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Il santuario italiano che sembra un castello delle fiabe  

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08 giu 2018 - by Alessio
Castelpetroso, Molise // Monumenti ed edifici storici

Un borgo medievale con vicoli e case in pietra, piccole piazze, la grande chiesa di San Martino e il portale del Trecento.

Stiamo parlando di Castelpetroso, un paesino del Molise, in provincia di Isernia, che sorge sulla vetta di un colle a 872 metri d’altezza e che ospita il suggestivo Santuario di Castelpetroso, dedicato alla Vergine Maria.

 

 

 


Le apparizioni e il miracolo di Castelpetroso

Un totale di soli 1681 abitanti vivono nelle cinque frazioni del paese che sorgono intorno al nucleo centrale, che è un piccolo borgo con pochissime case ma che vanta un prezioso patrimonio artistico e un’architettura ecclesiastica con edifici di pregio.

La maggiore attrazione turistica religiosa è sicuramente il Santuario di Maria Santissima Addolorata, costruito a seguito delle apparizioni della Vergine e di un miracolo: la Madonna si manifestò a due pastorelle, Serafina e Bibiana e nel 1888 avvenne il miracolo che diede poi avvio al grande progetto del Santuario di Castelpetroso, così bello e particolare che sembra un castello delle fiabe.

Il direttore della rivista “il servo di Maria” Carlo Acquaderni, portò in questo luogo il figlio Augusto di 12 anni, malato di tubercolosi, che bevendo alla fonte di Cesa Tra Santi guarì totalmente; dopo gli accertamenti medici del caso, fu proclamato il miracolo. Acquaderni si fece così promotore insieme al Vescovo Palmieri di una raccolta fondi per la costruzione del santuario, inaugurato solo nel settembre del 1975 (ritardo dovuto alla crisi economica e alla guerra), dopo che nel 1973 Papa Paolo VI proclamò la Vergine Addolorata di Castelpetroso “celeste Patrona del Molise”.

Castelpetroso_1

 

 

 


La struttura del Santuario di Castelpetroso

Quella che possiamo ammirare oggi in tutta la sua bellezza è una struttura maestosa, in stile Gothic Revival con una facciata che presenta tre portali e le due torri campanarie.

L’accesso al santuario avviene infatti tramite tre portoni, tutti in bronzo; quello di sinistra è stato realizzato dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, che ha fornito anche tutte le campane.

Una volta all’interno non si può non rimanere incantati dalla cupola imponente circondata da 48 mosaici in vetro, che rappresentano i Santi Patroni dei paesi della Diocesi. La cupola centrale alta ben 52 metri, provvede a sorreggere tutta l’architettura radiale, simboleggia un cuore ed è completata da 7 cappelle laterali.

La superficie complessiva del santuario di Castelpetroso è di 10 mila metri quadrati e può ospitare altrettanti fedeli. I locali interni sono decorati con opere prestigiose del Trivisonno, che raffigurano i sette dolori della Madonna e con mosaici di diverso tipo.

I pellegrinaggi al Santuario di Castelpetroso sono aumentati sempre di più nel corso degli anni, tanto che il paesino è stato chiamato anche “la piccola Lourdes italiana”, e nel 1995 è arrivato qui anche Papa Giovanni Paolo II.

Assolutamente quindi da non perdere questo luogo mistico, tra i più suggestivi del Molise (soprattutto quando è circondato dalla neve), non solo per il suo valore religioso, ma anche per quello storico, architettonico ed artistico.

E’ aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19,30 e nei dintorni della struttura sorgono diversi alloggi e punti ristoro.

Castelpetroso_2

 

 

 


Le altre chiese di Castelpetroso

Durante la visita in questo magnifico borgo non si può far a meno di visitare anche la chiesa di San Giuseppe, facente parte della Parrocchiale duecentesca dedicata a San Martino Vescovo. Si trova ai piedi del colle di Castelpetroso, in prossimità di un monumento dedicato a Padre Pio, mentre la chiesa di San Rocco è stata costruita grazie alla devozione dei molisani per il santo, nominato anche come Patrono contro la peste.

Da non perdere anche la chiesa di San Nicola di Bari, la chiesa della Maddalena, la Cappella di Sant’Antonio e le tre cappelle rurali Madonna del Soccorso, Madonna del Carmine e Santa Barbara.

Castelpetroso_3

Leggi anche Esiste ed è bellissimo. Alla scoperta del Molise.

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