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Consigli Utili - Itinerari e escursioni a Roma  

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16 feb 2009 - by Redazione
Roma // Itinerari ed escursioni

Venerdì mattina
Il Vaticano: Musei Vaticani, Cappella Sistina, Basilica di S. Pietro
Iniziamo la nostra passeggiata romana con il Vaticano, il più piccolo stato al mondo. Città nella città, protetta da antiche mura, che racchiudono 44 ettari di territorio e 7 chilometri di gallerie dei musei colme di straordinarie ricchezze artistiche, sorvegliate da circa 100 guardie svizzere.
Punto di partenza i Musei Vaticani. Percorreremo le sue magnifiche gallerie, la galleria dei candelabri in cui sono esposte antiche statue di dei pagani, quella degli arazzi, con la storia della vita di Cristo arricchita da straordinarie illusioni prospettiche, e la galleria delle carte geografiche, con sulle pareti affreschi delle mappe d'Italia cinquecentesche. Raggiungeremo il cuore rinascimentale dello stato pontificio, visitando gli antichi appartamenti papali, le famose stanze affrescate da Raffaello Sanzio, la più famosa delle quali, lo studio del Papa Giulio II è detta la Stanza della Segnatura, dove si potrà ammirare la famosa Scuola di Atene. La cappella privata del Papa, la Sistina, è il capolavoro di Michelangelo, forse una delle opere d'arte più belle al mondo. La Sistina è usata per i conclavi, ed è il luogo dove, secondo la religione cattolica, lo Spirito Santo guida i cardinali nell'elezione del nuovo Papa.
Dalla Cappella Sistina, si potrà accedere direttamente, attraverso una uscita accessibile solo ai gruppi accompagnati da guida ufficiale, alla Basilica di S. Pietro, la chiesa cattolica più grande al mondo. Il tempo di una visita alla tomba di Giovanna Paolo II e a quella di S. Pietro, e le meraviglie di questa basilica si paleseranno all'interno di questa imponente struttura: la Pietà di Michelangelo, il baldacchino di S. Pietro, la tomba di Giovanni XXIII, e molto altro ancora.

Venerdì pomeriggio
Centro monumentale: Piazza Navona, Pantheon, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna
C'è il tempo per un pranzo veloce in una delle tipiche trattorie romane, e poi di nuovo pronti ad esplorare la città passando di fronte a Castel S. Angelo a 5 minuti da S. Pietro, costruito dall'imperatore Adriano come sua tomba e poi trasformata in fortezza papale nel medioevo. Attraversando via Coronari, la via degli antiquari, tra i vicoli delle chiese di S. Maria della Pace e S. Maria dell'Anima si raggiungerà l'incantevole Piazza Navona circondata da accoglienti caffé che offrono uno straordinario colpo d'occhio sulla fontana dei Quattro Fiumi, gioiello barocco di Gianlorenzo Bernini e la chiesa di S. Agnese in Agone.
Dopo aver dato un'occhiata agli splendidi dipinti di Caravaggio nella chiesa di S. Luigi dei Francesi e all'elegante facciata di Palazzo Madama, ecco un'altra piazza a pochi minuti, piazza della Rotonda, affettuoso nome dato dai romani al Pantheon, il tempio romano meglio conservato al mondo ora usato come chiesa con il nome di S. Maria ad Martyres. La cupola che lo sormonta è la più grande di Roma, 43 metri a fronte dei 42 di S. Pietro, ed è ricoperta da marmi antichi. A pochi minuti la famosa Fontana di Trevi, celebrata dalla Dolce Vita di Fellini, oggi richiamo per i turisti per seguire la leggenda del lancio della moneta per poter tornare a Roma. C'è il tempo per assaggiare uno dei migliori gelati di Roma da San Crispino in via della Panetteria, per poi raggiungere Piazza di Spagna. Ai piedi della più famosa scalinata del mondo, ci si può rilassare per le eleganti strade di via Condotti, via Borgognona, via Frattina, Via del Babbuino, tempio moderno dello shopping di stile.

Sabato mattina
Roma antica: Colosseo, Foro Romano, Campidoglio, piazza Venezia
Più di 3 milioni di persone visitano il Colosseo ogni anno, e rimangono meravigliati dalla magnificenza della sua architettura che ha resistito a 2000 anni di storia. Fu costruito dalla dinastia Flavia al posto del lago artificiale del palazzo di Nerone, la Domus Aurea, per cancellare il ricordo della follia di quel turpe imperatore. La struttura fu portata a termine in soli 8 anni grazie al grande impiego di schiavi e l'inaugurazione, avvenuta sotto l'imperatore Tito, durò 100 giorni.
All'interno per secoli si sono svolti i giochi gladiatori, le lotte di animali e le naumachie. Malgrado la decadenza durata secoli, il Colosseo si erge ancora nella sua valle quasi perfettamente conservato ed è circondato dalle rovine del Foro romano, l'antica piazza di Roma circondata dai palazzi del potere imperiale e dal Campidoglio. Dopo aver lasciato il Colosseo, percorreremo la via Sacra, come i generali vincitori nell'antichità, per ammirare i principali edifici della Roma antica, situati nel foro romano: l'Arco di Tito, memoria delle vittorie contro i Giudei, la Basilica di Massenzio e Costantino, antica aula dell'udienza, ora usata per eventi di letteratura e musica in estate; il tempio di Antonino e Faustina, perfettamente conservato, ora è una chiesa; la tomba e l'ara di Giulio Cesare, punto focale del foro, dove ancora oggi entusiasti turisti inglesi, recitano le strofe di Shakespeare sulla morte di Cesare; il tempio delle Vestali, le uniche sacerdotesse di Roma, famose per i privilegi ma anche per la tremenda punizione che ricevevano se rompevano il voto di castità che erano costrette a seguire; la Curia, sede del Senato romano, perfettamente conservata, preserva anche il pavimento antico risalente a Diocleziano.
Lasciato il Foro Romano, si risalirà il colle capitolino per terminare l'itinerario davanti al Marco Aurelio, vanto e simbolo del Comune di Roma, assieme alla lupa capitolina, e alla geniale prospettiva della piazza progettata da Michelangelo, che si apre verso la città grazie anche alla 'cordonata' l'aggraziata scalinata che scende verso piazza Venezia. Raggiungeremo il Vittoriano, simbolo dell'Unità d'Italia, riaperto al pubblico dal Presidente Ciampi, offre una gradevole vista verso la città e verso il Palazzo Venezia, quartier generale di Mussolini.

