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Il Parco della Murgia Materana e le chiese rupestri nelle grotte carsiche  

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07 mar 2019 - by Alessio
Basilicata // Itinerari ed escursioni

Un paesaggio dalla bellezza selvaggia, autentica e ancora incontaminata, solcato da profonde gravine e dove, in alcuni punti, si fa talmente brullo da far sentire il visitatore come muoversi in un contesto ‘lunare’.

Il Parco della Murgia Materana è un vero tesoro della Basilicata, luogo in cui storia antichissima e natura esplosiva si incontrano dando vita ad immagini dal fascino surreale e decisamente unico nel suo genere.

Istituito nel 1990 dalla regione Basilicata con l’obiettivo di tutelarlo e promuoverlo al tempo stesso, il Parco della Murgia Materana comprende siti archeologici ed esemplari di flora e fauna locali appartenenti al territorio dei comuni di Matera e Montescaglioso al confine con la Puglia, in una commistione di bellezze che da un lato offre testimonianze preistoriche di primo livello e dall’altro un habitat naturale ricco e variegato.

 

Le Chiese Rupestri del Parco della Murgia Materana

I maggiori luoghi di interesse del Parco della Murgia Materana sono indubbiamente le sue chiese rupestri e gli antichi villaggi, insediamenti che raccontano l’antichissima storia della zona e il modo in cui l’uomo si è progressivamente stabilito nel territorio. È un numero notevole, quello delle chiese rupestri del Parco della Murgia Materana, poiché sono circa 150 quelle registrate, sintomi evidenti della presenza di cospicue comunità monastiche – sia benedettine che bizantine – dislocate su tutta l’area.

Ciò che colpisce di questi antichi luoghi di culto è l’apparato decorativo, poiché affreschi e incisioni impreziosiscono gli ambienti interni rendendo le chiese rupestri del parco delle vere e proprie opere d’arte, appartenenti ad un’epoca lontanissima ma ancora oggi in grado di stupire e ammaliare i loro visitatori. La Cripta del Peccato Originale, nel territorio di Matera, è un autentico capolavoro in questo senso, con cicli pittorici antichissimi che la rendono quasi una ‘Cappella Sistina Rupestre’, come qualcuno l’ha – in modo molto indovinato – definita. A dispetto delle piccole dimensioni, poiché sono spesso ad una o due navate, le chiese del Parco della Murgia Materana sono dei capolavori di architettura rupestre che conservano elementi molto particolari, spesso tentativi di ricavare l’edificio direttamente dal contesto naturale in cui sono inserite, come testimoniano le cupole ricavate da scavi nella pietra.

La Cripta della Scaletta, quella della Madonna della Croce, quella del Canarino, quella della Madonna delle Tre Porte o di San Pietro sulla Via Appia, ma anche la Chiesa del Cappuccino Vecchio: sono solo alcuni dei nomi con cui sono indicate e riconosciute le incredibili chiese rupestri della Murgia Materana, quelle da segnare in agenda e da non perdere durante un tour del parco.

 

Tra masserie e villaggi rupestri, il volto agricolo del Parco della Murgia Materana

È un territorio da scoprire tra sacro e profano, quello della Murgia Materana, dove accanto a questi originali luoghi di culto ne sorgono altri più legati alla vocazione agricola del territorio. È il caso delle masserie, molte delle quali fortificate, dei casali e di interi villaggi rupestri lasciati da pastori e mandriani che nel corso del tempo si sono mossi e stabiliti nella zona.

Meritano un cenno a parte, in questo senso, i villaggi rupestri di San Nicola all’Ofra, Cristo la Selva e il Villaggio Saraceno, dotati di una propria chiesa rupestre e di un’area sepolcrale, oltre che di strutture tipicamente agricole come i cosiddetti jazzi, ricavati in grotte di pietra con muretti a secco che dovevano ospitare animali utili sia al lavoro che alla produzione di prodotti alimentari come ovini e bovini.

Se ti è venuta voglia di partire per questo magnifico angolo della Basilicata, scopri il Parco della Murgia Materana con Trame d'Italia. In un itinerario che si muove tra grotte, dimore rupestri, chiese e tradizioni.

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