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Crociera sul Reno e Alsazia: da Strasburgo ad Heidelberg, passando per Mulhouse e Colmar  

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28 ago 2019 - by Redazione
Strasburgo, Heidelberg // Itinerari ed escursioni

Quando si vuole raccontare una crociera sul Reno, occorre spendere alcune parole sul fiume, il cui attraversamento da parte dei barbari nel 406 dopo Cristo segnò il declino dell’Impero romano. Il Reno  nasce in Svizzera e incontra il mare nei Paesi Bassi; è lungo circa 1320 chilometri e costituisce un serbatoio di acqua potabile per circa trenta milioni di abitanti. I suoi principali affluenti sono il Neckar, il Meno e la Mosella.

Il viaggio sul Reno, che rappresenta l'arteria principale delle vie fluviali del vecchio Continente,  ha illustri predecessori che ne hanno decantato la bellezza e le atmosfere romantiche, come ad esempio l'immortale scrittore Victor Hugo.

Ci imbarchiamo in Francia, a Strasburgo in direzione della Germania. Salpiamo con CroisiEurope, una nota compagnia francese che porta turisti sui fiumi di tutto il mondo, all'insegna del relax e della cultura.

 Ideale per nonni, nipoti e famiglie, si tratta di itinerari ben costruiti su ottimi battelli, che regalano giorni spensierati e allegri.

Sulle imbarcazioni programmate specificamente per le famiglie con bambini è attivo un efficiente servizio di baby club. Usufruiamo del loro comodissimo parcheggio che si trova a pochi metri dal molo d'imbarco (8 euro al giorno, non prenotabile).

Le rive del corso d'acqua sono piuttosto verdeggianti, spesso in piano, a volte ondulate, a volte scoscese.  

In navigazione vediamo subito scorrere davanti agli occhi le città  di Speyer e la sua cattedrale, Ludwigshafen, Mannheim, Worms, Magonza e Wiesbaden.

Prima tappa, Rudesheim.

 Antica cittadina del Rheingau, conta circa diecimila abitanti. Si tratta di uno dei più grandi centri turistici del medio Reno. Il luogo vive di viticoltura, e celebri sono i suoi Riesling, i cui primi vigneti sarebbero stati piantati da Carlo Magno. Ne ammiriano i filari dai vagoncini di un piccolo trolley turistico: alla fine del percorso, wine tasting in una cantina locale.  Visita al sorprendente museo degli strumenti di musica meccanici e alla Drosselgasse, antica strada acciottolata e d'atmosfera, punteggiata di ristoranti tipici nonché cuore "festaiolo" di Rudesheim.

Seconda tappa, Coblenza. 

 E' una delle più antiche città tedesche e si trova in corrispondenza del cosiddetto "angolo tedesco" (Deutsches Eck), una sorta di promontorio formato dalla confluenza dei fiumi Reno e Mosella su cui svetta la statua di Guglielmo I. Passeggiata rilassante nella cittadina renana, quasi completamente rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale.

Terza tappa, la costa romantica del Reno.

Questo bellissimo tratto di costa disvela al crocierista una quarantina di castelli (quasi tutti ricostruiti a seguito delle devastazioni francesi)  e di edifici storici sbriciolati su sessantacinque chilometri di fiume, villaggi completamente cristalizzati nel tempo, scorci suggestivi e verdissimi  promontori, su entrambe le rive.  Un percorso denso di leggende, come quella di Lorelei, mitica ondina che appariva su un'alta roccia a picco nel fiume.

 Sosta a Magonza, antichissima città circondata da alte montagne e ricco mosaico di storia e di cultura. Passeggiata in centro, ove ci aspetta la magnifica cattedrale e visita al Museo di Guttemberg, che racchiude le due prime bibbie stampate dal geniale inventore tedesco.

Quarta tappa, Heidelberg.

 Dopo esserci lasciati alle spalle le città di Nierstein, Gernsheim e il grande porto di Ludwigshafen, attracco a Mannheim (Scopri cosa fare in 72 ore a Mannheim). In pullman raggiungiamo la deliziosa cittadina universitaria di Heidelberg addossata al fiume Neckar. Bellissimo il castello cinquecentesco che sovrasta l'insediamento urbano e molto gradevole il centro storico.

Rientro a Strasburgo da Mannheim con navigazione notturna e diurna.

 Ci si emoziona sul Reno, di notte: silenzioso e avvolto in placide tenebre, il fiume corre infaticabile accompagnando le umane vicende di chi lo percorre.

Salutati i passeggeri e l'equipaggio della nave, decidiamo di trattenerci qualche giorno in Alsazia, regione storica della Francia Nord-Orientale.

