×
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze.
Clicca qui per più informazioni o per negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Itinerario in camper. Tra i grandi laghi lombardi  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0
15 feb 2017 - by Alessio
Lombardia // Itinerari ed escursioni

Itinerario

 

Introduzione

Quest’itinerario offre una piacevole vacanza a chi intende visitare i maggiori laghi prealpini della Lombardia, particolarmente adatto a chi viaggia in camper, giacché la zona permette la sosta quasi ovunque. Adatto ai turisti che vogliono sfuggire dalla frenetica vita cittadina e nel contempo apprezzare la natura, le città, i piatti tipici, i vini rinomati e tanto altro ancora. La visita è sconsigliata nei mesi più freddi e la durata del soggiorno varia dagli 8 ai 15 giorni. Quanto segue vuole essere una guida che spazia dal soggiorno tranquillo sul lago all’escursione al borgo d’arte, dalla visita culturale a ville e giardini alla passeggiata in bicicletta per scoprire una terra dal fascino particolare.

 

Prima parte

La prima parte del tracciato è molto articolata. Si svolge intorno al Lago Maggiore, o Verbano, culla della civiltà dei Borromeo che qui profusero tutta la loro raffinata cultura: ancora oggi a testimonianza del prestigio politico goduto ci restano i sontuosi palazzi, i giardini all’italiana, l’imponente Rocca d’Angera. Lungo le sue rive si specchiano numerosi paesi, che una volta erano villaggi di pescatori. Inizialmente le sue acque erano solcate da grandi barche che trasportavano dei massi in pietra staccati dalle cave della sponda piemontese, per poi giungere a Milano. Un uso certamente meno nobile fu la navigazione dei pirati (i “Mazzarditi”) che approfittavano dei facili nascondigli.

Ora il lago può essere visitato con un lento battello da sponda a sponda. A nord-est, sulla via per la Svizzera, Porto Valtravaglia, Luino e Maccagno sono i centri principali. Furono edificati alle foci di torrenti affacciati sul lago, circondati da splendidi monti, le isole dei Castelli di Cannero e in lontananza, il Monte Rosa. Tra i golfi più caratteristici dell’intero lago vi è Laveno, localizzato più a sud rispetto alle precedenti città, da dove partono i battelli per le Isole Borromee; una caratteristica bidonvia collega le case con il Sasso del Ferro, offrendo una visione unica sospesa a 1062 metri di quota. Non mancano le iniziative volte ad attirare attenzione al lago, quali il “Presepio Sommerso” ed il “Concorso Barche Illuminate”.

Allontanandosi dalle acque si giunge a uno straordinario luogo d’isolamento: Leggiuno, famoso per l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, che sorge sulla scogliera dove il Sasso Ballaro fronteggia le acque ostacolando l’approdo del battello. Il recente recupero ha restituito alla chiesa e ai due conventi l’antico splendore, permettendo ai visitatori del XXI secolo di vivere l’atmosfera medievale. Inoltre in estate si può assistere a sedi concertistiche nel chiostro e nella Chiesa di Santa Caterina. Risalente al XI secolo invece abbiamo la Chiesa dei Santi Primo e Feliciano, impreziosita da un grazioso campanile con pittoresche finestre bifore. Procedendo di nuovo verso il lago s’incontrano Ranco e Ispra, che delimitano un altro golfo caratterizzato da prateria e bosco. Qui si può visitare il Museo dei Trasporti voluto dal professor Ogliari, che ospita una collezione di veicoli che hanno segnato la storia dello spostamento umano: treni, autobus e tram attraverso un filo conduttore che riveste cultura e tecnologia. Tra dolci colline Angera si innalza imponente, dominando il paesaggio lacustre sin dai tempi in cui era un baluardo difensivo del territorio di Milano.

Ciò costituisce l’elemento di maggior rilievo insieme al Museo della Bambola, al quale si aggiungono palazzi gentilizi e chiese medievali come Sant’Alessandro e Santa Maria Assunta. Gli appassionati di bird-watching e i naturalisti potranno ammirare la zona umida dell’Isolino Partegora. Le chiese di San Donato e San Vittore, il Museo Civico e il gran masso erratico della Preia Buia, testimonianza dell’ultima era glaciale, conciliano natura e architettura a Sesto Calende, a nord del Parco del Ticino, area naturale protetta dove scorrono le acque del fiume Ticino.

