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A passeggio nel Gargano, dove la natura è da sogno  

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Redazione
Scritto da: Redazione
Durata: 7 giorni
Data partenza: dal 06/05/2015 al
Viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Andrea, Marco

Introduzione

Passeggiare nella natura del Gargano è riscoprire una storia e una bellezza che hanno pochi eguali, tanto in Puglia quanto in Italia. Il Parco Nazionale del Gargano, con la sua splendida Foresta Umbra, e le numerose coste rientranti, tra grotte e falesie, ci raccontano una storia millenaria da scoprire.

Descrizione

L’entroterra garganico, con i suoi boschi fatti di alberi altissimi e vegetazione incredibilmente fitta, non sono di facile confronto: alberi enormi che lanciano ad altezza impressionanti il folto groviglio dei rami nel quale la luce del giorno filtra con una certa difficoltà.

Così creatasi, la perenne ombra restituisce una crescita stentata alla vegetazione sottostante, e allora la foresta diviene un’immensa cripta sostenuta da gigantesche colonne; altre volte, invece, è tanto spessa ed intricata da formare un incredibile aggrovigliamento di rami che diventa un'unica muraglia verde, dove si riesce difficilmente ad accedere, e dove dunque la natura si conserva pienamente.

Fare trekking nel Gargano non è solo una passeggiata in natura, ma una vera e propria esplorazione di luoghi abitati sin da tempi antichissimi, scoprendo rovine di chiese e castelli seminascosti nella vegetazione; passeggiando, si incontrano gli antichi sentieri dove un tempo si nascondevano i briganti, magari pronti ad attaccare qualche pellegrino che si recava sui luoghi della fede, ma anche dove si svolgevano i riti della transumanza. Significa ritrovarsi in una natura incontaminata, respirare i profumi del bosco, della terra e del mare.

 

Passeggiando nel verde

 

Il promontorio garganico è ricco e variegato, con un’altezza massima che supera di poco i 1000 metri, e definisce una sorta di unicum territoriale, nel quale lo Sperone d’Italia trova, soprattutto nell’altezza delle sue coste, una peculiarità di rilievo.

La zona di Vieste e Peschici, è una delle più interessanti sotto l'aspetto naturalistico, grazie alla presenza di acquitrini, colline e dolci declivi sul mare. Non lontano dalla costa, da Vico e Monte Sant'Angelo, da San Marco in Lamis a Cagnano Varano, si distende la già citata Foresta Umbra, estesa per ben 11.000 ettari e comprendente i boschi Sfilze e Ginestra, dove, fra pini d'aleppo e faggi secolari, vegetano anche farnie, carpini bianchi e neri, carpinelle, allori, olmi montani e campestri, tigli, querce, castagni e tassi antichissimi che, probabilmente, sono tra i più vecchi alberi esistenti in Italia.

Nel parco è possibile fermarsi presso numerosi punti di sosta, magari percorrendo sentieri pedonali o dopo una visita al centro visitatori dove si trovano reperti preistorici rinvenuti nella zona, nonché la rappresentazione, con esemplari impagliati, della fauna locale.

Le aree per pic-nic sono delimitate da staccionate in pali di castagno e munite di tavoli rustici, panche, cestini portarifiuti e grate barbecue e di tabelle indicatrici con suggerimenti; nei pressi delle aree di sosta sono predisposte capanne rustiche per ricovero in caso di pioggia; i sentieri che conducono nel cuore della foresta per ammirare non solo le varie associazioni vegetali o elementi della fauna locale, ma anche fenomeni di carsismo, aspetti archeologici connessi all'individuazione di stazioni litiche del paleolitico e del neolitico, villaggi medievali e aspetti geologici.

Il Gargano può essere considerato il promontorio dei primati. La ricchezza floreale lo pone al primo posto in Europa e in tutto il mediterraneo: infatti qui sono state ritrovate ben 56 specie e moltissime varietà di orchidee spontanee. Il clima fresco fa si che il faggio cresca ad altezze straordinariamente basse per una zona con caratteristiche mediterranee (nella riserva Ischitella e Carpino a circa 300 metri).

Per quanto riguarda le faggete sono tra le più belle d’Italia, con giganteschi esemplari alti e possenti. Non a caso la Foresta Umbra ha, nelle faggete, il suo culmine. Il pino d’Aleppo forma invece boschi unici, senza eguali in Italia, di cui ne va segnalato uno, quello del Monte Barone, lungo la costa meridionale del promontorio. Un altro record lo detiene il comune di Peschici, con circa il 92% del suo territorio boscato.

Le ricchezze della Foresta Umbra

Tra le piante che vegetano solo sullo Sperone d'Italia, vanno ricordate: Cytisus decumbens altus, Satureja fruticosa italica, Campanula garganica e Cardamine bulbifera garganica. Un'ulteriore caratteristica della flora è il gigantismo vegetale (macrosomatismo), sia nell'alborea che nell'erbacea. Si calcola che alcuni esemplari abbiano circa duemila anni di vita ed un tronco che supera i due metri di diametro. Gli alberi più imponenti dell'intero Gargano sono due pini secolari: il primo, dell'età di settecento anni circa, viene denominato "Zappino dello scorzone", il suo tronco misura cinque metri di circonferenza e si trova tra Peschici e San Menaio; l'altro di poco più giovane, è lo "Zappino di don Francesco", in località Calenella.

Dalla Foresta Umbra, ai boschi litoranei collinari e lungo i costoni sino al mare, non meno interessante della flora è la fauna. Qui, spesso in esemplari unici, vive il capriolo, la martora, la faina, il tasso, il ghiro, l'istrice, il gatto selvatico, la volpe, il cuculo, il nibbio bruno, il nibbio reale, il falco pescatore, il rondone pallido, il rondone maggiore e, ancora, colombelle, colombacci e tortore.

Le attrattive della Foresta sono arricchite dalla presenza di un museo naturalistico e uno sportello informativo per i visitatori sito nei pressi di Villaggio Umbra. Presso il museo si possono anche affittare delle mountain bike. Qui possono essere acquistati testi, cartine, materiali informativi e gadget.

 

Numerosi i sentieri che attraversano la Foresta Umbra: si tratta di itinerari piuttosto brevi i cui tempi di percorrenza raggiungono un massimo di 4 ore. È possibile percorrere più sentieri, facendo i necessari raccordi tra un tratto e l'altro. Lungo i sentieri si trovano segnavia in vernice gialla su alberi e rocce; in prossimità dell’inizio dei diversi sentieri sono sempre presenti aree di parcheggio. I sentieri segnalati sono quindici, tutti dotati di cartelli direzionali, indicazioni delle località e segnavia. Lo sviluppo complessivo della rete dei sentieri di Umbra è di circa 54 km.

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