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I 10 motivi per cui la Basilicata è la tua prossima meta di viaggio  

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13 feb 2020 - by Redazione
Basilicata // Itinerari ed escursioni

Con Matera Capitale Europea della Cultura 2019, la Basilicata si è lasciata svelare agli occhi dei visitatori provenienti non solo dall’Italia ma anche da tutto il resto del mondo, aprendosi ad un turismo di respiro internazionale che le ha concesso di salire sul palcoscenico delle grandi destinazioni di viaggio su scala mondiale.

Noi non ci siamo accontentati della bellezza della Città dei Sassi, e abbiamo esplorato anche le tante altre chicche che il territorio lucano ha da offrire. Ed è per questo che vogliamo proporti una speciale ‘classifica’ che ti porta – e ci porta – alla scoperta dei gioielli della Basilicata che devi assolutamente visitare.

Ecco, dunque, i 10 buoni motivi per visitare la Basilicata (e anche il prima possibile!).

 

1. Le Dolomiti Lucane

Hai sempre pensato che le Dolomiti più belle fossero solo quelle del nord Italia? Forse non sai che anche la Basilicata ha le sue Dolomiti: sono le Dolomiti Lucane, cime dal fascino spettacolare che al loro interno custodiscono tesori dal valore inestimabile. Nel cuore delle Dolomiti Lucane potrai ammirare scenari mozzafiato e luoghi che sembrano cartoline, immergerti in un’atmosfera dal sapore selvaggio e lasciarti conquistare dalla loro sorprendente, irresistibile autenticità.

Il viaggiatore in cerca di esperienze green e di un turismo a diretto contatto con la natura può trovare, nel parco delle Dolomiti Lucane, un ampio ventaglio di possibilità escursionistiche, che spaziano dalle visite a placidi borghi ad attività più adrenaliniche per i veri coraggiosi. Accanto a piccoli centri che sembrano fermi nel tempo, come Castelmezzano e Pietrapertosa (che tra i borghi delle Dolomiti Lucane rappresentano delle autentiche punte di diamante), i più temerari possono provare l’ebbrezza del Volo dell’Angelo, uno speciale lancio nel vuoto in cui si rimane sospesi e in cui si provano forte, fortissime emozioni.

Castelmezzano

 

2. Potenza, sarà lei la Città dello Sport 2021?

Tra i grandi progetti della Regione Basilicata c’è anche la candidatura a Potenza come Città dello Sport 2021. Un’idea ambiziosa che potrebbe aprire al territorio tante nuove opportunità, e dando al turismo attivo una nuova, dinamica definizione.

Nell’attesa di sapere se sarà proprio lei la piccola, grande ‘capitale dello sport’ in salsa lucana, noi ti consigliamo di fare un salto a Potenza perché sono davvero tante le sorprese che sicuramente saprà riservarti.

Potenza, infatti, è una città di non grandissime dimensioni che riesce comunque a concentrare attrazioni, monumenti e luoghi di interesse che ne fanno una destinazione di viaggio insolita e interessante, tutta da scoprire (e di cui innamorarsi). Tante le chiese che ne impreziosiscono il centro storico, come quella di San Michele Arcangelo e quella di San Francesco dalle facciate sobrie ed eleganti al tempo stesso, e tante le possibilità che offre al viaggiatore che vuole approfondire la conoscenza della storia del territorio. È in questo senso d’obbligo una visita al Museo Archeologico Nazionale, allestito all’interno del seicentesco Palazzo Loffredo e considerato tra i maggiori musei dell’intera Basilicata grazie alla ricca collezione che conserva e che racconta le vicende di tutti i popoli che si sono stabiliti sul territorio nel tempo e che hanno letteralmente ‘costruito’ la storia della città e della Lucania.

