città. Bangkok è anche un paradiso per gli amanti dello shopping con il super-centrocommerciale MBK Center, e meglio ancora con i tantissimi mercatini sparsi per la città e l’impressionnate mercato del fine settimana, il Chatuchak week-end market, uno dei più grandi del mondo, pensate che prima di entrare vi danno la mappa del mercato!
Dopo aver lasciato l’oceano indiano nel Goa, i due mesi successivi di viaggio sono passati tra montagne, laghi, città, deserti… è ora di rituffarsi nelle calde, cristalline acque tropicali! Ko Chang è ancora una di quelle isole dove si sta benissimo! L’isola è ancora abbastanza selvaggia, comparandola ad altre tipo Ko Samui e Phuket per esempio, e si possono ancora trovare bianche spiagge deserte! La spiaggia più affollata è Whitesand beach, la prima che si incontra sulla strada, che si percorre con i fuoristrada che fanno da autobus sull’isola, che porta dal molo alle spiagge con gli alloggi, poi proseguendo si susseguono tante altre spiagge molto più tranquille, meno frequentate e con limpide acque azzurre! Ko Chang fa parte del Ko Chang Marine National Park che comprende molte altre bellissime isole, su alcune delle quali ci sono anche strutture per soggiornare ( Ko Wai, Ko Maak, e Ko Kut ), che noi visitiamo con un escursione facendo snorkeling tra meravigliose barriere coralline e una marea di coloratissimi pesci tropicali! Per girare l’isola il modo migliore è affittare uno scooter che costa pochissimo, se ne trovano a 150 baht al giorno ( + o – 3 euro) e la benzina a 30 baht al litro ( + o – 60 cent.), bisogna stare attenti però perché l’isola è un continuo sali e scendi di strade tortuose e a volte ripidissime! La sera l’isola è abbastanza animata, con locali che fanno anche bella musica blues dal vivo! Noi siamo qui per Natale e il cenone, a base di barbecue di pesce, lo passiamo con le persone del posto dove abbiamo il bungalow e una dolcissima scimmietta di due mesi che gironzola e si arrampica tra tutti i partecipanti alla festa!
Si ritorna a Bangkok, ed è sempre un piacere, per una sosta di un paio di giorni. In questi due giorni visitiamo anche Ayuthaya, città che dista solo un ora e mezza di treno da Bangkok e piena di storia. I segni più evidenti della sua importanza storica sono visibili dalle numerose e splendide rovine dei suoi antichi templi e palazzi.
Da Bangkok si deve arrivare a Khao Lak per prendere l’aliscafo che porta all’arcipelago delle isole Similan, uno dei paradisi per gli appassionati di immersioni. Le nove isole si trovano a 80km dalla costa e sono Parco nazionale, questi fattori le hanno protette dallo sviluppo turistico e mantenute pressoché intatte! La sabbia delle spiagge è bianchissima, l’acqua è talmente limpida che verrebbe voglia di berla, gli splendidi massi granitici tipici di queste isole ( che ricordano quelli delle Seychelles) e gli stupendi banchi corallini ( in parte rovinati dallo Tsunami del 2004 ) con relativi abitanti quali mante, tartarughe, murene, pesci tropicali di tutti i tipi, rendono queste isole un posto meraviglioso. Delle nove isole, solo Ko Miang è attrezzata con tende e alcuni bungalows gestiti direttamente dal Parco Nazionale dove si può dormire, ed un unico ristorante, quindi vista la scarsa disponibilità di alloggio sull’isola è necessario prenotare un bel po’ in anticipo una volta deciso di passare qualche giorno nell’arcipelago ( soluzione consigliata per godersi al meglio le isole, piuttosto che fare un escursione giornaliera ). L’isola ha due bellissime spiagge, e i momenti migliori per godersi la tranquillità di questi posti sono la mattina fino alle 10 e il pomeriggio dopo le 16 ( orari in cui iniziano ad arrivare/ andare via le escursioni giornaliere organizzate da Phuket o Khao Lak ). Da Ko Miang si organizzano le escursioni in barca alle altre isole, e immersioni ai banchi corallini più belli che si trovano nel Parco. Ko Similan è un'altra isola dove tra qualche anno sarà possibile alloggiare, e la sua bellissima spiaggia è incorniciata da gruppi di massi granitici con uno di questi, la Sail Rock, che sembra essere in equilibrio precario proprio in cima agli altri massi. Noi possiamo qui il Capodanno, e come immaginavamo non è proprio il posto adatto se si cerca divertimento, musica, fuochi d’artificio ecc…
Krabi è un'altra piacevole sosta prima di continuare ancora verso sud. La sera veniamo a conoscenza di una festa in città e cosi ci ritroviamo tra una marea di bancarelle e qualche concerto dal vivo.
