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I Castelli della Lunigiana, tra fortificazioni storiche e panorami da sogno  

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03 set 2018 - by Alessio
// Monumenti ed edifici storici

Immersa tra l’alta Toscana e la Liguria di Levante, la Lunigiana è uno dei territori storici dell’Italia, che funge da collegamento ideale tra l’Italia centrale e meridionale; la sua origine – nominale e storica – come territorio unitario è legata a Luni, antica colonia romana che sorgeva proprio dove ora passa il confine ligure-toscano, non lontano da Massa, Carrara e La Spezia.

Trattandosi di un territorio particolarmente eterogeneo dal punto di vista geografico, e soprattutto esposto ai traffici marittimi, apparve evidente dopo il tracollo dell’Impero romano e nel periodo medievale che le famiglie più potenti, per proteggere sé stesse e i sudditi, costruissero strutture e fortificazioni medievali atte allo scopo.

Nacquero così molti degli ancora visibili castelli della Lunigiana, veri esempi dell’architettura di difesa che trassero particolare beneficio dalla presenza di famiglie potenti come i Malaspina o gli Este.

Di particolare pregio è la Fortezza della Verrucola a Fivizzano, oggi divenuta una residenza privata ma che nel XII secolo fungeva da importante fulcro lungo i percorsi che collegavano i vari punti dell’Appennino.

Costruita forse per volontà dei Bosi come casa-torre, dunque utile per avere una visuale sul territorio circostante, la Fortezza è al centro di vari scontri tra i Malaspina e gli Aghinolfi tra Duecento e Trecento, diviene un monastero nel Cinquecento e, dopo un lungo periodo di abbandono, è ora la dimora degli artisti Pietro Cascella e Cordelia von den Steinen.

Verrucola_Castello

Sempre ai Malaspina appartenne il Castello di Fosdinovo, sublime esempio della geometria architettonica del Basso Medievali. Costruito tra il XII e il XVII secolo (tra aggiunte e ampliamenti), il maniero – che è il più grande di tutta la Lunigiana – appartene al cosiddetto “Ramo dello Spino Fiorito” dei Malaspina, e subì varie modifiche nel corso dei secoli.

Nato come struttura difensiva, e inglobante parte dell’originario borgo di Fosdinovo, il castello fu poi arricchito in maniera tale da essere una vera dimora nobiliare, come dimostrano loggiati, ampi saloni e corti interne.

Nella non lontana Pontremoli l’occhio del visitatore, che punta sulla parte alta del borgo, è catturato dal profilo scuro del Castello del Piagnaro. Simile, per architettura, a molte fortezze piemontesi, questo edificio era in realtà stato progettato come un vero e proprio unicum architettonico, comprendente sia il castello vero e proprio che le mura, le torri e le abitazioni del borgo.

Fosdinovo_Castello

Seppure non brilli in termini di mirabilità architettonica, le grandi mura e le volumetrie generose ne hanno permesso un uso molteplice nel corso dei secoli, da edificio per le forze dell’ordine a centro dell’edilizia popolare, in una sorta di “riciclo creativo” che non ne ha intaccato, tuttavia, l’ordine generale.

A Villafranca in Lunigiana è possibile infine visitare il Castello di Malgrate, anch’esso con una storia legata a stretto giro alle vicissitudini familiari dei Malaspina: nel 1351, alla morte di Niccolò I Malaspina, marchese di Filattiera, i cinque figli si divisero territorio e proprietà.

A uno di essi andò la zona a valle del Bagnone, particolarmente scenografica dal punto di vista naturale, e proprio qui vi sorse questo castello, rifacimento di una fortezza preesistente risalente al 1100 circa. Particolarmente interessante è l’alternanza tra elementi architettonici squadrati, come le torri perimetrali, e la grande torre centrale, a pianta circolare.

Leggi anche la proposta di Trame d’Italia per andare Dalla cava alla bottega – Marmo in Lunigiana

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