Sabato pomeriggio
Galleria Borghese
Visita ad una delle più belle collezioni del mondo, la Galleria Borghese, nel cuore dei giardini della omonima Villa creata dal Cardinal Scipione Borghese, nipote del papa Paolo V Borghese, intorno al 1620. Il cardinale era amante dell'arte e la sua posizione di potere che gli derivava dal fatto di essere nipote del papa Paolo V Borghese, ha arricchito la collezione di opere di inestimabile valore. A volte il cardinale acquisiva le opere con metodi poco ortodossi, ricattando l'artista, cosa che avvenne con Caravaggio, con il Cavalier d'Arpino, con il Domenichino. L'opera più notevole della collezione, per esempio, la Deposizione di Raffaello, fu rubata nottetempo da una chiesa di Perugia, e a poco valsero le proteste dei perugini per averla indietro. La Caccia di Diana del Domenichino, fu acquistata da Scipione malgrado l'artista avesse fatto notare che era già stata acquistata da un altro cardinale. E così nella collezione comfluirono opere celebberime, anche grazie ai successivi acquisti dei suoi discendenti, come l'Amore sacro e profano di Tiziano, la Paolina Borghese del Canova, Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina, il Davide di Bernini e alcune delle opere più importanti di Caravaggio.

Domenica mattina
Tivoli Villa D'Este
La 'gita fuori porta' è d'obbligo a Roma, e tra le tante mete dei Castelli romani, scegliamo una tra le più famose per bellezze storico artistiche, Tivoli.
Visiteremo la famosa Villa D'Este, eletta quest'anno il più bel parco d'Italia, ed ora in lizza come più bel parco d'Europa.
La Villa, dimora del cardinale Ippolito d'Este, figlio di Lucrezia Borgia, e governatore di Tivoli, che creò la villa alla metà del 1500, offre bellezze sia all'interno che nel magnifico giardino all'italiana.
Le stanze, che furono affrescate sapientemente da artisti rinascimentali manieristi con le storie della fondazione di Tibur, l'antica Tivoli, e con fantastiche prospettive, accompagnano il visitatore al cuore della villa: il giardino.
Esso offre 51 fontane e ninfei, 398 zampilli, 364 getti, 64 cascate e cascatelle, alcune delle più incantevoli ripropongono la storia e la geografia del luogo: la fontana della Rometta con simboli legati a Roma, quella dell'Ovato con figure allegoriche dei fiumi Aniene, e Tevere e con la Sibilla tiburtina. Le peschiere, grandi vasce rettangolari, furono create a somiglianza di quella del palazzo imperiale in Villa Adriana, la fontana dell'Organo invece usava l'acqua per produrre la musica.
La villa offre anche una vista favolosa verso la città di Roma e accoglie il visitatore nel relax dei suoi viali coperti da fronde e alberi centenari, gorgoglii di fontane e sublimi sculture.

Domenica Pomeriggio
Villa Adriana
A valle di Tivoli si trova l'imponente complesso costruito dall'imperatore Adriano come sua residenza privata, rifugio dagli intrighi di palazzo della Roma del II secolo e i lacci del potere imperiale. La villa fu interamente disegnata seguendo i desideri e le idee di Adriano che nella sua residenza volle replicare luoghi visitati duranti i suoi viaggi ufficiali, in Egitto, Atene e altri a lui cari, come la Stoa Poikile, un colonnato rettangolare con vasca al centro; il Canopo o tempio di Serapide vicino ad Alessandria; il Teatro Marittimo, una isola artificiale circondata da un portico circolare e ponti levatoi, in cui l'imperatore si ritirava per scrivere poesie.
Sotto l'intera villa si snoda un corridoio sotterraneo usato dalla servitù per portare vivande e materiali da una parte all'altra senza essere visti.
Nonostante la villa sia stata spogliata per secoli, nel medioevo quando essa venne saccheggiata del marmo per riutilizzarlo nella costruzione di nuovi edifici in Tivoli e durante gli scavi, in cui alcune statue andarono ad arricchire vari musei di tutto il mondo, essa continua a stupire i suoi visitatori con le sue architetture e la sua magnificenza.

A cura di Federica D'Orazio - www.guidaturisticaroma.it

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