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La Villa dei Mostri, un 'mostruoso' capolavoro italiano  

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04 lug 2018 - by Alessio
Bagheria // Monumenti ed edifici storici

Il suo vero nome è Villa Palagonia, ma tutti la conoscono come “Villa dei Mostri”: stiamo parlando di un magnifico edificio cintato che nasce nel cuore di Bagheria (comune della città metropolitana di Palermo) a partire dal 1715, per diretta volontà del principe Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas. La villa deve però il suo soprannome all’opera del nipote Ferdinando Francesco II, che richiese la realizzazione di una imponente sequela di figure terrificanti disposte lungo tutte le mura di cinta.

 

 

 

Villa Palagonia, i mostri e Goethe

Ancora oggi entrare a Villa Palagonia significa trovarsi letteralmente immersi tra i mostri: il viale adornato che porta da corso Umberto alla porta di ingresso presenta infatti ancora una sessantina delle circa 200 statue mostruose del progetto originale. Un percorso assolutamente fuori dal comune che, nel 1787, riusciva a stupire persino il poeta Johan Wolfgang von Goethe, che racconta così i suoi esterni nel memoriale “Viaggio in Italia”: “Per trasmettere tutti gli elementi della pazzia del principe di Palagonia, eccone l'elenco [...] mori, turchi, gobbi, deformi di tutti i generi, nani, musicanti, pulcinella [...] cavalli con mani d'uomo, corpi umani con teste equine, scimmie deformi, numerosi draghi e serpenti, zampe svariatissime e figure di ogni genere, sdoppiamenti e scambi di teste”.

Basti aggiungere che, a seguito della visita della Villa dei Mostri, Goethe coniò il neologismo “palagonico”, utilizzato per descrivere un’opera totalmente deforme, folle, caotica.

La fantasia visionaria dei principi Palagonia caratterizza anche l’interno della Villa, che originariamente era letteralmente ricoperto di specchi, in modo da generare nei visitatori una percezione dell’ambiente deformata e caratterizzata da un vero e proprio caleidoscopio di riflessi.

Probabilmente oggi siamo tutti più smaliziati e meno impressionabili rispetto a qualche secolo fa, ma gli interni di Villa Palagonia restano comunque assolutamente fuori dal comune e vagamente impressionanti: non capita tutti i giorni infatti di trovarsi davanti a statue di marmo di scorpioni, busti che rappresentano per metà un uomo e per metà uno scheletro, o rappresentazioni di balie che tengono in braccio corpi di infanti storpiati dal volto di vecchi novantenni. Ricorriamo ancora alle parole di Goethe, capace come pochi altri di descrivere la natura conturbante dell’orologio a pendolo di Villa Palagonia: “è sistemato dentro il corpo di una statua: gli occhi della figura si muovono col pendolo, e roteano mostrando alternativamente il bianco e il nero”.

Palagonia_1

 

 

 

Villa Palagonia, orari e informazioni utili

Oggi la Villa dei Mostri appartiene a privati, è parzialmente aperta al pubblico ed è semplicemente uno dei monumenti più visitati di tutta la Sicilia, anche grazie alla stretta vicinanza con Palermo. Una location che viene sfruttata a 360° e che ospita eventi di ogni tipo: si va dalle manifestazioni sportive a quelle culturali, passando per conferenze, meeting, congressi ed addirittura matrimoni.

Ovviamente è possibile esplorare Villa Palagonia e scoprire tutti i suoi segreti grazie a visite guidate prenotabili direttamente sul sito www.villapalagonia.it: la struttura è aperta dal lunedì alla domenica ed è generalmente visitabile sia dalle 09 alle 13 che dalle 16 alle 19.

Entrare al suo interno, oggi come un tempo, è un’esperienza fuori dal comune: un viaggio prezioso e disturbante, per conoscere la Storia e provare sulla propria pelle (senza alcun rischio) un pizzico del celebre “fascino del male”.

Palagonia_2

 

Leggi anche L'incredibile caso del Pozzo di San Patrizio.

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