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L'antico ricetto è una favola d'altri tempi  

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12 lug 2018 - by Alessio
Candelo // Monumenti ed edifici storici

Forse non tutti sanno che il “ricetto” è un particolare tipo di struttura fortificata utilizzata in Italia durante il periodo medievale: un’area recintata, protetta da un fossato, da una scarpata in terra e talvolta anche da vere e proprie palizzate di legno, che veniva utilizzata per custodire beni preziosi appartenenti alla comunità e/o a importanti signori locali.

I ricetti nei secoli hanno protetto prodotti agricoli e bestiame, strumenti di lavoro e denaro, senza contare che spesso sono stati utilizzati come veri e propri luoghi di protezione in caso di eventuali attacchi esterni.

 

 

 

 

La storia del Ricetto di Candelo

Il Ricetto di Candelo è semplicemente una delle architetture di questo tipo meglio conservate del nostro Bel Paese (e non solo) e si trova, come è facile intuire, proprio a Candelo, delizioso comune piemontese della provincia di Biella, appartenente alla Riserva Naturale orientata delle Baragge.

La data dell’avvio della sua edificazione non è nota con esattezza, ma la prima citazione conosciuta che va riferimento ad un “Canderium” locale è datata addirittura 988 dopo Cristo. Eppure il ricetto versa ancora in ottimo stato: una condizione che sembra diretta conseguenza del fatto che risulta non essere mai stato destinato ad uso abitativo. Da questo punto di vista è abbastanza significativa la presenza al suo interno di un enorme torchio per la pigiatura delle uve, che racconta, più di mille parole, la sua natura contadina.

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Cosa vedere nel Ricetto di Candelo

Il Ricetto di Candelo si trova nel pieno centro storico del comune e gode di una vista mozzafiato sulle Prealpi biellesi e sul già citato “Baraggione” (nome usato per descrivere il territorio boschivo appartenente alla riserve naturale di cui sopra). È composto dalla bellezza di 200 edifici, noti col nome di “cellule”, ed occupa un’area di quasi 13.000 metri quadri, con un perimetro di circa 470 metri.

Il ricetto è attraversato da cinque strade, definite col nome francese “rue”, che si intersecano ortogonalmente e lo tagliano in più direzioni. Tutta la struttura è quasi totalmente cinta da mura, che presentano torri cilindriche in tre angoli su quattro: manca sul lato medievale, dove poi sarebbe stato costruito il palazzo comunale.

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Eventi, manifestazioni e cosa fare

Oggi il Ricetto è una meta particolarmente battuta da migliaia di turisti, specie se appassionati di Medioevo. Una struttura su cui la Pro Loco punta in maniera convinta, organizzando visite guidate al suo interno e addirittura laboratori didattici (soprattutto per scolaresche), particolarmente utili per scoprire gli aspetti meno conosciuti del borgo.

A ciò vanno ovviamente aggiunge le diverse manifestazioni che prendono vita dentro le mura del Ricetto di Candelo con cadenza annuale: occasioni perfette per tornare indietro nel tempo e vivere al 100% una delle strutture medievali, lo ripetiamo, meglio conservate di tutta Europa.

Eventi durante i quali, tra l’altro, è possibile scoprire delizie e prodotti tipici del territorio: si va dall’enogastronomia alle idee regalo, passando per diverse botteghe d’arte, tra cui spiccano quelle specializzate in pittura su seta.

Infine, sempre all’interno del Ricetto di Candelo, troverete un centro documentazione (utile per scoprire informazioni su altri ricetti presenti in Italia) e ben due musei: il primo è dedicato alla Cucina ed alla Pasticcerie, con una raccolta di centinaia di oggetti ed attrezzature; il secondo è invece dedicato al paesaggio ed alla Storia della Vitivinicoltura.

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Leggi anche Il borgo di montagna dove sembra di essere in una favola.

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