Ko Lipe fa parte di un altro stupendo Parco Nazionale, il Ko Tarutao Marine National Park. E’ l’unica isola del parco che si è concessa ad uno sviluppo turistico ( fortunatamente ancora moderato ), ma conserva ancora un atmosfera di relativa calma. Anche qui sabbia bianchissima e acqua cristallina sono un vero spettacolo! Dopo un paio di giorni di pioggia, finalmente arriva il bel tempo e l’isola ci mostra a pieno tutta la sua bellezza e i suoi veri colori! La spiaggia più animata e ampia è Pattaya beach, bella anche se un con un po troppe barche ( le tipiche barche thai chiamate “long tail boat”, che certo a vedersi sono meglio di motoscafi, yacht ecc ), che la sera si riempie dei tavolini dei ristoranti che si affacciano sulla spiaggia dove ci si può veramente abbuffare di ottimo pesce con 4 euro a persona! Poi si prosegue con una birra, un cocktail e della musica in qualcuno dei bar sulla spiaggia! Le altre spiagge dell’isola sono meno frequentate e più adatte a un po’ di relax! Facciamo anche una bella escursione in barca per visitare le altre isole del Parco, un po’ di snorkeling, e un ora di pesca, per cucinare poi i pesci presi con un bel barbecue improvvisato su una spiaggia deserta!
Anche in Cambogia è la seconda volta, e per la seconda volta visito Angkor. La prima volta è stata nel 2004 e allora venni qui con Laura quasi non sapendo nulla su quello che c’era, c’eravamo fidati di quello che ci avevano detto persone che avevamo incontrato viaggiando in Thailandia! Ora ci torno, sapendo quello che andrò a vedere, ma non per questo con meno entusiasmo ed eccitazione, anzi! Angkor, con i suoi tantissimi, stupendi templi risalenti al massimo splendore della cultura Khmer ( che va dall’800 al 1300 d.c.) è uno dei luoghi più belli e suggestivi del mondo! Siem Reap è la cittadina più vicina ai Templi, quindi quella dove tutti i visitatori alloggiano e cittadina che sempre più in fretta sta diventando metropoli, grazie alla crescente fama dei Templi di Angkor che sono uno dei siti turistici più visitati al mondo. Da Siem Reap con 20 minuti si arriva all’ingresso dell’area archeologica e qui iniziano le meraviglie! Nel 2004 abbiamo visitato i templi solo per una giornata, che secondo me non è assolutamente sufficiente vista la quantità di cose da vedere, cosi stavolta faccio il pass da tre giorni ( 40$ americani ). L’area archeologica è molto vasta e i modi migliori per visitarla sono affittare una bicicletta, oppure come ho fatto io affittare tuk-tuk e autista che per tre giorni ai miei ordini mi è costato appena 21$. Il primo tempio che quasi da tutti viene visitato, è quello più grande, più famoso, più visitato e forse più bello, Angkor Wat! Angkor Wat fu costruito tra il 1113 e il 1150 d.c. e costituiva una vera e propria città con case, strade, il palazzo reale e il tempio vero e proprio. Il Tempio è una piramide con 4 torri agli angoli e una centrale, circondato da mura, decorate con bellissimi bassorilievi che corrono lungo tutti e 4 i lati e raggiungono una lunghezza totale di quasi 600 metri. Anche le colonne al suo interno sono ricche di decorazioni, le più ricorrenti sono le danzatrici cambogiane chiamate “Apsara”. Il punto più bello da cui ammirare il tempio è dalle sponde di una specie di laghetto artificiale dove il tempio si riflette. A l’alba la sagoma scura del tempio che contrasta con le mille sfumature dei colori del cielo, e che si riflette nell’acqua lo spettacolo è straordinario e impedibile! Andando a nord si entra nell’antica citta di Angkor Thom passando sotto una delle sue quattro bellissime