 

Seconda Parte

Attraversando il parco e costeggiando il lago di Varese si arriva nella città omonima. La provincia di Varese è una piccola realtà di frontiera con la Svizzera, a ridosso dei principali valichi alpini, ed è stata nel tempo punto di transito di popoli europei con usi, costumi e tradizioni differenti che hanno lasciato tracce nell’identità locale. Istituita nel 1927 si estende per 1199 chilometri quadrati con una popolazione di circa 820.000 abitanti e presenta una fascia montana,una collinare e una di pianura. Il capoluogo ospita torri, rocche e castelli (Castello Castiglioni-Mantegazza a Masnago, Torre della Meridiana in Piazza della Motta, Torre di Velate), ville e giardini (Palazzo Estense con giardino all’italiana, Villa Mirabello con parco all’inglese, Villa Recalcati, Ville Ponti con parco all’inglese, Villa Menafoglio-Panza con giardino all’italiana), architettura liberty (Palace Hotel sul Colle Campigli, Grand Hotel al Campo dei Fiori, Cimitero Monumentale di Giubiano).

Come a Luino, Ponte Tresa e Maccagno, in ogni diverso giorno della settimana le strade si riempiono di vivaci bancarelle. Però vi è anche un’organizzazione commerciale di prim’ordine: negozi ben arredati, vetrine allestite con fantasia, prodotti di qualità che costituiscono il segreto del suo successo.

 

Terza parte

Il Lago di Como, suddiviso fra le due province di Como e Lecco, è situato a 213 m. sul livello del mare e misura 65 kmq. Un’intensa attività di volo idro si svolge qui dal 1913. La visita può iniziare da Como (si può sostare nella località International), ridente cittadina affacciata alla sponda sud occidentale del lago e circondata da una corona di verdi colline, è ricca di monumenti artistici. Fra le sue mura medievali si possono visitare chiese romaniche e barocche, a cattedrale, e musei adibiti all’interno di antichi palazzi. Lungo il lago si possono ammirare ville neoclassiche e importanti monumenti razionalisti. Como è la città di Volta, della seta e dei musei dell’elettricità.

Il modo migliore per scoprire l’atmosfera lariana è percorrere il lago su un’imbarcazione: si vede Cernobbio, insinuandosi verso nord con la celeberrima Villa d’Este, paese di pescatori e maestri d’ascia; Blevio e Torno con un susseguirsi di ville famose, fra cui l’antica Villa Pliniana, nota per la sua sorgente intermittente. Si resta affascinati da Moltrasio, Careno, Brienno e Nesso. Altri luoghi da visitare sono la Conca della Tremezzina, la penisola di Bellagio, il promontorio di Menaggio, e il borgo di Varenna (sulla sponda lecchese). D’obbligo la visita alla Villa di Manzoni a Lecco, costruita nel ‘700, un tempo dimora dello scrittore durante gli anni dell’infanzia e giovinezza, e oggi divenuta museo.

Il Triangolo Lariano, racchiuso fra i due rami del lago di Como, ha come base la Brianza e come vertice il promontorio di Bellagio. E’ una zona montuosa tagliata dal torrente Lambro. L’interesse per quest’area è soprattutto paesaggistico ed escursionistico anche se non mancano ville ottocentesche e deliziose chiese romaniche. La Brianza è la parte collinare che si estende ai piedi del Triangolo Lariano,rinomata zona di villeggiatura per i Milanesi e ricca fascia agricola. I centri d’Erba, Cantù e Inverigo offrono spunti di notevole interesse artistico. Da centro lago si accede ad un gruppo di valli che collegano il Lario al Ceresio e che fanno da confine con la Svizzera. Fra montagne di 2.000 m d’altitudine vi sono ampie spaccature come le valli Senagra, Rezzo e Cavargna. L’alto lago è un altro mondo da favola, area di transito nel medioevo, è diventato un centro indipendente e potente dominato dalle tre Pievi di Dongo, Gravedona e Sorico.

Ancora oltre, dove sembrerebbe cessare il bacino, un ponte immette nel Pian di Spagna, la vasta pianura paludosa, delimitata dai fiumi Mera e Adda, che chiude il Lario a Nord. Qui fra canneti, salici e pioppi vive una gran varietà d’uccelli acquatici fra cui cigni, svassi e folaghe. Le valli laterali e la pianura meridionale del lago possono essere l’oggetto di escursioni.