Potenza

3. Monte Pollino, la Basilicata ‘selvaggia’

Chi pensa alla Basilicata pensa ad una terra incontaminata e autentica, ancorata alle sue radici e al suo territorio nel modo più caldo e profondo possibile. Ed è nel Parco del Pollino e tra le dolci ‘curve’ del monte omonimo, che la piccola regione del sud Italia regala al visitatore le più indimenticabili emozioni. Un luogo dove è la natura a trionfare e a regnare sovrana, e dove trovare angoli di rara bellezza e suggestione.

Come le Gole del Raganello, spettacolari pareti di roccia che, attraversati dalle acque, si mostrano come dei canyon in piena regola desiderosi di farsi esplorare nei modi più diversi. Dal trekking al rafting, il Pollino è un gioiello verdissimo della Basilicata dove acqua e terra si incontrano, si toccano e si fondono, creando immagini che restano negli occhi e nel cuore per sempre.

Pollino

4. Montalbano Jonico, il paese dei calanchi

È la più estesa della Basilicata, e presenta caratteristiche geologiche uniche a livello mondiale: la Riserva dei Calanchi di Montalbano Jonico è un luogo dove natura, cultura e archeologica diventano un tutt’uno, e che lascia il visitatore a bocca aperta con un aspetto brullo e selvaggio, a tratti surreale e impossibile da dimenticare.

Montalbano Jonico sembra essere quasi avvolto dai profondi solchi dei suoi calanchi, punteggiati da campi coltivati, boschi della macchia mediterranea, pini e cipressi, e resi ‘sonori’ dal canto degli uccelli a cui da anni fanno da casa.

Il consiglio è quello di esplorare la Riserva dei Calanchi di Montalbano Jonico percorrendo uno dei tanti sentieri (mulattiere, nello specifico) che la attraversano in lungo e in largo, che partono da Montalbano Jonico e che si dipanano fino ai terreni della Val d’Agri, al mare Ionio e alle vette del Pollino.

Montalbano

5. Venosa, la città di Orazio

È certamente una delle maggiori cittadine d’arte e storia della Basilicata, con un patrimonio storico di primo livello e un personaggio (più che) illustre a cui ha dato i natali. È Venosa, la città natale del grande poeta Orazio, che del suo lungo e fastoso passato porta ancora oggi, indelebili ed emozionanti, le tracce.

Candidata a Capitale Italiana della Cultura 2021, Venosa ha tutte le carte in regola per diventare fondamentale polo di attrazione turistica in Basilicata. Una su tutte? La magnifica Chiesa Incompiuta all’interno del più ampio complesso della Santissima Trinità che si trova poco al di fuori del centro città.

Lo sai perché si chiama così? I monaci benedettini furono costretti ad abbandonare i lavori di costruzione di quello che doveva essere il loro monastero per volere di papa Bonifacio VIII alla fine del Duecento.

Venosa

6. Basilicata d’acqua, dai laghi di Monticchio alle Cascate di San Fele

Sono due, uno più grande e uno più piccolo, ma entrambi incantevoli. I laghi di Monticchio sorgono in un cratere dell’ormai spento vulcano Vulture, e sono resi inconfondibili dal profilo dell’Abbazia benedettina di San Michele che si riflette sulle loro acque. La Basilicata d’acqua, dunque, nel caso dei Laghi di Monticchio si tinge di storia, quella legata alla presenza di ordini monastici che si stabilirono nel Vulture nel XI secolo e che nell’abbazia hanno lasciato le loro impronte.

Seguendo il corso dell’acqua, arriviamo nel ventre dell’Appennino Lucano dove ci aspettano le Cascate di San Fele con il loro salto scenografico e la storia rurale che continuano a raccontare ancora oggi. La potenza e il fragore dell’acqua delle cascate venivano infatti utilizzate per alimentare sia i magli che battevano la lana tessuta che per il funzionamento di antichi mulini, i cui resti sono in parte tuttora visibili (e sempre capaci di incantare i visitatori).

