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Piazza Bentivoglio, un capolavoro architettonico segreto d'Italia  

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21 giu 2018 - by Alessio
Gualtieri // Monumenti ed edifici storici

Gualtieri è una piccola capitale padana del Rinascimento. Sorge in provincia di Reggio Emilia sull’argine maestro del fiume Po ed è un paese che conserva delle testimonianze storiche di grande valore, con i suoi monumenti che risalgono al ‘500 e al ‘600.

Le sue origini sono medievali, ma nel corso dei secoli ha subito la piaga delle alluvioni, l’ultima recente del 1951; malgrado questo ha conservato i suoi spazi rinascimentali, come la famosa Piazza Bentivoglio, un vero capolavoro architettonico d’Italia che andremo a scoprire nello specifico.

 

 

 


Piazza Bentivoglio a Gualtieri e i suoi monumenti

Un quadrato perfetto è il cuore pulsante di questo paese emiliano. Ci troviamo infatti a passeggiare qui in uno spazio di 100 metri per lato con un portico su tre lati e sul quale s’affacciano i principali monumenti storici del paese.

Piazza Bentivoglio fu costruita per una doppia funzione: infatti doveva servire sia come luogo pubblico per la comunità, sia come cortile d’onore del Palazzo Bentivoglio. Questo edificio sorge infatti qui e fu eretto per volere di Ippolito Bentivoglio tra il 1594 e il 1608, grazie ad un progetto di Battista Aleotti, chiamato anche l’Argenta, che ha realizzato anche la piazza.

Il Palazzo era residenza dei marchesi dei Gualtieri e s’affaccia su Piazza Bentivoglio, davanti alla Torre dell’Orologio, recentemente restaurata. In origine l’unica ala del Palazzo s’estendeva formando un quadrilatero (andato perduto però nei secoli) e oggi conserva dei tesori, come gli affreschi seicenteschi del Badalocchio che si trovano nella Sala dei Giganti; fortunatamente sono arrivate ai giorni nostri anche le ricche decorazioni, del ‘600 anch’esse, e la Cappella Bentivoglio che rappresenta un vero e proprio gioiello in stile rinascimentale ornato da stucchi meravigliosi.

Palazzo Bentivoglio fu protagonista di vicende alterne e, nel 1726, era ancora integro, poi nel 1751 tre quarti di esso furono demoliti per arginare le piene del Po: oggi resta solo il lato che s’affaccia su Piazza Bentivoglio e che ospita il Teatro Principe (inagibile attualmente e che fu costruito nel 1775 in stile barocco, demolito e ricostruito tra il 1905 e il 1912) e due musei.

Il primo è dedicato al pittore Antonio Ligabue, famoso come l’espressionista tragico che operò a Gualtieri nel secolo scorso; il museo è stato istituito nel 1988 e si trova nella Sala Giove; raccoglie materiale bibliografico e iconografico sull’artista, come fotografie, incisioni stampe e sculture che celebrano la sua figura recentemente rivalutata correttamente.

L’altro museo all’interno di Palazzo Bentivoglio è quello della Sala Icaro. “Donazione Umberto Tirelli” è dedicato a questo personaggio che nacque a Gualtieri nel 1928 e che lavorò per la sartoria Finzi, fornitrice di costumi per la Scala di Milano e per la SAFA, e che vantava clienti come i Visconti, Truffaut, De Filippo, Bertolucci, Valli, Zeffirelli, Palazzo Pitti, il Louvre e altri ancora. Tirelli dopo la sua morte lasciò in eredità al comune di Gualtieri 50 opere di artisti famosi in esposizione permanente, tra i quali Guttuso, Clerici, Mazzacurati e Balthus. Inoltre il Palazzo ospita anche delle mostre temporanee.

Rimaniamo a Piazza Bentivoglio per ammirare la collegiata di Santa Maria della Neve, ricostruita nel ‘700 dopo che fu distrutta totalmente da un’inondazione.

Durate la passeggiata a Gualtieri impossibile non rimanere incantati dalla bellissima Villa Torello – Malaspina – Guarienti, che si trova al termine di un viale ortogonale, una costruzione in pieno stile architettonico neo-classico: da non perdere il giardino, progettato secondo i canoni romantici e che ancora oggi rappresenta uno dei migliori esempi di giardini pittoreschi all’inglese di tutta la zona del reggiano.

 

 

 


Eventi a Gualtieri

La primavera permette di fare un giro in bicicletta lungo gli itinerari della bonifica del Po, mentre in autunno, hanno luogo le Sagre di Ottobre, per un assaggio delle delizie del territorio, come il buon vino e il Parmigiano Reggiano.

La tradizione gastronomica offre anche piatti a base di pesce di fiume, di maiale o con la zucca, che qui viene coltivata qui; famoso in tutto il mondo anche l’aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.

 

Leggi anche In Italia esiste un borgo senza piazza, ma con una vasca termale.

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