 

Quarta parte

Il nostro viaggio termina a Verona, attraversata dal fiume Adige e posta a poca distanza dall’incantevole lago di Garda, sicuramente una delle città più belle dell’Italia settentrionale. Chi la visita dopo Venezia ritrova nei suoi edifici gotici il fascino della città lagunare; chi proviene da Roma ammira a Verona alcuni dei monumenti romani più importanti in assoluto.”Conoscere Verona significa amarla”, scriveva un umanista del ‘500, e, in effetti, ci sono tre motivi per apprezzare questa città: innanzi tutto perché è ricca di monumenti straordinari, poi perché offre innumerevoli attrazioni, e infine perché ha dato i natali alla romantica e struggente storia di Giulietta e Romeo, cara agli innamorati di tutto il mondo, mirabilmente raccontata dal drammaturgo più grande di tutti i tempi, William Shakespeare.

D’origine antichissima come insediamento, essa divenne, infatti, una città vera e propria a partire dal 49 a.C. sotto forma di un Municipium romano, costruito lungo l’antica Via Postumia. Il tracciato delle strade romane è ancora leggibile nelle attuali vie del centro, e le antiche porte della città (Porta Bossari e Porta Leoni) sono ancora nel luogo in cui furono costruite. Passeggiando per queste vie si giunge al centro della città: centro storico antichissimo ,molto esteso e ben conservato.

La città offre uno scenario molto suggestivo fatto di splendide case, chiese e palazzi di ogni epoca e stile, con angoli suggestivi e scorci caratteristici, dall’immensa Piazza Bra con l’Arena (il terzo anfiteatro romano per grandezza, durante l’estate è sede di uno dei più famosi festival operistici del mondo), alla popolare Piazza delle Erbe, all’ elegante Piazza dei Signori. Sul fianco della collina sulla riva sinistra del fiume vi è il Teatro Romano, che ospita spettacoli teatrali shakespeariani, concerti e balletti. I monumenti della Verona Romanica non sono meno illustri. In particolare la basilica di San Zeno, il patrono della città, costruzione a tre navate in tufo, marmo e cotto famosa per le formelle in bronzo del suo portale e il polittico di Andrea Mantegna sull’altare maggiore. Accanto ad essa, si devono ricordare il Duomo posto in uno dei quartieri più caratteristici della città, e molte altre chiese come San Giovanni in valle, San Lorenzo e Santa Trinità.

Risalgono all’epoca scaligera (quella della dinastia dei della Scala,corte che ospitò tra gli altri Dante Alighieri) anche i luoghi della storia di Romeo e Giulietta: la Casa Montecchi, la famosissima Casa di Giulietta e la sua Tomba (che ospita cicli di affreschi). Per essere completa la visita ai tesori dell’arte veronese deve includere uno sguardo alle opere nella Chiesa da Sant’ Anastasia, al Museo di Castelvecchio, Museo Lapidario Maffeiano, Biblioteca capitolare e Museo di Palazzo Forti. Nell’altopiano dei Lessini, che si estende a nord della città, si possono ammirare un ponte naturale, suggestive cascate, splendidi boschi, insolite formazioni rocciose e importantissimi giacimenti di fossili. La pianura è invece per chi ama la delicata magia del paesaggio padano. I dintorni di Verona sono ricchissimi di testimonianze storiche. Non c’è paese veronese, infatti, che non vanti una ricca residenza gentilizia o un’antica pieve, o un castello medievale.

Per quanto riguarda la gastronomia la Pastissada de Caval, il Bollito con la Pearà, il Pandoro, i risotti di Isola, gli asparagi di Rivoli, i tortellini di Valeggio sono delle vere delizie.Il tutto innaffiato con i famosissimi vini Valpolicella Recioto, Soave, Bardolino e Custoza, apprezzati in tutto il mondo. In un territorio così vario si pratica ogni genere di sport: dal golf a Sommacampagna, allo sci in Lessinia. Dalla mountain bike sulle colline alle gite a cavallo un po’ ovunque.

ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
ContentListPostListRelatedByPlaceCateg-GetPartialView = 0
ContentPostListRelatedByCategNearGeoLoc-GetPartialView = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
HotelSearch-GetAsyncComponentContainer = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0

Il meglio secondo voi

AttractionListBest_1xN-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0