Monticchio

7. Sulle tracce di Federico II di Svevia, i castelli di Melfi e Lagopesole

Come in tante regioni del sud Italia, anche in Basilicata Federico II di Svevia ha lasciato imponenti testimonianze del suo passaggio. È nei castelli di Melfi e di Lagopesole che si mostrano al massimo del loro splendore, fortificazioni massicce e iconiche che resistono al trascorrere del tempo e per le quali gli anni sembrano non essere mai passati.

Il castello di Melfi sorge su una collina di origine vulcanica e, con la sua posizione sopraelevata e dominante, sovrasta il borgo sottostante conferendogli una romantica atmosfera d’altri tempi. Non dimenticare di visitare il museo archeologico nazionale allestito al suo interno, che conserva importanti reperti archeologici rinvenuti sul territorio tra i quali merita una sosta prolungata il sarcofago di Rapolla, una tomba ritrovata nei dintorni della cittadina omonima a due passi da Melfi.

Altrettanto spettacolare il castello di Lagopesole, caratterizzato da elementi tipici dell’architettura sveva come la forma rettangolare e la torre in muratura bugnata. È qui che Federico II di Svevia amava trascorrere il suo tempo libero, impegnato soltanto nell’arte venatoria; un ‘compito’ che il castello continua a portare avanti ancora oggi poiché location eletta di appuntamenti e iniziative culturali.

Melfi

8. Il mare di Maratea

Il Cristo Redentore a sorvegliare le acque, spiagge lunghissime e un mare cristallino. No, non siamo a Rio de Janeiro ma a Maratea, una delle top destination del turismo balneare della Basilicata (e di tutta Italia). Una vera perla del Mediterraneo che, se da un lato è meta prediletta dell’estate in Basilicata, dall’altro si destagionalizza con un’offerta storica, artistica e culturale di primissimo ordine.

Anche nota come la Città delle 44 Chiese, Maratea è uno scrigno di gioielli storico-artistici custoditi principalmente nel suo pittoresco centro storico, dedalo di vicoli labirintici che quasi all’improvviso affacciano sul mare.

A darle una patina d’antico è senza dubbio il Castello di Castrocucco che, posto nella parte alta della cittadina, ne definisce e impreziosisce il profilo.

Maratea

9. Basilicata ‘fantasma’, Craco e Aliano

Sono borghi in cui tutto è rimasto fermo al momento dello spopolamento, al periodo in cui gli abitanti progressivamente li abbandonarono per trasferirsi in luoghi più sicuri. Soggetti a fenomeni naturali erosivi, e posti in contesti ambientali tanto affascinanti quanto fragili, i borghi di Aliano e di Craco sono considerati tra i più suggestivi borghi fantasma d’Italia.

Addentrarsi tra le loro stradine e affacciarsi su valli fitte di calanchi che li circondano, significa concedersi un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di angoli magici, e dove le case disabitate e le piazze vuote raccontano una storia lontana che continua, nonostante tutto, ad esercitare il suo fascino.

Craco

10. Matera, un evergreen

Non ha bisogno di presentazioni, poiché la sua bellezza è arrivata ormai oltreoceano facendo sognare curiosi e viaggiatori di tutto il mondo con il suo aspetto assolutamente unico. Matera, Città dei Sassi, Capitale Europea della Cultura 2019, è uno dei posti da visitare almeno una volta nella vita e sicura punta di diamante del turismo in Basilicata.

Potevamo non menzionarla nella nostra speciale classifica? Decisamente no.

Scavata nella roccia e considerata un capolavoro di architettura rupestre, se ne sta splendidamente sospesa tra sogno e realtà, con i suoi scorci mozzafiato, i suoi celeberrimi ipogei e le ‘case-grotta’ dove ogni giorno rivive la vita quotidiana della Matera di un tempo.

Matera

 

Ti è piaciuto l’articolo? E allora dai anche un’occhiata al video Ten good reasons to come to Basilicata (Dieci buone ragioni per venire in Basilicata) realizzato dall’APT Basilicata. Il protagonista è Matt Sonnino, un giovane turista con l’anima da esploratore che ci racconta la ‘sua’ Basilicata (e che ti farà subito voglia di partire!).

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