porte, con la caratteristica torre con le 4 facce ( ognuna che guarda a uno dei quattro punti cardinali e che rappresenta il volto del re che ha fatto costruire l’intera città ). Angkor Thom quando fu costruita divenne la capitale del regno Khmer, e lo fu fino al suo declino. All’ interno delle sue mura c’è tantissimo da vedere ma il tempio principale, non a caso proprio al centro della città è il Bayon che con le sue 49 torri, ognuna con le quattro facce ( a volte tre, in qualche caso anche due ), i suoi meravigliosi bassorilievi, è un altro monumento straordinario. Un altro tempio stupendo è il Ta Prohm, fuori dalla città di Angkor Thom ma fatto costruire dallo stesso re. Questo “tempio-monastero” é oggi uno straordinario monumento creato dall’uomo e dalla natura insieme. Quando fu abbandonato in seguito al declino di Angkor il tempio fu inghiottito, insieme a tutti altri, dalla giungla, alla sua scoperta però fu deciso di lasciarlo in parte come era stato trovato. Cosi, enormi alberi secolari e le loro stupende radici, ancora oggi avvolgono e crescono su alcune parti del tempio creando un atmosfera incredibile, dando la sensazione di trovarsi in un mondo perduto! Come il Ta Prohm altri templi sono stati lasciati in condizioni simili, tra questi i più belli sono il Preah Khan, e il Banteay Kdei. Per poter parlare di tutte le meraviglie di Angkor ci vorrebbe troppo tempo, cosi anche se mi sento quasi in colpa, faccio solo un elenco dei templi che più mi sono piaciuti oltre a quelli di cui già ho parlato…Ta Keo, Pre Rup, Bakong, Banteay Samré, Thommanom. Lasciare Angkor, mi da nuovamente quella sensazione di gioia/tristezza ( gioia per aver avuto la possibilità di visitare per la seconda volta uno dei luoghi più incredibili della terra, e la tristezza di lasciarlo di nuovo ) e la voglia immensa di tornarci prestissimo!
Torno a Kuala Lumpur e mi appresto a risalire la costa thailandese, godendomi gli ultimi giorni di mare del viaggio a Ko Pha-Ngan.
Ko Pha-Ngan è una delle isole più visitate della Thailandia, e la maggior parte di viaggiatori che arrivano sull’isola sono ragazzi che sono attirati dal ormai famosissimo Full Moon Party, che si svolge ogni luna piena e che io non ho l’occasione di festeggiare! La spiaggia Hat Rin è quella dove si svolge il Full Moon Party quindi quella più affollata dell’isola, con più scelta di alloggi, piena di bar, pub e ristoranti e tutto quello che può servire! Io decido di alloggiare ad Hat Rin, perché comunque la sera è il posto più animato dell’isola e ci si diverte, però il giorno con il solito scooter affittato a due soldi preferisco girare l’isola alla ricerca di spiagge più belle e meno affollate, e l’isola ne offre ancora molte! Le due bianche spiagge Hat Thong Nai Pan, e Hat Khuat ( Bottle beach ) sono quelle che più mi piacciono cosi alterno fra queste mattine e pomeriggi! Mi preparo a salutare lo splendido mare della Thailandia, e ad affrontare l’ultimo lungo tratto in autobus per questo viaggio!
Bangkok di nuovo, ultima tappa di questo viaggio, lungo 4 splendidi mesi, iniziato nel Sud dell’India e che termina in Thailandia, con tantissime nuove esperienze, tanti nuovi amici, tantissime emozioni, e tantissimo altro ancora… Quando si viaggia in Oriente è difficile non innamorarsi dei posti, dei loro abitanti, e della loro cultura, e si torna a casa con molto di più di belle fotografie e bei souvenir, si torna a casa portandosi qualcosa dentro, che spinge ognuno di noi a tornare prima o poi in posti che riescono a dare cosi tanto!
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