Bagnata dal Reno, oggetto di lunghe contese nel passato tra tedeschi e francesi, è terra di confine (oggi denominata regione Grand Est) che  vive tra due anime culturali, cuore europeo e ponte verso il futuro.

Un  passato ricco di eventi, bei paesaggi, architettura accattivante, centro decisionale (Strasburgo) e buon cibo. 

Per gli amanti di Georges Simenon, l'Alsazia dà inoltre  i natali di fantasia alla moglie del commissario Maigret, Luisa, la cui sorella vive a Colmar.

 

 Passeggiata nel centro storico di Strasburgo,  elegante e simbolica città fluviale.  Per una visione d’insieme si consiglia un tour in battello. Nella "capitale" d'Europa  vanno visti:

  • La cattedrale di Notre Dame e il suo antico orologio astronomico
  • La Petite France, le sue case a graticcio (colombages)  e i suoi canali
  • I Ponts Couverts e la terrazza panoramica del Barrage Vauban
  • Place de la République e i suoi imponenti monumenti risalenti al periodo tedesco (1871-1918)
  • Il quartiere delle Istituzioni europee (Consiglio d’Europa, Corte dei diritti dell'Uomo, Parlamento europeo)
  • Il Palais Rohan (sec. XVIII) e i musei d'Arte Moderna e Contemporanea
  • Il bel parco dell’Orangerie
  • Le birrerie e i winstubs, ristorantini tipicamente alsaziani

 

A una settantina di chilometri  c'è Colmar, piccolo gioiello ai piedi del massiccio dei Vosgi. È la terza città dell'Alsazia e la seconda del dipartimento dell'Alto Reno, dopo Mulhouse.

Passeggiata al centro, nel quartiere della Petite Venise (la piccola Venezia): le lancette dell'orologio si spostano delicatamente all'indietro fermandosi al medioevo, tra case a graticcio e  vie lastricate, arredi floreali su ponti e balconi, scorci e deliziose piazzette percorse dal fiume Lauch.

Infine più a Sud Mulhouse, considerata la "capitale" dell'Alsazia del Sud. La cittadina è graziosa e va percorsa a piedi o in tram.

Da segnalare il centro storico, in particolare Place de la Réunion. Sulla piazza, il tempio Saint-Etienne, cioè la chiesa protestante più alta di Francia, il municipio di Mulhouse, oggi museo storico, la casa di Mieg, antica casa cinquecentesca caratterizzata da una torretta e infine la bella farmacia seicentesca di Lys.

In una traversa ascoltiamo dal vivo della splendida musica jazz all'aperto, a beneficio dei privilegiati clienti seduti ai tavolini di un caffè.

Mulhouse regala emozioni, in particolare per un paio di musei tecnici (peraltro non i soli) assolutamente imperdibili: la Cité de l'Automobile e la Cité du Train.

Il primo è costituito da una stupefacente e inattesa collezione di automobili, dai primordi ad oggi. Una cavalcata nel tempo e nella tecnologia, dal semplice al complesso, all'insegna della passione e della bellezza.

Attiguo al museo -  che conta migliaia di vetture, dalle Bugatti (da segnalare un bellissimo padiglione temporaneo visitabile fino al 3 novembre) alle Rolls Royce, dalle piccole alle grandi creazioni di successo di ogni casa automobilistica -, vi è un autodromo privato in cui  è possibile fare dei giri in pista su macchine d'epoca.

Si parte da 40 euro e si può raggiungere la velocità massima di settanta chilometri all'ora.

Il secondo museo è altrettanto emozionante, seppure in modo diverso: dalla storia del trasporto individuale e familiare (le macchine) si passa a quella del trasporto collettivo (i treni).

Anche in questo caso ci si sente smossi in profondità capendo la storia degli spostamenti dell'uomo sui binari, con le varie classi disponibili tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento (stupenda la prima classe, terribile la terza). 

La Cité du train  suscita meraviglia, nostalgia di tempi lontani e forse anche il desiderio di conoscere le storie dei passeggeri dell'epoca, illustri e sconosciuti.

 

La sera cena al ristorante Nomad Kitchen & Bar: buon cibo (dolci notevoli) all'interno di una ex fonderia riqualificata: ideale per una serata fra amici. Ci lavora anche un ragazzo italiano, Luigi, alle redini del bar.

Parliamo col titolare, Laurent Mathieu. Imprenditore di successo, governa con umanità una squadra di ventidue ragazzi e ragazze. Le sue parole d'ordine: cibo bio e convivialità.

Colpisce la bellezza del Reno, così come quella dell'Alsazia, che consigliano di vederli insieme: fiume e terra avvinti da una perenne e affascinante dualità culturale.

 

 Per maggiori info: Ente del turismo francese, Croisi Europe

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