×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

L'incredibile caso del Pozzo di San Patrizio  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0
02 lug 2018 - by Alessio
Orvieto, Umbria // Monumenti ed edifici storici

Il famoso Pozzo di San Patrizio si trova ad Orvieto e può essere definito senza indugi un capolavoro d’ingegneria rinascimentale.

Ultimato nel 1537 è sicuramente infatti una grandiosa opera idraulica, preceduta da studi a carattere idrogeologico che indussero a trovare il sito più adatto per arrivare alla falda argillosa delle sorgenti, ed anche a rivestire di mattoni una delle pareti per una migliore tenuta.

54 metri di profondità, 13 di diametro ed una trovata singolare quella della doppia rampa elicoidale, che permetteva alle bestie da soma che trasportavano l’acqua attingendo al pozzo, di non ostacolarsi nel doppio senso di marcia lungo i 248 gradini: il progetto di Sangallo s’ispirava alla scala a chiocciola della Villa del Belvedere del Vaticano, che è possibile ritrovare a Palazzo Farnese a Caprarola. Oggi è un vero piacere scendere i gradini ed ammirare questa opera geniale.

La parte esterna del Pozzo di Orvieto si presenta come una costruzione cilindrica decorata dai gigli farnesiani di Paolo III, con due aperture opposte dalla parte della salita e quella della discesa: chi scende si trova di fronte a chi sale, mentre gli appare distante chi procede nella stessa direzione, ma che in realtà si trova a pochi passi.

Suggestivi poi i 72 finestroni che lasciano intravedere la luce che crea diverse tonalità di colore colpendo la pietra.

 

 

 

 

La storia del Pozzo di Orvieto

Correva l’anno 1527 quando avvenne uno degli eventi più tragici della storia, il sacco di Roma: i soldati mercenari tedeschi invasero Roma provocando 20 mila morti, la fuga di 10 mila persone e l’arrivo della peste, che in breve tempo uccise 30 mila anime. In questa occasione l’allora pontefice Clemente VII si rifugiò ad Orvieto e commissionò la costruzione del pozzo ad Antonio da Sangallo il Giovane; questo doveva servire da approvvigionamento di acqua in caso di assedio della città.

Inizialmente infatti il pozzo doveva essere ad uso della rocca fortificata, e per questo veniva chiamato “Pozzo della Rocca” per poi assumere anche il nome di “purgatorio di San Patrizio” e poi l’attuale “Pozzo di San Patrizio”, per volere dei frati del convento dei Servi: quest’ultimi conoscevano infatti la leggenda del santo irlandese, secondo la quale Patrizio fosse il custode di una grotta senza fondo, appunto il Pozzo, al quale si poteva accedere dopo aver passato le pene dell’inferno, arrivando anche ad intravedere il Paradiso.

Il Pozzo di Orvieto perse quindi la sua funzione principale e divenne come oggi, oggetto di curiosità e una forte attrazione per tutti i visitatori della città umbra.

Orvieto_Pozzo

 

 

 


Cosa vedere ad Orvieto

“La città alta e strana”, così viene definita la cittadina umbra di Orvieto, che sorge nella regione che è polmone verde d’Italia, in provincia di Terni. Osservando Orvieto da lontano e dal basso di notte appare sospesa nel cielo, mentre di giorno sembra appoggiata sulle nuvole.

Orvieto è nota oltre che per il Pozzo di San Patrizio, anche per il suo Duomo, un capolavoro dell’architettura gotica europea: vi hanno lavorato 20 artisti diversi nel corso di 3 secoli a partire dal 1290 fino alla seconda metà del ‘500. Un’altra meraviglia del Rinascimento si trova proprio dentro al Duomo, ed è la Cappella di San Brizio, che raffigura il Giudizio Universale.

Chi non conosce la città sotterranea di Orvieto? Dove la luce del sole non arriva si trovano testimonianze importanti: 1200 grotte, cunicoli, pozzi e cisterne scavate per 2500 anni dagli abitanti. Il progetto Orvieto Underground permette di scoprire questa meraviglia con delle visite guidate.

Il cuore della città è Piazza del Popolo, sulla quale domina il Palazzo del Capitano del Popolo con la sua strana torre e la sala che conduce al salone d’ingresso. All’interno il salone dei Quattrocento, dove si riunivano i 400 membri che governavano la città.

Importante centro culturale è oggi la Torre del Moro, dalla quale ammirare un panorama magnifico su Orvieto, una città che sorge su una rupe che è una fortezza naturale rafforzata nel ‘300 dalla costruzione di Albornoz, che oggi ospita i giardini pubblici.

Orvieto_Duomo

Leggi anche Le città sotterranee d'Italia.

ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
ContentListPostListRelatedByPlaceCateg-GetPartialView = 0,0624996
ContentPostListRelatedByCategNearGeoLoc-GetPartialView = 0,0156249
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0,0156254
AdvValica-GetPartialView = 0
HotelSearch-GetAsyncComponentContainer = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AttractionListBest_1xN-GetPartialView = 0,0156244
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0