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Itinerari del vino. Il Chianti: I Colli Senesi  

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14 feb 2017 - by Alessio
Toscana // Cucina e vini

Il Chianti è oggi il primo vino DOC italiano e deve il suo nome al gruppo collinare che si trova tra Firenze e Siena, quella che rappresenta oggi il Chianti Classico, una zona di 70.000 ettari, situata tra le province di Firenze e di Siena, per legge riconosciuta come quella di più antica e pregiata produzione, contraddistinta dalla presenza, sul collo della bottiglia, del celebre Gallo Nero (simbolo dell’antica Lega Militare del Chianti).

DOC dal 1967 e DOCG dal 1984, la zona del Chianti si è col tempo espansa sino ad allargare il proprio distretto a sette sottodenominazioni: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colline Pisane, Colli Senesi (la zona più estesa), Montalbano, Montespertoli e Rufina (la zona di maggiore pregio). Seppure di antica tradizione, il vino deve il suo uvaggio ”moderno”, Sangiovese con aggiunta di Canaiolo e Trebbiano, all’opera di Bettino Ricasoli, ministro della prima Italia, che inventò l’aggiunta di uve bianche al fine di rendere il vino più leggero e gradevole.

Fu poi stabilito che la presenza di uve bianche nel Chianti potesse raggiungere il 30% del totale, rendendo il vino troppo pallido e leggero e portando alla”ribellione”di alcuni produttori storici, che inventarono nuovi nomi per creare il”vecchio” Chianti. Il vino viene imbottigliato secondo due criteri, nella versione giovane, che da un vino gradevole che ben si accompagna alla cucina toscana, e nella versione Riserva, lasciato invecchiare tre anni in botte prima dell’affinamento in bottiglia. Questo Chianti col passare degli anni, se ben conservato, sviluppa dei profumi ed una struttura che lo rendono unico nel panorama dei vini italiani. Completano la rassegna le IGT Colli della Toscana Centrale e Toscana.

 

Itinerario

Il primo itinerario alla scoperta del Chianti è quello che si snoda tra i Colli Senesi, che sono la più vasta area vinicola italiana e la zona di maggiore produzione del vino, che qui porta appunto la sottodenominazione Colli Senesi, conosciuta anche come la zona del Putto.

Il viaggio si divide tra le zone del Chianti Classico, del Chianti DOCG Colli Senesi, e delle DOC Colli dell’Etruria Centrale, Val d’Arbia, Vin Santo Chianti e Vin Santo Chianti Classico. Si parte da Siena (Castel di Pugna, Fratelli Casini, Granducato, Istituto La Selva, Neri, San Giorgio a Lapi, Tenuta di Bibbiano), città affascinante, ricca di arte e di storia, di cui è impossibile citare le bellezze in poche righe.

Cuore della città la Piazza del Campo, sovrastata dalla Torre del Mangia, celebre per ospitare il Palio, manifestazione storica e di costume unica in Italia, che si svolge il 2 luglio e il 16 agosto, in cui si sfidano tutte le contrade, senza esclusioni di colpi, alla ricerca della supremazia cittadina, che poi dura fino al seguente palio. La città è sede dell’Enoteca Italiana, che si trova nella Fortezza Medicea, e che ospita la Settimana dei Vini (giugno). Altre manifestazioni sono la Mostra Mercato dell’Antiquariato (biennale anni pari) e la Fiera del Libro (giugno).

Da Siena si raggiunge l’area di produzione della DOCG Chianti Colli Senesi e si attraversano prima Rapolano Terme (Castello di Modanella, Villa Buoninsegna), poi Monteroni d’Arbia (Tenuta della Selva), sino a giungere a Murlo (Agricola Campriano), nel quale si trova il Museo di Murlo, in cui si trovano molti oggetti dell’epoca degli Etruschi, che furono i fondatori della città. L’itinerario si conclude visitando Sovicille (Tenuta di Trecciano) e Colle Val d’Elsa (Fattoria Belvedere, Il Palagio, Podere San Luigi, Tenuta di Scorgiano).

Nella zona si producono inoltre le DOC Colli dell’Etruria Centrale (nelle tipologie Bianco, anche Vin Santo nelle versioni Amabile, Riserva, Occhio di Pernice e Secco, Rosato e Rosso), Val d’Arbia (prevalentemente da uve Trebbiano Toscano e Malvasia, anche nella versione Vin Santo), Vin Santo del Chianti e Vin Santo del Chianti Classico. Completano la rassegna le IGT Colli della Toscana Centrale e Toscana.

 

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