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Savannah in tre giorni: cosa fare, dove dormire, dove mangiare  

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12 ago 2019 - by Alessio
// Tour e visite guidate

Partenza da Daytona Beach, Florida, verso Savannah, Stato della Giorgia, al confine con la Carolina del Sud. Situata sulla destra del fiume omonimo, è un importante nodo ferroviario, sede di industrie
alimentari, metalmeccaniche, cantieristiche, del legno, chimiche (fertilizzanti), petrolchimiche, della carta e dei materiali da costruzione.

Per raggiungerla si risale verso Nord percorrendo la I-95 N. Tre ore e mezza di macchina corrispondenti a quasi 370 chiometri. Arrivo all'ora di pranzo e rapida sistemazione all'Hotel Indigo, in posizione centrale e strategica, nell'Historic District, 201 West Bay Street.

Immediata la sensazione di spostamento nel tempo che si accentuerà sempre più, sul filo delle ore, passeggiando tra gli eleganti viali della città, fondata nel 1733 dal generale J. Oglethorpe.

Pranzo nel più antico ristorante di Savannah, The Olde Pink House, 23 Abercorn Street, Reynolds Square. In un meraviglioso contesto settecentesco, pesce freschissimo, ottima carne e robuste influenze southern.

Rientriamo brevemente all'hotel per parcheggiare la macchina fino alla nostra partenza: siamo pronti a vivere due giorni immersi nella storia e nei misteri americani.

Savannah fu sede del governo coloniale inglese fino al 1786 e, nel corso della guerra di indipendenza, venne attaccata (1799) senza successo dalle truppe franco-americane. Rilevante base fortificata durante la guerra di Secessione, fu conquistata da W. T. Sherman soltanto nel dicembre 1864.

Giro esplorativo in trolley e scoperta delle bellissime piazze alberate dell'Historic District, fiore all'occhiello di Savannah. Sono ventidue, molte delle quali risalenti al diciottesimo secolo e circondate da villette originali dell'epoca. Un vero piacere oculare, che trasmette alla mente armonia, rilassatezza e un senso di vicende passate, ideale per  stimolare i viaggi dell’immaginazione nel tempo.

Grazie al trolley si riesce ad avere un'idea d'insieme del luogo fermandosi con modalità “hop on hop off” nei punti salienti. Lo stesso tour guidato si può fare anche a piedi, trattandosi di circa due chilometri di camminata.

Per gli appassionati di cinema è previsto un tour dedicato ai grandi set che hanno visto protagonista la città delle querce sempreverdi (live Oak) strette dallo Spanish moss (il muschio spagnolo, sorta di pianta aerea a ragnatela che spesso pende dai rami aggrovigliandosi agli splendidi alberi): tra i più noti, Midnight in the Garden of Good and Evil, con Clint Eastwood, John Cusack, Kevin Spacey e Jude Law, alcune scene di Forrest Gump con Tom Hanks, Glory, con Morgan Freeman, e tante altre pellicole.

L’Historic District, il gioiello cittadino, va percorso con calma facendo attenzione ai particolari, alle facciate delle case d’epoca e al quadro generale, molto placido ed elegante. Jones Street ne è un esempio paradigmatico. Nel pomeriggio/sera, crociera sul battello old style Geogia Queen (ricorda quelli che solcano il Mississipi) sul fiume omonimo della città.  Le ore trascorrono lente e liete a bordo, grazie alla gustosa cena a buffet, alla musica dal vivo di un cantautore di lungo corso e alle verdi rive del Savannah.

 Attracco verso le 21, breve passeggiata lungo il molo e rientro in hotel dopo un midnight ice cream.

Il giorno seguente vediamo di buon mattino l’insolito e istruttivo American Prohibition Museum. Consigliamo di visitare questo museo perché rappresenta una sosta culturale molto bene organizzata (anche dal
punto di vista multimediale) per chi abbia a cuore la comprensione della società americana nei suoi più intimi, storici risvolti. Viene raccontato con lucida sobrietà (mi sembra giusto, visto il contesto) il periodo (durato poco più di dieci anni) in cui era vietato vendere gli alcolici.

Verso le undici e trenta, ci agganciamo al Savannah Taste experience, tour culinario a piedi in giro per il centro, con soste in cinque ristoranti/bar/locali (savannahtasteexperience.com). La guida ci prende idealmente per mano, raccontandoci Savannah "di fiore in fiore", tra succulenti pitstop in luoghi particolari. Cominciamo col East End Provisions, 420 E. Broughton Street, ristorante accattivante che offre piatti della nuova cuisine americana.  Ci viene offerto un delicato pomodorino verde fritto. Come secondo stop andiamo al ristorante Cha Bella 102 E Broad St. Locale bello e originale, con un menu genuino basato su prodotti a chilometro zero: ci viene offerta un’ottima  polpetta al sugo.

