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Gusti d’Italia: 5 tappe imperdibili che ti prenderanno per la gola  

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01 ago 2019 - by Alessio

Un’Italia da gustare in lungo e in largo, da nord a sud. Il famoso turismo gastronomico è il leitmotiv di tantissime idee di viaggio: quale paese migliore se non l’Italia per fare centro con golosità e gusto a tavola? Una vacanza all’insegna della dieta mediterranea, prelibatezze locali e ricette squisite, tra tradizione e modernità; perché anche la gola vuole la sua parte.

Per te che sei lì, con la valigia in mano, alla ricerca di un motivo in più per partire – oppure di una scusa, questione di punti di vista – troverai qui pane per i tuoi denti (tanto per rimanere in tema!): ecco le 5 tappe da non perdere per un tour “del gusto” a spasso per l’Italia, per rendere il tuo viaggio nel Bel Paese davvero indimenticabile, unico e completo. Tra un piatto locale, una passeggiata in centro e tante delizie da street food, non rimarrai mai a bocca asciutta.

5 città per 5 tappe: ecco dove andare per vivere la tua Italia golosa

  • Palermo

Partiamo dalla Sicilia, patria assoluta della dieta mediterranea e centro nevralgico (o almeno uno dei tanti, c’è l’imbarazzo della scelta!) della tradizione culinaria sicula. Un giro in centro tra l’iconico Palazzo dei Normanni e la bellissima Cattedrale ed ecco che subito ci viene un certo languorino: come saziare questa voglia incredibile di assaggiare qualche prelibatezza locale?

Goethe diceva della Sicilia che è la terra “dove fioriscono i limoni”; noi diciamo che è anche la terra dove “fioriscono” pane e panelle. Una delizia da strada che si può assaggiare anche nei tanti antichi mercati sparsi nella città – come Ballarò e Vucciria, ad esempio – e che non vi deluderà. Una frittella di farina di ceci (panella), da gustare in mezzo alle mafalde (pane), con crosta ricoperta da semi di sesamo. Che fame!

  • San Daniele del Friuli

Da Sud a Nord. Dalla Sicilia al Friuli. Da una metropoli di quasi 700 mila abitanti e affacciata sul mare, a un borgo di poco meno di 8 mila anime che il mare non lo vede nemmeno con il binocolo.
Da Palermo a San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, patria dell’omonimo prosciutto DOP. Un saltino di 1500 km per vivere la tradizione e assaggiare l’opera d’arte nazionale (se non europea) del prosciutto crudo.

Un prodotto che non ha bisogno di presentazioni. Nel 2020 festeggerà i 50 anni del DOP, in calce nell’elenco delle unicità protette più longeve d’Italia. Un prosciutto tipico dello street food, che nasce (e cresce) grazie al fantastico microclima friulano, senza aggiunta di conservati. Solo lavorazione e madre natura, per rimarcare – una volta in più – che le cose semplici sono spesso le più buone.

  • Ravenna

In una classifica – ma forse è meglio dire lista – come questa, non può mancare la ricetta dello street food made in Italy per eccellenza, quel piatto che soddisfa le esigenze di velocità, gola e gusto di chi, magari, è in pausa tra un bagno e l’altro. Stiamo parlando ovviamente della piadina, da divorare in ogni sua variante (anche se noi consigliamo squacquerone e rucola, la piadina classica per eccellenza).

Piadina fa rima con Riviera Romagnola, come è ovvio che sia. Un pranzo celere da gustare in spiaggia, oppure tra una visita alla Tomba di Dante e un’altra alla Basilica di San Vitale, nel territorio di Ravenna, o ancora durante una giornata tutta divertimento e adrenalina in quel di Mirabilandia. Insomma, non potete villeggiare in Riviera senza mangiare almeno una volta la nostra bramata piadina. Sappiatelo!

  • Ascoli Piceno

Stavolta il salto non è di 1500 km, state tranquilli. Dalla vicina Romagna ci spostiamo nelle Marche, una delle regioni più complete e accoglienti che troviamo nel nostro paese. Dal mare alle montagne, dalle città d’arte ai borghi da scoprire, dagli uliveti coreografici che disegnano colline… alle olive ascolane. Sapevate che saremmo andati a finire lì, giusto?

Gustate le olive ascolane nel vostro magico soggiorno nelle Marche, magari durante una visita romantica e tranquilla nella graziosa Ascoli Piceno. Una città che merita una passeggiata nel suo antichissimo centro, partendo, se possibile, dalla rinascimentale piazza del Popolo, indiscusso polo culturale. Da lì poi, camminando, scoprire le vie del borgo storico, fermandosi qua e là alla ricerca delle… olive ascolane. Ci risiamo! Non vi siete stufati di mangiare, vero?

  • Spilinga

Tanto per continuare a girovagare per l’Italia, dalle Marche ci spostiamo alla Calabria. Come si dice, molto spesso il viaggio è più intrigante della meta. Nel nostro caso assolutamente no, perché arrivare a destinazione equivale a mangiare. Ed è così che ci ritroviamo a Spilinga, in provincia di Vibo Valentia, dove la bellezza del vicino litorale molto spesso è offuscata dalla ’nduja. Una prelibatezza tutta calabrese.

Il sapore di una regione, tradotto in una ricetta incredibile. La magia del peperoncino, l’arte del piccante e la bontà della carne locale si riversano in un insaccato dalla fama mondiale. Morbido e intenso al punto giusto, tanto da diventare il companatico preferito per pane, pasta, pizza e chi più ne ha più ne metta. Non si può attraversare Spilinga e non assaggiare almeno una volta la ‘nduja. Si potrebbe andare sul penale.

Un tour del gusto tutto italiano: l’alternativa si chiama FICO

5 tappe per percorrere il gusto del Bel Paese, per una vacanza tutta cibo e relax. Ma se non avete le possibilità – economiche e di tempo, come biasimarvi – c’è un’altra soluzione che può fare al caso vostro: FICO, a Bologna.

Segnate le date del 3 e 4 agosto 2019, perché a FICO Eataly World arriva l’appuntamento con la Festa del Cibo di Strada, l’evento giusto al momento giusto per assaggiare tutto il meglio del meglio dello street food tassativamente made in Italy. Piadine, San Daniele, ‘nduja, olive ascolane, panelle e tantissimi altri gustosi prodotti nostrani, per una due giorni rigorosamente “pieni”. Che male c’è?

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