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Danimarca: il faro di Rubjerg Knude è stato spostato di 70 metri a causa dell’erosione della costa  

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24 ott 2019 - by Redazione
Copenaghen // News

Rubjerg Knude è un piccolo comune danese situato nella penisola dello Jutland, la parte di Danimarca continentale che confina con la Germania. Bagnata dalle acque del Mare del Nord, la località è servita dal 1899 da un antico faro alto 23 metri, costruito come molti suoi simili: una grande torre quadrangolare, senza particolari decorazioni e con un’ampia lanterna sommitale.

La struttura, che è stata chiusa nel 1968, è divenuta nel frattempo una interessante meta turistica. La Danimarca, infatti, ha un profilo visuale piuttosto “piatto”, con edifici a pochi piani e una pressoché totale assenza di montagne. Per questo motivo, anche un faro può risultare interessante, pur non essendo così originale nell’architettura.

Nell’ultimo periodo sempre più visitatori hanno perciò scelto questa località, con le sue belle dune, per scoprire il faro e la natura circostante. Proprio il faro, però, rischiava di scomparire presto: non per problemi strutturali, ma a causa della progressiva e costante erosione della costa.

Da una distanza di duecento metri dal mare, come alla costruzione, si era arrivati più di recente a uno scarto di appena sei metri. Per salvaguardare la struttura, che rischiava di finire in acqua (nel 2023, secondo degli studi effettuati dagli esperti), il governo danese e le autorità dello Jutland hanno quindi deciso di avviare un progetto volto allo spostamento del faro verso l’entroterra.

Lea Wermelin, ministro dell’Ambiente di Copenaghen, ha definito il faro di Rubjerg Knude un “tesoro nazionale” da salvaguardare, anche grazie alle 250mila visite turistiche che attira ogni anno.

Lo spostamento del faro di 70 metri, un lavoro costato poco meno di 700mila euro, ha richiesto la costruzione di una ferrovia temporanea sul quale l’edificio è stato fatto scivolare poco alla volta. Il peso complessivo – 720 tonnellate – è stato traslato a una velocità di circa 0,0072 km/h, ovvero otto metri ogni ora. In totale, il “trasloco” ha richiesto dieci ore di lavoro.

Ora si spera che, insieme ad altre soluzioni concrete per evitare l’erosione della costa, il faro di Rubjerg Knude possa essere tranquillo ancora per molti anni.

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