 La guida confessa che difficilmente rispondono al telefono... troppo indaffarati!

Sosta con mezza hamburger a testa al Wall's BBQ, 515 E York Ln, assolutamente non turistico e da vedere. Assaggi di tè, nella sala Ashford Tea Co. Fine Tea Purveyor 406, E, Oglethorpe Ave. Sandwich corposo e suddiviso prelevato da Zunsi's Express, Int'L Fusion/Sandwich 108 E. York St.

Infine gelato dal numero uno della città, Leopold's Ice Cream, Famous Ice Cream 212 E, Broughton St. Il tour è un ottimo modo per farsi “impregnare” da Savannah sbirciando il panorama dei suoi ristoranti, parte della cultura della città.

Al pomeriggio visita di una casa/museo dell'ottocento appartenuta a una famiglia benestante (Andrew Low Museum) e del luogo dove è nata la fondatrice del corpo delle ragazze scout, Juliette Gordon Law. 

La sera sul presto, cena all'Emporium Kitchen and Wine Market, una buona ed elegante brasserie americana adiacente al sofisticato Perry Lane Hotel.

Più tardi, scoperta dell'altra faccia di Savannah grazie al Ghost  Talk/Ghost Walk Tour. Per prima cosa c'è da dire che di giorno la città non somiglia affatto alla sua replica di notte: entrambe belle e interessanti, ma diverse, come un indumento double-face.

Qualcosa, la notte, si insinua, e…  modifica non solo l'atmosfera diurna, ma anche la stessa fisionomia degli edifici, rendendole vagamente minacciose, soprattutto nei casi di immobili completamente al buio.  Lo stesso scorcio ridente, visto alla luce del sole, la notte sembra alterarsi e incupirsi, quasi come un volto su cui si dipinga all’improvviso un ghigno inaspettato.  Non lo dico per spaventare, ma solo per trasmettere un sensazione piuttosto marcata e condivisa da altri.

E' pur vero che Savannah viene definita la città “più infestata d'America”. Sarà perché vi sono seppellite tantissime persone (tra nativi, schiavi e colonialisti si contano sessanta cimiteri) o per i tragici eventi che vi sono avvenuti, come la guerra civile, epidemie e uragani, fatto è che si segnalano diverse case con "presenze" moleste e senza pace.

A questa atmosfera vagamente spettrale concorrono le candele accese alle finestre delle case settecentesche (effetto veglia cimiteriale) e il già citato muschio spagnolo, ragnatela vivente che penzola dagli “artigli nodosi” delle querce.

Naturalmente la guida ci mette del suo, con racconti un po’ alla Stephen King. Insomma il Ghost Tour ci aiuta a scoprire (con toni semiseri) i luoghi più inquietanti e gli episodi più insoliti e tenebrosi.

Rientriamo in hotel tardi e un po' "scossi" (diciamo… non più di tanto), gelato a mezzanotte e notte in hotel. Il giorno seguente, gasati dalla sera precedente e tanto per rimanere in tema, visitiamo un bellissimo cimitero alle porte di Savannah, ove si collocano fiori al posto delle croci.

 Per i patiti si segnala che a Savannah si organizzano visite nei  numerosi cimiteri della città.

Prima di partire per TybeeIsland, l'isoletta vicino Savannah paradiso della pesca d’altura, riusciamo a fare una puntatina al Wormsloe Historic Site, una vecchia piantagione di un amico del fondatore della città che vanta tra l'altro un immenso viale di querce meravigliose, i cui
lunghi rami si abbracciano fra loro.

Purtroppo possiamo dedicare solo un’oretta a questo luogo particolarissimo, zona umida con vista sulla Isle of Hope e casa degli armadilli,  che richiederebbe più tempo, forse anche un’intera giornata, come fanno di solito le famiglie americane .

Tybee Island

Ci dirigiamo verso isola di Tybee (scopri 10 buone ragioni per visitare Tybee Island). Arrivo verso le 12 e 30  e lunch al ristorante edificato su palizzate in legno The Crab Shack,  le cui specialità si fondano (ebbene sì) sui granchi, cucinati in tutte le salse. Visitiamo il centro dell'isola, che rappresentare una  valida alternativa al pernotto a Savannah, in quanto sono vicinissime tra loro. In tal modo è possibile coniugare la passione del mare (Tybee) e il desiderio di godersi le bellezze della città georgiana.

Per maggiori info: Ente del turismo di Savannah https://www.visitsavannah.com/

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