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Sui luoghi di Ozpetek - Itinerari e escursioni a Roma  

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21 lug 2011 - by Camilla
Roma // Itinerari ed escursioni

Visita nei quartieri di Roma che hanno fatto da sfondo ai film più importanti di Ozpetek.

Partiamo dal quartiere ostiense, dove risiede il regista turco, condensato di antico e moderno, per proseguire nel primo rione della capitale: Monti, ricco di arte e storia, e si conclude col Ghetto Ebraico, tristemente noto per le vicende del '43, oggi importante centro turistico.

Quartiere Ostiense

Dall'uscita metro B: La piramide Cestia è un monumento funebre per il triumviro Caio Cestio Epulone. Imbocchiamo alla nostra sinistra la via Ostiense, sulla quale si affacciano numerosi negozi, ristoranti e caratteristiche trattorie. Svoltiamo a destra in Via del Commercio. Davanti a noi il soggetto preferito da Ozpetek in ben tre film: il Gazometro, considerato dai romani il Colosseo di ferro. Ritornando sulla via Ostiense di fronte a noi gli ex-mercati generali. Al civico 136 la Centrale Montemartini, edificio di archeologia industriale convertito in sede museale, ospita parte delle sculture dei Fori Imperiali. Poco più avanti suggeriamo una breve visita alla chiesa di S. Paolo fuori le mura, la più grande di Roma dopo S. Pietro. Ritorniamo a Piramide per prendere la metro.

Rione Monti

Con la metro B scendiamo a Cavour. Proseguiamo fino a Via dei quattro Cantoni che troviamo alla nostra destra e la percorriamo fino a giungere alla Basilica di S.Maria Maggiore, artisticamente e architettonicamente importante. Usciamo in piazza dell'Esquilino e prendiamo via Panisperna, svoltiamo in Via dei Serpenti fino all'incrocio con Via della Madonna dei Monti dove si trova l'omonima chiesa, che ospita le reliquie del monaco barbone San Benedetto Giuseppe Labre. Ritornando sulla Via Panisperna possiamo visitare la Chiesa di S. Lorenzo e proseguendo in Via Milano, svoltiamo in Via Nazionale a destra per una visita al Palazzo delle esposizioni, edificio neoclassico sede di mostre ed eventi. Consigliamo una breve passeggiata tra i suggestivi vicoli in cui si snodano le vicende di “Cuore Sacro”, Via dei serpenti e Via degli Zingari.

Ghetto ebraico

Da Monti è facilmente raggiungibile a piedi o con il bus, fermata Argentina.

Di fronte vediamo la Sinagoga, edificio del 1904 che simboleggia la libertà degli ebrei romani. Svoltiamo alla destra nel Portico di Ottavia che ospita ancora le colonne del portico di Augusto. Tra queste la Chiesa di S.Angelo in pescheria, luogo di culto coatto durante le persecuzioni. Nella piccola piazzetta adiacente, una lapide sul muro ricorda la deportazione degli ebrei nel '43. Prendiamo il Vicolo della Reginella sulla destra per arrivare in Piazza Mattei, piccolo salottino di frequentazione radical chic. Al centro la fontana delle tartarughe di Giacomo Porta e Taddeo Landini. Le tartarughe non sono quelle originali del Bernini che si trovano ora nei Musei Capitolini dopo essere state ripetutamente rubate.

Info utili:

Durata: un giorno, due per una visita più approfondita. Costo biglietto giornaliero: 4 euro.

Mangiare:

Ostiense: Trattoria Olio sale e pepe, ottima cucina romana, primo e antipasto 10 euro, bevande incluse.

Monti: vineria tipica Ai tre scalini, Via Panisperna 313, prezzi variabili a seconda del menù.

Ghetto: ristorante di cucina romana kosher Ba'Ghetto, via del Portico d'Ottavia 57, prezzi variabili a seconda del menù.

Da non perdere: una serata dalle atmosfere intelletual chic al Caffè Letterario in via ostiense 95.

Un aperitivo al Bartaruga, Piazza Mattei 9, sicuramente un ambiente eccentrico e stimolante, proprio davanti alla fontana delle Tartarughe.

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