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Le grotte sul mare sono un vero tesoro italiano  

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13 giu 2018 - by Alessio
Alghero, Sardegna // Natura e sport

Uno spettacolare fenomeno carsico sotto il promontorio di Capo Caccia, nella parte nord occidentale della Sardegna: stiamo parlando delle Grotte di Nettuno, a soli 24 chilometri da Alghero, la città più famosa della Riviera del Corallo.

Tra le più grandi e famose cavità marine in Italia, questa grotta è da vedere almeno una volta nella vita per ammirare le sue sale scolpite dalla natura.

Ci troviamo all’interno del parco di Porto Conte e per entrare è necessario percorrere una scalinata, l’Escala del Cabirol (Scala del Capriolo in catalano), composta da 656 gradini avvinghiati sul costone ovest di Capo Caccia e costruita tra il 1954 e il 1959.

Il nome singolare della scala si riferisce ad una specie di daino che viveva in questi luoghi, oggi estinta.

Il modo più pratico per entrare nelle Grotte di Nettuno è via mare, l’unico possibile in passato. Oggi partono traghetti tutti i giorni da Alghero e da Cala Dragunara.

 

 

 


Il tour nelle Grotte di Nettuno

Una volta che si arriva all’ingresso è necessario mettersi in fila alla biglietteria per iniziare un tour guidato, una passeggiata spettacolare nelle viscere della terra attraverso gallerie, cunicoli angusti, grandi e piccole “sale” con laghi dalle acque cristalline.

Alghero_Grotte2

L’accesso si effettua attraverso un passaggio coperto di concrezioni di vegetazione, un percorso fitto di stalattiti e stalagmiti.

Inizia poi l’itinerario dalla grande Sala della Marmora, che ospita le acque limpide del lago omonimo, uno tra i più grandi laghi salati d’Europa, largo 120 metri e profondo 1 metro circa. Proprio qui si trova l’Acquasantiera, una stalagmite monumentale alta circa due metri, che sulla sommità presenta alcune vaschette dove si raccoglie l’acqua piovana, una fonte preziosa per gli uccelli della zona del Capo.

Un discesa porta i visitatori nella Sala delle Rovine, dove furono ritrovati graffiti, ceramiche e manufatti di metallo risalenti alla preistoria.

Alghero_Grotte1

La maestosa Sala della Reggia si raggiunge andando avanti nel percorso, quella che può essere considerata come lo scenario più suggestivo delle Grotte di Nettuno: imponenti stalattiti e stalagmiti (alcune immerse nell’acqua) si ergono fino a 20 metri d’altezza.

Continua la passeggiata e si raggiuge una meravigliosa spiaggetta, sormontata dalla Tribuna della Musica che s’affaccia sul lago, e dove un tempo venivano a partorire e a riposarsi le foche monache.

Segue la Sala Smith (o dell’Organo) che deve il nome al capitano inglese che la scoprì nell’800. Al centro il Grande Organo, un’enorme stalattite le cui colate sembrano canne d’organo.

Nelle diverse sale che seguono è possibile ammirare le concrezioni colonnari che nel tempo hanno assunto forme curiose e spettacolari, come quella che ricorda una cupola di una chiesa o quelle nella Sala dei Merletti, che appunto sembrano ricamate.

Una stella incastonata nella roccia attira l’attenzione dei visitatori: questa è stata collocata lì in memoria della visita di Re Carlo Alberto, che rimase estasiato dal fascino e dalla bellezza delle Grotte di Nettuno, una scalinata sul mare della Sardegna.

Alghero_Grotte

La parte più alta del luogo è anche quella finale del tour guidato, probabilmente anche la più suggestiva. Siamo sulla Tribuna della Musica e qui è impossibile non rimanere incantati dalla visuale d’insieme su tutte le sale della Grotta.

 

 

 


Informazioni utili

Le grotte di Nettuno sono aperte per le visite guidate da aprile fino al 17 settembre, dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso), mentre da novembre a marzo dalle 10 alle 15, ma fate attenzione alle condizioni del mare, perché se è agitato gli ingressi sono sospesi.

Meglio optare per la mattina soprattutto in estate, visto che i visitatori sono sempre numerosi e magari è possibile trovare file meno lunghe sul presto.

Le compagnie che raggiungono le Grotte via mare partono dal porto di Alghero e da cala Dragunara e il biglietto costa 13 € per gli adulti e 7 € per i bambini dai 3 ai 12 anni.

Non resta che lasciarsi incantare da questo magnifico luogo della Sardegna.

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